Oggi leggevo questo su Gemini dopo mia esplicita domanda:
Fusibili ANL: Hanno un AIC che si aggira intorno ai 6.000A. Sono tollerati su piccoli banchi a 12V composti da una sola batteria, ma sono al limite per sistemi al litio più complessi.
Fusibili MRBF: Hanno un AIC di 10.000A a 14V DC.
Fusibili di Classe T: Sono il gold standard per il litio, con un AIC di ben 20.000A. Inoltre, sono ad azione rapidissima.
2. Ci vogliono gli MRBF (Marine Rated Battery Fuse)?
Gli MRBF sono un'ottima soluzione e vanno bene, ma con alcuni limiti precisi.
Vantaggi degli MRBF:
Si avvitano direttamente sul polo/terminale della batteria (o su apposite staffe barre bus). Questo elimina i tratti di cavo non protetti tra il polo positivo e il portafusibile esterno, soddisfacendo istantaneamente i requisiti di sicurezza sulla distanza massima del fusibile dalla sorgente.
Ottimo rapporto qualità/prezzo ed ingombro minimo.
Quando NON bastano gli MRBF e servono i Classe T:
Banchi in parallelo o grandi capacità: Se colleghi più batterie al litio in parallelo (es. il tuo banco da 200 Ah o superiore), la corrente di cortocircuito potenziale raddoppia o triplica. In questo caso, l'AIC di 10.000A dell'MRBF potrebbe non bastare ed è obbligatorio/altamente raccomandato passare a un fusibile di Classe T (20.000 AIC) sulla linea principale.
Sistemi a 24V o 48V: L'AIC degli MRBF crolla drasticamente all'aumentare della tensione (può scendere a soli 2.000A a 58V). Per impianti a 24V o 48V, il Classe T è la scelta obbligata.
Assorbimenti oltre i 300A: Gli MRBF arrivano al massimo a un taglio di 300A.
La routine ideale per un banco LiFePO4 nautico (es. 2x100Ah in parallelo (come il mio)):
La configurazione migliore prevede un fusibile singolo (anche MRBF se idoneo, o ANL dedicato di sicurezza) su ciascuna batteria per proteggere i singoli rami, e un Fusibile Master di Classe T subito dopo il parallelo sul cavo positivo principale diretto ai servizi/inverter.
PENSAVO DI FARE COSÌ....
3. Cosa dicono le Normative?
In ambito nautico e di veicoli ricreazionali, le normative principali che regolano la sicurezza elettrica sono la ISO 13297 (valida in Europa e per la marcatura CE) e gli standard ABYC (E-11 ed E-13) (statunitensi, ma presi come riferimento globale per le assicurazioni e le buone pratiche sui sistemi al litio).
Le regole d'oro imposte da queste normative sono:
La regola della distanza (Distanza massima dalla sorgente): Sia la normativa europea ISO che quella ABYC richiedono che il fusibile principale sia posizionato il più vicino possibile alla batteria per ridurre al minimo la presenza di cavi scoperti e non protetti.
ISO 13297 / RCD (Direttiva Diporto): Il fusibile deve trovarsi entro un massimo di 200 mm (20 cm) di percorso del cavo dal polo positivo della batteria.
ABYC E-11: Il limite è di 7 pollici (circa 18 cm) dal polo della batteria.
(Ecco perché gli MRBF piacciono tanto ai cantieri: stando direttamente sul polo, la distanza è pari a zero, rispettando perfettamente la legge).
Presenza obbligatoria del BMS: La normativa sulle batterie al litio (come la norma internazionale IEC 62619 o gli standard ABYC E-13) vieta tassativamente l'uso di batterie al litio senza un BMS (Battery Management System) integrato o esterno che controlli le sovratensioni, le sottotensioni e le temperature anomale. I fusibili servono a proteggere l'impianto dai cortocircuiti e dai sovraccarichi dei cavi, non sostituiscono il BMS.
Dimensionamento del fusibile e dei cavi: Il fusibile deve essere dimensionato per proteggere il cavo, non l'utilizzatore. La portata del fusibile deve essere pari o leggermente inferiore alla massima corrente retta in sicurezza dal cavo utilizzato (Ampacity), e in genere calcolata al 125%-150% del carico continuo massimo previsto dall'impianto, arrotondando per difetto alla taglia commerciale disponibile.
Ricapitolando per la tua barca:
Se hai un sistema a 12V con batterie singole o un piccolo parallelo protetto, gli MRBF sul polo positivo di ogni batteria sono eccellenti, normativamente inattaccabili per la distanza e sicuri. Se però hai inverter importanti (es. 2000W o superiori) o le batterie cooperano in un parallelo secco ad alta capacità, installa un fusibile di Classe T entro 20 cm dal collettore del parallelo prima che il cavo vada verso lo staccabatterie generale.
Pensavo appunto di lasciare i miei mega per ciascuna batteria e mettere dopo il parallelo un fusibile classe T che ho visto anche SVB vende con il suo portafusibile. Che ne pensate?
Fusibili ANL: Hanno un AIC che si aggira intorno ai 6.000A. Sono tollerati su piccoli banchi a 12V composti da una sola batteria, ma sono al limite per sistemi al litio più complessi.
Fusibili MRBF: Hanno un AIC di 10.000A a 14V DC.
Fusibili di Classe T: Sono il gold standard per il litio, con un AIC di ben 20.000A. Inoltre, sono ad azione rapidissima.
2. Ci vogliono gli MRBF (Marine Rated Battery Fuse)?
Gli MRBF sono un'ottima soluzione e vanno bene, ma con alcuni limiti precisi.
Vantaggi degli MRBF:
Si avvitano direttamente sul polo/terminale della batteria (o su apposite staffe barre bus). Questo elimina i tratti di cavo non protetti tra il polo positivo e il portafusibile esterno, soddisfacendo istantaneamente i requisiti di sicurezza sulla distanza massima del fusibile dalla sorgente.
Ottimo rapporto qualità/prezzo ed ingombro minimo.
Quando NON bastano gli MRBF e servono i Classe T:
Banchi in parallelo o grandi capacità: Se colleghi più batterie al litio in parallelo (es. il tuo banco da 200 Ah o superiore), la corrente di cortocircuito potenziale raddoppia o triplica. In questo caso, l'AIC di 10.000A dell'MRBF potrebbe non bastare ed è obbligatorio/altamente raccomandato passare a un fusibile di Classe T (20.000 AIC) sulla linea principale.
Sistemi a 24V o 48V: L'AIC degli MRBF crolla drasticamente all'aumentare della tensione (può scendere a soli 2.000A a 58V). Per impianti a 24V o 48V, il Classe T è la scelta obbligata.
Assorbimenti oltre i 300A: Gli MRBF arrivano al massimo a un taglio di 300A.
La routine ideale per un banco LiFePO4 nautico (es. 2x100Ah in parallelo (come il mio)):
La configurazione migliore prevede un fusibile singolo (anche MRBF se idoneo, o ANL dedicato di sicurezza) su ciascuna batteria per proteggere i singoli rami, e un Fusibile Master di Classe T subito dopo il parallelo sul cavo positivo principale diretto ai servizi/inverter.
PENSAVO DI FARE COSÌ....
3. Cosa dicono le Normative?
In ambito nautico e di veicoli ricreazionali, le normative principali che regolano la sicurezza elettrica sono la ISO 13297 (valida in Europa e per la marcatura CE) e gli standard ABYC (E-11 ed E-13) (statunitensi, ma presi come riferimento globale per le assicurazioni e le buone pratiche sui sistemi al litio).
Le regole d'oro imposte da queste normative sono:
La regola della distanza (Distanza massima dalla sorgente): Sia la normativa europea ISO che quella ABYC richiedono che il fusibile principale sia posizionato il più vicino possibile alla batteria per ridurre al minimo la presenza di cavi scoperti e non protetti.
ISO 13297 / RCD (Direttiva Diporto): Il fusibile deve trovarsi entro un massimo di 200 mm (20 cm) di percorso del cavo dal polo positivo della batteria.
ABYC E-11: Il limite è di 7 pollici (circa 18 cm) dal polo della batteria.
(Ecco perché gli MRBF piacciono tanto ai cantieri: stando direttamente sul polo, la distanza è pari a zero, rispettando perfettamente la legge).
Presenza obbligatoria del BMS: La normativa sulle batterie al litio (come la norma internazionale IEC 62619 o gli standard ABYC E-13) vieta tassativamente l'uso di batterie al litio senza un BMS (Battery Management System) integrato o esterno che controlli le sovratensioni, le sottotensioni e le temperature anomale. I fusibili servono a proteggere l'impianto dai cortocircuiti e dai sovraccarichi dei cavi, non sostituiscono il BMS.
Dimensionamento del fusibile e dei cavi: Il fusibile deve essere dimensionato per proteggere il cavo, non l'utilizzatore. La portata del fusibile deve essere pari o leggermente inferiore alla massima corrente retta in sicurezza dal cavo utilizzato (Ampacity), e in genere calcolata al 125%-150% del carico continuo massimo previsto dall'impianto, arrotondando per difetto alla taglia commerciale disponibile.
Ricapitolando per la tua barca:
Se hai un sistema a 12V con batterie singole o un piccolo parallelo protetto, gli MRBF sul polo positivo di ogni batteria sono eccellenti, normativamente inattaccabili per la distanza e sicuri. Se però hai inverter importanti (es. 2000W o superiori) o le batterie cooperano in un parallelo secco ad alta capacità, installa un fusibile di Classe T entro 20 cm dal collettore del parallelo prima che il cavo vada verso lo staccabatterie generale.
Pensavo appunto di lasciare i miei mega per ciascuna batteria e mettere dopo il parallelo un fusibile classe T che ho visto anche SVB vende con il suo portafusibile. Che ne pensate?
