04-09-2026, 16:38
Le cose che dice maema sono giuste(specialmente il frazionamento), ma non applicano solo al litio: come fai a sapere che in una banco di 10 batterie AGM ce ne sono due che vanno a rimorchio, o che una ha una cella in corto (si, anche le batterie al Pb hanno le celle - sono da 2V)? Qui però siamo nel mondo degli allarmi e controlli, ma ci sono corsi universitari che parlano solo di quello, quindi è dura discuterne in un post.
Ma quali sono specifiche del BMS? Quale corrente di picco supporta e per quanto tempo? Il BMS ha dei settaggi?
La cosa più ovvia è che il windlass sia stato sollecitato un po' di più di quello sembra e che il BMS abbia staccato per extracorrente (quindi ha fatto bene il suo lavoro) - ovviamente, se il BMS ha un rating di 100A allora direi che ha fatto anche troppo. 200A tipicamente va 600A di picco e non dovrebbe avere problemi, ma ci stai strettino.
Può anche essere che la richiesta di corrente, unita ad cella più bassa di tensione rispetto alle altre, abbia fatto scattare la soglia di under-voltage della cella debole. Questo è il problema delle drop-in: il bilanciamento passivo semplicemente non funziona e con il tempo le celle si sbilanciano.
Per il windlass, secondo me la soluzione migliore sarebbe quella di averlo su una linea che bypassa il BMS (ovviamente protetta separatamente con un T-Class): è un modo semplice per non avere il problema dei picchi. Il BMS continua a fare il suo lavoro e, siccome stacca anche la scatola dei relè in caso di problemi, hai tutta la protezione che serve. La controindicazione è che il BMS non misura l'energia consumata dal windlass (ma tanto hai un battery monitor) e che non si può fare con le batterie drop-in commerciali.
Ma quali sono specifiche del BMS? Quale corrente di picco supporta e per quanto tempo? Il BMS ha dei settaggi?
La cosa più ovvia è che il windlass sia stato sollecitato un po' di più di quello sembra e che il BMS abbia staccato per extracorrente (quindi ha fatto bene il suo lavoro) - ovviamente, se il BMS ha un rating di 100A allora direi che ha fatto anche troppo. 200A tipicamente va 600A di picco e non dovrebbe avere problemi, ma ci stai strettino.
Può anche essere che la richiesta di corrente, unita ad cella più bassa di tensione rispetto alle altre, abbia fatto scattare la soglia di under-voltage della cella debole. Questo è il problema delle drop-in: il bilanciamento passivo semplicemente non funziona e con il tempo le celle si sbilanciano.
Per il windlass, secondo me la soluzione migliore sarebbe quella di averlo su una linea che bypassa il BMS (ovviamente protetta separatamente con un T-Class): è un modo semplice per non avere il problema dei picchi. Il BMS continua a fare il suo lavoro e, siccome stacca anche la scatola dei relè in caso di problemi, hai tutta la protezione che serve. La controindicazione è che il BMS non misura l'energia consumata dal windlass (ma tanto hai un battery monitor) e che non si può fare con le batterie drop-in commerciali.
La semplicità è la suprema sofististicazione. LdV
