09-10-2009, 05:09
Grazie per tutti gli interventi.
Mi sembra di aver capito che tra il ragno d'acciaio e la vetroresina ci sia una specie di guarnizione che non permette il contatto diretto con la 'vetroresina' e quindi permette ai due materiali di dilatarsi senza problemi.
Mi sembra strano invece (non ho avuto conferme manco al salone) che non ci sia una controstampata di irrigidimento della struttura dello scafo sotto al ragno che, secondo me sarebbe utile, visto che oltre alla dilatazione il contatto se pur indiretto e attutito tra scafo e acciaio dovuto al rollio e al 'beccheggio' in navigazione dovrebbe tener conto della diversa resistenza a compressione a flessione e al taglio dei due materiali.
Altri cantieri sembra che usino strutture a ragno formate da scafo con controstampata totalmente in vetroresina ma in effetti sembra difficile a priori capire qual'è il sistema migliore.
Forse sarà il tempo a stabilire quale sia la soluzione migliore.
A parte questo mi è sembrato che la barca offrisse quanto meno soluzioni utili che molte altre barche non presentavano... che so per esempio per dire la più banale ( ma molto utile) il rinvio in pozzetto delle regolazioni del carrello del genoa e per quanto riguarda l'abitabilità finalmente sono riuscito a entrare in bagno senza sbattere da nessuna parte e inclinarmi sul lavabo senza aprire la porta con il di dietro.
Ovvio che il prezzo è quello che è ma se andiamo a vedere le altre......
Pensavo che la soluzione al prezzo fosse ripiegare sul 34 ma devo dire che secondo me pur adottando soluzioni costruttive simili per non dire uguali alcuni materiali 'diciamo' sono diversi e te ne accorgi ad esempio appena metti piede sul paiolato
.
Ciao, fra.
Mi sembra di aver capito che tra il ragno d'acciaio e la vetroresina ci sia una specie di guarnizione che non permette il contatto diretto con la 'vetroresina' e quindi permette ai due materiali di dilatarsi senza problemi.
Mi sembra strano invece (non ho avuto conferme manco al salone) che non ci sia una controstampata di irrigidimento della struttura dello scafo sotto al ragno che, secondo me sarebbe utile, visto che oltre alla dilatazione il contatto se pur indiretto e attutito tra scafo e acciaio dovuto al rollio e al 'beccheggio' in navigazione dovrebbe tener conto della diversa resistenza a compressione a flessione e al taglio dei due materiali.
Altri cantieri sembra che usino strutture a ragno formate da scafo con controstampata totalmente in vetroresina ma in effetti sembra difficile a priori capire qual'è il sistema migliore.
Forse sarà il tempo a stabilire quale sia la soluzione migliore.
A parte questo mi è sembrato che la barca offrisse quanto meno soluzioni utili che molte altre barche non presentavano... che so per esempio per dire la più banale ( ma molto utile) il rinvio in pozzetto delle regolazioni del carrello del genoa e per quanto riguarda l'abitabilità finalmente sono riuscito a entrare in bagno senza sbattere da nessuna parte e inclinarmi sul lavabo senza aprire la porta con il di dietro.
Ovvio che il prezzo è quello che è ma se andiamo a vedere le altre......
Pensavo che la soluzione al prezzo fosse ripiegare sul 34 ma devo dire che secondo me pur adottando soluzioni costruttive simili per non dire uguali alcuni materiali 'diciamo' sono diversi e te ne accorgi ad esempio appena metti piede sul paiolato
.Ciao, fra.
