16-11-2009, 02:06
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da mckewoy
salve, senza tema di essere smentito.
anch'io avevo quelle brutte pieghe che partivano dall'albero. le ho lisciate allentando il caricabasso per drizzare la randa al massimo e poi l'ho cazzata con un paranchino a tre rinvii messo dalla landa del caricabasso a passare sopra al boma, miracolo. se hai il boma fisso, sfila la base e fai forza sulla bugna.
se funziona tieni pronto il caffè, io sto a terra di fronte a te ( alta marea )
ciao, Mc
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
salve, credo di aver contribuito non poco a incasinare i termini, chiedo scusa.
erroneamente chiamo 'bugna' qualunque buco nella vela rinforzato con tessuto e occhiello e poi specifico bugna di mura, di penna, di scotta, di borosa bassa o alta.
non è vero ma ho preso a farlo per indicare al mio equipaggio ( mia moglie )cosa e dove e ormai mi è rimasto.
fai forza sulla bugna intendeva sulla mura e non sulla bugna che è naturalmente solo l'angolo di scotta.
per quanto riguarda il gratile sono meno convinto.
definita la caduta prodiera come ralinga e la base come base, per quelle rande che inferiscono sia base che ralinga all'interno di boma e albero ( vedi derive e regate )indico con il termine gratile i rinforzi in cavo tessile( interni alla pieghe ) che vanno da mura a bugna e da mura a penna
anche nel caso che i carrelli non siano attaccati direttamente al tessuto ma attraverso un cavo interposto mi riferisco a quest'ultimo come gratile.
gratile è per me anche quello di acciaio delle piccole vele di taglio fino a tormentina e trinchetta o in tessile per quelle più grandi.
i miei amici sono gentili e fanno finta che sia corretto ma forse è sbagliato
ciao, Mc
salve, senza tema di essere smentito.
anch'io avevo quelle brutte pieghe che partivano dall'albero. le ho lisciate allentando il caricabasso per drizzare la randa al massimo e poi l'ho cazzata con un paranchino a tre rinvii messo dalla landa del caricabasso a passare sopra al boma, miracolo. se hai il boma fisso, sfila la base e fai forza sulla bugna.
se funziona tieni pronto il caffè, io sto a terra di fronte a te ( alta marea )
ciao, Mc
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
salve, credo di aver contribuito non poco a incasinare i termini, chiedo scusa.
erroneamente chiamo 'bugna' qualunque buco nella vela rinforzato con tessuto e occhiello e poi specifico bugna di mura, di penna, di scotta, di borosa bassa o alta.
non è vero ma ho preso a farlo per indicare al mio equipaggio ( mia moglie )cosa e dove e ormai mi è rimasto.
fai forza sulla bugna intendeva sulla mura e non sulla bugna che è naturalmente solo l'angolo di scotta.
per quanto riguarda il gratile sono meno convinto.
definita la caduta prodiera come ralinga e la base come base, per quelle rande che inferiscono sia base che ralinga all'interno di boma e albero ( vedi derive e regate )indico con il termine gratile i rinforzi in cavo tessile( interni alla pieghe ) che vanno da mura a bugna e da mura a penna
anche nel caso che i carrelli non siano attaccati direttamente al tessuto ma attraverso un cavo interposto mi riferisco a quest'ultimo come gratile.
gratile è per me anche quello di acciaio delle piccole vele di taglio fino a tormentina e trinchetta o in tessile per quelle più grandi.
i miei amici sono gentili e fanno finta che sia corretto ma forse è sbagliato
ciao, Mc
i Responsabili. chissà quanto pagarebbero per essere comprati
mi dispiace aver venduto la Gitana ma son contento
mi dispiace aver venduto la Gitana ma son contento
