18-02-2010, 07:06
Le basse temperature preservano le batterie perchè diminuiscono l'attività chimica. Ciò non toglie che:
-in auto le utenze attaccate consumano sempre (ricevitore del telecomando, allarme..) Inoltre sia in auto che in barca tende a depositarsi umidità/condensa quando la temperatura scende, quindi ulteriori dispersioni;
- il lavoro richiesto per la messa in moto è molto più gravoso (attiti, vicosità fluidi...) mentre la capacità delle batterie diminuisce (perchè l'attività chimica è limitata;
- se non sono presenti sensori di temperatura sulla batteria la carica sarà incompleta perchè il regolatore dell'alternatore darà la stessa tensione massima dell'estate, (limitata per non far bollire la batteria a 50°) mentre a 0° serve almeno 1/2 volt in più che a 25°. La cosa peggiora se intanto, oltre alla maggiore difficoltà in avviamneto e alle dispersioni, aumentano i consumi (Fari più a lungo.. tergi...): carica incompleta ripetuta è ricetta per la solfatazione.
Ciò non toglie che una batteria che non lavora, ben isolata e pulita, d'inverno si 'rovinerà ' di meno che in estate.
Oggi esistono caricabatterie che si possono sempe attaccati.. ma io non mi fido: mezza giornata ogni 3 settimane dosvrebbe essere più che sufficiente contro l'autoscarica. Poi magari un ciclo di 'equilizzazione/desolfatazione' dopo l'inverno
-in auto le utenze attaccate consumano sempre (ricevitore del telecomando, allarme..) Inoltre sia in auto che in barca tende a depositarsi umidità/condensa quando la temperatura scende, quindi ulteriori dispersioni;
- il lavoro richiesto per la messa in moto è molto più gravoso (attiti, vicosità fluidi...) mentre la capacità delle batterie diminuisce (perchè l'attività chimica è limitata;
- se non sono presenti sensori di temperatura sulla batteria la carica sarà incompleta perchè il regolatore dell'alternatore darà la stessa tensione massima dell'estate, (limitata per non far bollire la batteria a 50°) mentre a 0° serve almeno 1/2 volt in più che a 25°. La cosa peggiora se intanto, oltre alla maggiore difficoltà in avviamneto e alle dispersioni, aumentano i consumi (Fari più a lungo.. tergi...): carica incompleta ripetuta è ricetta per la solfatazione.
Ciò non toglie che una batteria che non lavora, ben isolata e pulita, d'inverno si 'rovinerà ' di meno che in estate.
Oggi esistono caricabatterie che si possono sempe attaccati.. ma io non mi fido: mezza giornata ogni 3 settimane dosvrebbe essere più che sufficiente contro l'autoscarica. Poi magari un ciclo di 'equilizzazione/desolfatazione' dopo l'inverno
