16-03-2010, 18:40
Io di metodi ne conosco 4 e gli uso a seconda se la cima mi viene lanciata contro, la cima è tenuta da me e se il nodo lo devo fare con una mano . quello di Dapnia proprio non lo conoscevo e mi sembra molto interesante! vado a provarlo subito!
1) quello da manuale, che uso solo per far vedere ai poco pratici come deve essere alla fine, ma trovo assolutamente sconsiglito in barca per i motivi sopra accennati e per l'instabilità nel . un movimento e l'asola è persa, servono due mani e un buchino da . disastro insomma!
2)se la cima mi viene lanciata (ossia in fase di ormeggio) io incrocio il corrente sul dormiente e poi a seguire afferro l'incrocio con la mano con il dorso verso l'alto e ruoto l polso per far rientrare l'incrocio di cui sopra all'interno dell'asola (che può essere grande quanto si vuole), a questo punto ho un asola più piccola e no devo far altro che farci ricadere dentro il corrente: metodo velocissimo , si fa con una mano sola ed è perfotto con grosse cime.
3)se devo fare gasse dentro anelli uso il ben noto metodo di far passare il corrente nell'anello e per poi fare un nodo semplice che tirato quasi perpendicolarmente il corrente stesso va a formare ....
4) uso il metodo con una mano sola per le cime che vengono dall'alto: afferro il corente (il penzolo) e lo faccio passaredietro il dormiente con il dorso della mano verso di me, sempre ruotando il polso continuo a girare attorno al dormiente creando così l'occhiello in cui passare il corrente che tengo con la stessa mano..., buono con cime di un certo peso o rigidità visto che si parla di cime in balia del vento...
sarebbe da metersi lì e fare delle foto da . che i libri sui . raccolta di questo tipo verebbe dalla pura prassi e no non c'è manuale che tenga!
In compenso un giro a venezia mi ha buttato nello sconforto, ho visto fare cose che voi . davvero dei . mi sa che ogn'uno dei barcoroli ha un suo modo per fare ogni nodo...
1) quello da manuale, che uso solo per far vedere ai poco pratici come deve essere alla fine, ma trovo assolutamente sconsiglito in barca per i motivi sopra accennati e per l'instabilità nel . un movimento e l'asola è persa, servono due mani e un buchino da . disastro insomma!
2)se la cima mi viene lanciata (ossia in fase di ormeggio) io incrocio il corrente sul dormiente e poi a seguire afferro l'incrocio con la mano con il dorso verso l'alto e ruoto l polso per far rientrare l'incrocio di cui sopra all'interno dell'asola (che può essere grande quanto si vuole), a questo punto ho un asola più piccola e no devo far altro che farci ricadere dentro il corrente: metodo velocissimo , si fa con una mano sola ed è perfotto con grosse cime.
3)se devo fare gasse dentro anelli uso il ben noto metodo di far passare il corrente nell'anello e per poi fare un nodo semplice che tirato quasi perpendicolarmente il corrente stesso va a formare ....
4) uso il metodo con una mano sola per le cime che vengono dall'alto: afferro il corente (il penzolo) e lo faccio passaredietro il dormiente con il dorso della mano verso di me, sempre ruotando il polso continuo a girare attorno al dormiente creando così l'occhiello in cui passare il corrente che tengo con la stessa mano..., buono con cime di un certo peso o rigidità visto che si parla di cime in balia del vento...
sarebbe da metersi lì e fare delle foto da . che i libri sui . raccolta di questo tipo verebbe dalla pura prassi e no non c'è manuale che tenga!
In compenso un giro a venezia mi ha buttato nello sconforto, ho visto fare cose che voi . davvero dei . mi sa che ogn'uno dei barcoroli ha un suo modo per fare ogni nodo...
