05-04-2010, 08:15
Poca.
Per ridurla quasi a zero si dovrebbe sagomare il foro avviandolo verso poppa con un incavo conico progressivo nello scafo, che parte dal foro e va a morire circa due diametri dopo.
Cosa impossibile se non in fase di costruzione dello stampo.
Si ovvia per ridurre ulteriormente la già scarsa resistenza, e per ridurre la turbolenza, sagomando una specie di unghia sulla faccia anteriore del foro che scostando i filetti fluidi dovrebbe far loro scapolare la trappola del foro.
Studi di idrodinamica in tal senso credo non ne esistano molti, ma per esperienza molti applicatori fanno così.
E’ comunque poca cosa, certo meno di un’elica fissa.
L'unghia di cui sopra è una cosa tipo questa.
[hide]
[/hide]
Per ridurla quasi a zero si dovrebbe sagomare il foro avviandolo verso poppa con un incavo conico progressivo nello scafo, che parte dal foro e va a morire circa due diametri dopo.
Cosa impossibile se non in fase di costruzione dello stampo.
Si ovvia per ridurre ulteriormente la già scarsa resistenza, e per ridurre la turbolenza, sagomando una specie di unghia sulla faccia anteriore del foro che scostando i filetti fluidi dovrebbe far loro scapolare la trappola del foro.
Studi di idrodinamica in tal senso credo non ne esistano molti, ma per esperienza molti applicatori fanno così.
E’ comunque poca cosa, certo meno di un’elica fissa.
L'unghia di cui sopra è una cosa tipo questa.
[hide]
