20-04-2010, 07:10
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 20-04-2010, 07:20 da ws770.)
Citazione:mosè ha scritto:
...
ma allora l' acqua dolce è più aggressiva di quella salata? e a quanto pare gli anodi di zinco e di alluminio non servono a una pippa in acqua dolce!
peccato che manchi un confronto con i 'miei' anodi in magnesio
Mi spiego meglio... Non si tratta di aggressività dell'acqua (sicuramente molto meno 'aggressiva'), ma della insufficienza della protezione catodica con anodi di zinco (o alluminio).
Gli anodi sacrificali a contatto con il metallo che proteggono e immersi in un elettrolito (p.e. acqua marina), Piccoletto come un elemento galvanico. Devono imprimere al catodo (il metallo da proteggere) una tensione negativa tra -1,05V e -0,8V ( misurata verso un elettrodo di referenza nell'acqua). Quelli di zinco Piccoletto bene solo se la conducibilità del elettrolito e' maggiore di 0,1S/m.
Se la conducibilità del liquido e' minore di 0,1S/m si usano gli anodi in leghe di magnesio o le protezioni catodiche a corrente impressa.
Non c'era il test del magnesio, perché qui la cantieristica navale (parlando di navi in metallo) e' perlopiù marina, sul Adriatico.
In ogni caso, la prima protezione e' proteggere il metallo con strati protettivi, che lo isolano dall'acqua e ossigeno, diminuendo la densità della corrente protettiva e il consumo degli anodi sacrificali.
Citazione:JARIFE ha scritto:
Il problema delle corrosioni galvaniche nei laghi è un problema poco sentito.
...
Per la stessa ragione perché gli anodi di zinco non dovrebbero funzionare bene come in acqua marina: la bassa conducibilità dell'acqua dolce.
Solo che la coppia galvanica con l'anodo sacrificale la facciamo apposta ( e vogliamo che funziona), le corrosioni galvaniche succedono per contato 'involontario' tra metalli immersi in un elettrolito.
