06-06-2010, 02:47
Bè, non è vietato andarci lontano, nè esistono dei limiti 'standard'.
Dal punto di vista normativo (vado a memoria) mi pare che le dotazioni 'minime' per deriva (cioè solo il giubbotto personale, senza salvagente ad anello o altre belinate) preveda di dover stare entro 300m dalla riva.
Il fatto che sia vecchia... non vuole dire che si debbano rompere dei pezzi!
Un po' di buona manutenzione... Oggi i 'cavetti di metallo' stando andando tutti in pensione visto che un dyneema da 5 mm tiene 1000 kg (giusto la settimana scorsa ho rifatto la patta d'oca del belin del Baffo Bianco e ora in tessil eva un casino meglio)
Di solito una deriva la si gode sottocosta, e con meno 'roba' possibile a bordo.
Con la mia prima barca (un 420 vecchissimo) pativo la sete e non mi portavo neanche una pagaia per essere più leggero (e avere meno impacci in manovra)... poi ovviamente restavo senza vento...
Ho sperimentato diversi tipi di rientro: al traino di qualche cabinato pietoso, remando con il tangone (più o meno come pettinare le bambole) persino a nuoto trainando la barca per una cima.
Non pensare faccia i discorsi dall'alto da chi ha un veliero (la mia barca 'grande' è una vecchia VI classe IOR di poco più di 7 metri e mezzo), ma vedo male navigare lontano con una deriva.
Ma il motore è proprio necessario? Non riesci a uscire dal porto a vela o a remi?
20 kg attaccati a poppa non possono non disastrare l'assetto della barca! 4cv non è un motorino! (io con 6 ci spingo 1200 kg... e mi sembrano fin sprecati)
Una barca senza grilli? E i bozzelli con che stanno attaccati? Le drizze le annodi alla vela tutte le volte?
PS. ci esci da solo con il Veliplano? Ha anche uno spinnaker? Incredibile come non si trovino praticamente info in rete in proposito...
Dal punto di vista normativo (vado a memoria) mi pare che le dotazioni 'minime' per deriva (cioè solo il giubbotto personale, senza salvagente ad anello o altre belinate) preveda di dover stare entro 300m dalla riva.
Il fatto che sia vecchia... non vuole dire che si debbano rompere dei pezzi!
Un po' di buona manutenzione... Oggi i 'cavetti di metallo' stando andando tutti in pensione visto che un dyneema da 5 mm tiene 1000 kg (giusto la settimana scorsa ho rifatto la patta d'oca del belin del Baffo Bianco e ora in tessil eva un casino meglio)Di solito una deriva la si gode sottocosta, e con meno 'roba' possibile a bordo.
Con la mia prima barca (un 420 vecchissimo) pativo la sete e non mi portavo neanche una pagaia per essere più leggero (e avere meno impacci in manovra)... poi ovviamente restavo senza vento...
Ho sperimentato diversi tipi di rientro: al traino di qualche cabinato pietoso, remando con il tangone (più o meno come pettinare le bambole) persino a nuoto trainando la barca per una cima.
Non pensare faccia i discorsi dall'alto da chi ha un veliero (la mia barca 'grande' è una vecchia VI classe IOR di poco più di 7 metri e mezzo), ma vedo male navigare lontano con una deriva.
Ma il motore è proprio necessario? Non riesci a uscire dal porto a vela o a remi?
20 kg attaccati a poppa non possono non disastrare l'assetto della barca! 4cv non è un motorino! (io con 6 ci spingo 1200 kg... e mi sembrano fin sprecati)
Una barca senza grilli? E i bozzelli con che stanno attaccati? Le drizze le annodi alla vela tutte le volte?
PS. ci esci da solo con il Veliplano? Ha anche uno spinnaker? Incredibile come non si trovino praticamente info in rete in proposito...
