16-08-2010, 07:31
se posso intervenire, senza riattizzare l'incendio, sarebbe meglio puntualizzare alcune cose:
usare lo stucco metallico interposto in qualunque composito marino e' semplicemente deleterio, il rapporto legante carica rende lo stucco facilmente carteggiabile (vi e' poca resina e molta carica) e per tale motivo anche di scarsa resistenza chimica e meccanica inoltre risulta permeabile (non igroscopico) e soprattutto privo della necessaria adesione
insomma lo stucco metallico assolutamente no…….. inserire uno strato a scarsa adesione e' sempre un grande errore
anche per il fenomeno della carbonatazione le cose sono molto piu' complesse: innanzitutto le amine sono migliaia, e svariate decine di queste sono utilizzabili come indurenti per epossidiche, (per altro alcuni indurenti non sono neppure amine)
alcune sono solubili in acqua, altre non lo sono, per questo l'essudato non sempre e' asportabile con il lavaggio, una volta che si verifica, inoltre non si tratta quasi mai di amine pure che affiorano reagendo con l'anidride carbonica, ma piuttosto di amine parzialmente reagite che quindi, aumentando di peso molecolare, non risultano piu' asportabili od emulsionabili in questi casi l’aceto passato sopra puo’ aiutare a rimuoverle ma non evita un energico intervento di carteggiatura successivo
altra cosa importante che non deve passare e': non ridurre assolutamente mai i rapporti tra i due componenti utilizzando resine epossidiche……..infatti esse non reticolano per una reazione promossa da catalizzatori (i catalizzatori non partecipano alla reazione la promuovono solamente ed e' meno importante la loro dose) ma reticolano utilizzando entrambe le molecole del poliolo e dell'indurente e solo se presenti nelle esatte proporzioni possono dar luogo alla totale reticolazione
se per diminuire la reattivita' della resina (aumento del pot life) si diminuisce l'indurente si ottiene un polimero con ancora molte catene aperte che ha caratteristiche completamente diverse da quelle previste, creando danni che normalmente si evidenziano dopo molto tempo
ad esempio un rivestimento sottopolimerizzato non ha la necessaria resistenza agli uv e degrada in un tempo proporzionalmente molto minore
se dovete allungare il pot life di una resina epossidica, piuttosto, mescolatene piccole quantita' per volta, usate contenitori bassi e larghi e all'uopo lasciate la resina in frigorifero la notte precedente all'applicazione, tenete poi presente che i sistemi nautici prevedono quasi sempre indurenti rapidi medi e lunghi ed e' consigliabile acquistare il sistema progettato per quella data temperatura
invece quando si scontrano opinioni differenti, dettate da diverse esperienze, sui singoli materiali, l'errore e' sempre nel considerare la resina epossidica come un unico prodotto mentre ogni formulazione fa storia a se, per questo c'e' chi pensa che l'epossidica sia piu' lenta della poliestere o . le diverse migliaia di combinazioni possibili fanno dei sistemi epossidici di marche differenti dei prodotti estremamente . darvi un'idea abbiamo un sistema epossidico con pot life di 2 secondi calcolato su 20gr, e' un sistema che serve per applicazioni fino a 25 gradi sotto zero ed a temperatura ambiente non e' possibile neppure mescolarlo, mentre al contrario un sistema epossidico per prepreg che ha un pot life superiore a 6 mesi a 20C
questo per farvi comprendere che consigli applicativi validi per il tal prodotto possono essere completamente errati per un altro formulato ed occorre sempre e solo attenersi alla scheda redatta dal produttore
usare lo stucco metallico interposto in qualunque composito marino e' semplicemente deleterio, il rapporto legante carica rende lo stucco facilmente carteggiabile (vi e' poca resina e molta carica) e per tale motivo anche di scarsa resistenza chimica e meccanica inoltre risulta permeabile (non igroscopico) e soprattutto privo della necessaria adesione
insomma lo stucco metallico assolutamente no…….. inserire uno strato a scarsa adesione e' sempre un grande errore
anche per il fenomeno della carbonatazione le cose sono molto piu' complesse: innanzitutto le amine sono migliaia, e svariate decine di queste sono utilizzabili come indurenti per epossidiche, (per altro alcuni indurenti non sono neppure amine)
alcune sono solubili in acqua, altre non lo sono, per questo l'essudato non sempre e' asportabile con il lavaggio, una volta che si verifica, inoltre non si tratta quasi mai di amine pure che affiorano reagendo con l'anidride carbonica, ma piuttosto di amine parzialmente reagite che quindi, aumentando di peso molecolare, non risultano piu' asportabili od emulsionabili in questi casi l’aceto passato sopra puo’ aiutare a rimuoverle ma non evita un energico intervento di carteggiatura successivo
altra cosa importante che non deve passare e': non ridurre assolutamente mai i rapporti tra i due componenti utilizzando resine epossidiche……..infatti esse non reticolano per una reazione promossa da catalizzatori (i catalizzatori non partecipano alla reazione la promuovono solamente ed e' meno importante la loro dose) ma reticolano utilizzando entrambe le molecole del poliolo e dell'indurente e solo se presenti nelle esatte proporzioni possono dar luogo alla totale reticolazione
se per diminuire la reattivita' della resina (aumento del pot life) si diminuisce l'indurente si ottiene un polimero con ancora molte catene aperte che ha caratteristiche completamente diverse da quelle previste, creando danni che normalmente si evidenziano dopo molto tempo
ad esempio un rivestimento sottopolimerizzato non ha la necessaria resistenza agli uv e degrada in un tempo proporzionalmente molto minore
se dovete allungare il pot life di una resina epossidica, piuttosto, mescolatene piccole quantita' per volta, usate contenitori bassi e larghi e all'uopo lasciate la resina in frigorifero la notte precedente all'applicazione, tenete poi presente che i sistemi nautici prevedono quasi sempre indurenti rapidi medi e lunghi ed e' consigliabile acquistare il sistema progettato per quella data temperatura
invece quando si scontrano opinioni differenti, dettate da diverse esperienze, sui singoli materiali, l'errore e' sempre nel considerare la resina epossidica come un unico prodotto mentre ogni formulazione fa storia a se, per questo c'e' chi pensa che l'epossidica sia piu' lenta della poliestere o . le diverse migliaia di combinazioni possibili fanno dei sistemi epossidici di marche differenti dei prodotti estremamente . darvi un'idea abbiamo un sistema epossidico con pot life di 2 secondi calcolato su 20gr, e' un sistema che serve per applicazioni fino a 25 gradi sotto zero ed a temperatura ambiente non e' possibile neppure mescolarlo, mentre al contrario un sistema epossidico per prepreg che ha un pot life superiore a 6 mesi a 20C
questo per farvi comprendere che consigli applicativi validi per il tal prodotto possono essere completamente errati per un altro formulato ed occorre sempre e solo attenersi alla scheda redatta dal produttore
