30-03-2011, 17:23
Pippu, attento al riflettore radar! La scorsa volta il nostro ha sfiorato le teste dell'equipaggio finendo, con sollievo per tutti, fuori bordo.
Sottoscrivo Fabiseb sulla scotta genoa. E' tosta da recuperare in bolina stretta.
Per quanto riguarda la riduzione delle vele, sul 343 è imprescindibile ridurre all'aumentare della pressione altrimenti diventa una barca veramente dura da governare. Dura nel senso che la barra si indurisce molto.
Ma è, invero, un problema risolvibile facilmente terzarolando. A quel punto mi è capitato di bolinare con 30 e passa nodi governando con due dita. Ha un buon passaggio sull'onda e dà un gran senso di sicurezza quando ci si trova in condizioni difficili.
Personalmente anch'io valutai all'epoca dell'acquisto il Dehler, assieme ad altre (anche un Dehler CWS), ma tra tutte ritenni il 343 più 'mio' (c'era anche un C&C 34/36 che mi fece impazzire, ma il proprietario era mezzo fuso). Ossia, indipendentemente dalle prestazioni veliche -che non sono comunque scarse in relazione alle barche da crociera odierne-, mi trovai più a mio agio lì piuttosto che sul Dehler, che ritenni più impersonale, specialmente all'interno. Sono sensazioni che ho percepito salendo, nient'altro.
In sostanza per le regate forse gli manca quel quid pluris, ma per la crociera rimango dell'idea di 5 anni fa.
Sottoscrivo Fabiseb sulla scotta genoa. E' tosta da recuperare in bolina stretta.
Per quanto riguarda la riduzione delle vele, sul 343 è imprescindibile ridurre all'aumentare della pressione altrimenti diventa una barca veramente dura da governare. Dura nel senso che la barra si indurisce molto.
Ma è, invero, un problema risolvibile facilmente terzarolando. A quel punto mi è capitato di bolinare con 30 e passa nodi governando con due dita. Ha un buon passaggio sull'onda e dà un gran senso di sicurezza quando ci si trova in condizioni difficili.
Personalmente anch'io valutai all'epoca dell'acquisto il Dehler, assieme ad altre (anche un Dehler CWS), ma tra tutte ritenni il 343 più 'mio' (c'era anche un C&C 34/36 che mi fece impazzire, ma il proprietario era mezzo fuso). Ossia, indipendentemente dalle prestazioni veliche -che non sono comunque scarse in relazione alle barche da crociera odierne-, mi trovai più a mio agio lì piuttosto che sul Dehler, che ritenni più impersonale, specialmente all'interno. Sono sensazioni che ho percepito salendo, nient'altro.
In sostanza per le regate forse gli manca quel quid pluris, ma per la crociera rimango dell'idea di 5 anni fa.
The crew wins the class, the weather wins the overall
