13-05-2011, 17:14
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 13-05-2011, 17:16 da tiger86.)
Citazione:luciano sanna ha scritto:Certo la vela moderna è cambiata e sono finiti i tempi di Dennis Conner, quando in barca doveva regnare il silenzio.
Non vorrei andare controtendenza al fatto di parlarsi in regata, ma, almeno per ciò che riguarda l'equipaggio fisso col quale regato da due anni e che come tutti è composto da persone che hanno avuto diversi sviluppi e percorsi velici, noi ci si parla molto.
Abbiamo un continuo scambio di informazioni su pressione, angolo del vento, la raffica che io magari vedo che arriva, i prossimi incroci, valutare il lato appena percorso, osservare quell'X o lo Swan cosa combina, prepararsi per un africana o un'ammainata sopravvento ecc. ecc.
La figura del timoniere/padrone assoluto e tutti in religioso silenzio secondo me sta sfatando: lo scambio di informazioni vicendevoli (si parla di cose pertinenti alla regata e non di stupidaggini) da parte di tutti componenti, per noi è stato un fattore vincente; primo fra tutti se a qualcuno non è chiara la sequenza di una manovra combinata da 3 o 4 persone lo si dice a chi magari è libero e non impegnato in quel momento, e questo è solo un esmpio. Una volta si doveva stare zitti, guai a chiedere un qualcosa e poi si davano uova a non finire... che palle!!!
Il problema è che se non hai un equipaggio di qualità spesso tante informazioni sono fuorvianti e distraggono il tattico o il timoniere.
Per dirne una per tutte, mi viene in mente una regata in cui stavamo arrivando scarsi in boa di bolina con il pericolo di dover fare una bretone e il prodiere dice 'se vuoi puoi orzare...
' o il ballast umano che guarda sotto il genoa e ti dice: 'siamo in boa' quando mancano ancora tre lunghezze...
Tra me e il mare comanda il tempo...
Leandro
Leandro
