24-08-2011, 23:04
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
sailor13 ha scritto:
la parola più amata dai velisti è 'sovradimensionato'. Basta che sia 'sovradimensionato' e va bene tutto. invece un pezzo mal pensato, mal costruito o addirittura difettoso lo puoi sovradimensionare quanto vuoi, sempre difettoso sarà.
Quello che è a bordo, deve essere della giusta dimensione e della giusta qualità.
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
!!! !!!
Ma vai a farglielo capire.
Il difficile è sapere quali sono le giuste dimensioni e qualità.
Non basta bazzicare i pontili, comprare la barca, leggere libri, frequentare forum, riempirsi la bocca e la testa e spendere tanti soldi.
Frequentare i 'vecchi', tutti e il più possibile, si deve.
Navigare si deve, tanto.
Conoscere, umilmente sudare, e fare esperienze, sempre e su tutto, studiare e studiarci su.
Ragionare e riflettere su ogni cosa, chiedere, sempre e tutto.
Il mestiere non è scienza infusa, né viene da solo.
Il mestiere viene lavorandoci su, entrando in simbiosi con le barche, amandole e capendole; lasciandosi cuocere la pelle dal sole fregando coperte e carene, sporcandosi le mani con cessi e motori.
Facendo esperienze: palpare e capire le vele, i cavi, i legni, gli acciai.
Poi navigare ancora.
Il sale fa il resto.
E dopo un po', quando qualcosa ti passa per le mani, sono i calli che ti permettono di valutare giustamente la qualità e la dimensione.
Il resto sono chiacchiere.
E poi, ci sono in giro seri professionisti a cui rivolgersi, chiedendo loro anche solo un parere, ma guardandoli in faccia, perbacco! E' gente che lavora bene, sodo, con competenza e conti onesti, anche qui ne girano un bel po'.
Né si può pretendere che insegnino in due parole quello che hanno imparato in anni, che dicano qui (gratis [:246]) e che, quandanche per amicizia lo facciano, dopo vengano anche messi in discussione dal solito che, sapendo una pagimna più del libro, ne sa più di loro e commenta, mette in dubbio, controconsiglia, il più delle volte alla stracacchio.
E poi arrivano i teorici: i calcoli esoterici e le teorie spaziali vanno bene per i budget miliardari, e alla lunga rompono ugualmente tutto, anche loro.
Detto fuori dai denti e senza offesa:
con il giunto girella della foto, io non ci avrei assicurato nemmeno il guinzaglio del cane; e con la catena che si vede nella foto di un altro post, non ci avrei legato nemmeno la bicicletta.
Poi dite che cedono, ma benedetti figlioli, era il minimo che potesse succedere.
sailor13 ha scritto:
la parola più amata dai velisti è 'sovradimensionato'. Basta che sia 'sovradimensionato' e va bene tutto. invece un pezzo mal pensato, mal costruito o addirittura difettoso lo puoi sovradimensionare quanto vuoi, sempre difettoso sarà.
Quello che è a bordo, deve essere della giusta dimensione e della giusta qualità.
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
!!! !!!
Ma vai a farglielo capire.
Il difficile è sapere quali sono le giuste dimensioni e qualità.
Non basta bazzicare i pontili, comprare la barca, leggere libri, frequentare forum, riempirsi la bocca e la testa e spendere tanti soldi.
Frequentare i 'vecchi', tutti e il più possibile, si deve.
Navigare si deve, tanto.
Conoscere, umilmente sudare, e fare esperienze, sempre e su tutto, studiare e studiarci su.
Ragionare e riflettere su ogni cosa, chiedere, sempre e tutto.
Il mestiere non è scienza infusa, né viene da solo.
Il mestiere viene lavorandoci su, entrando in simbiosi con le barche, amandole e capendole; lasciandosi cuocere la pelle dal sole fregando coperte e carene, sporcandosi le mani con cessi e motori.
Facendo esperienze: palpare e capire le vele, i cavi, i legni, gli acciai.
Poi navigare ancora.
Il sale fa il resto.
E dopo un po', quando qualcosa ti passa per le mani, sono i calli che ti permettono di valutare giustamente la qualità e la dimensione.
Il resto sono chiacchiere.
E poi, ci sono in giro seri professionisti a cui rivolgersi, chiedendo loro anche solo un parere, ma guardandoli in faccia, perbacco! E' gente che lavora bene, sodo, con competenza e conti onesti, anche qui ne girano un bel po'.
Né si può pretendere che insegnino in due parole quello che hanno imparato in anni, che dicano qui (gratis [:246]) e che, quandanche per amicizia lo facciano, dopo vengano anche messi in discussione dal solito che, sapendo una pagimna più del libro, ne sa più di loro e commenta, mette in dubbio, controconsiglia, il più delle volte alla stracacchio.
E poi arrivano i teorici: i calcoli esoterici e le teorie spaziali vanno bene per i budget miliardari, e alla lunga rompono ugualmente tutto, anche loro.
Detto fuori dai denti e senza offesa:
con il giunto girella della foto, io non ci avrei assicurato nemmeno il guinzaglio del cane; e con la catena che si vede nella foto di un altro post, non ci avrei legato nemmeno la bicicletta.
Poi dite che cedono, ma benedetti figlioli, era il minimo che potesse succedere.
