03-11-2011, 22:41
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 03-11-2011, 23:07 da Madinina II.)
Citazione:albert ha scritto:
Direi 'illogica'.....
Non ho capito perchè si debba scomodare l'UCAS (vedi 3d sul code zero di yanni) ogni volta che c'è da fare un lavoro sulla barca.
Devi creare un attacco per il bozzello a d1 dalla penna ? All'attacco fai un foro per il bozzello ed uno per uno strallo in tessile ......
Il paranchetto sotto la vela ?? a cosa serve ??: lo metti sotto lo strallo in tessile per metterlo in tensione; sotto la vela un semplice stroppo.
A questo punto hai un solido strallo su cui issare la trinchetta o la tormentina con la drizza passata nel sopraddetto . non hai speso nulla in più che il denaro per un secondo foro nella landa sull'albero..
Ciao
Albert, giustamente semplifichi e suggerisci realizzare attacco per stralletto all'albero (terminale a martelletto?) e subito sotto attacco per un bozzello per drizza; divago un poco, ma per capire vorrei chiederti:
- ma quale è il vantaggio di avere stralletto in tessile (diciamo Dyneema con calza) rispetto ad uno spiroidale? Anche se perdo in peso non sarebbe più 'sano' il tradizionale 1x19 senza avventurarsi nel tessile che con i garrocci potrebbe usurarsi?
- un tenditore in forma di paranco è sufficiente per uno stralletto rispetto al classico tenditore in acciaio da serrare ruotandolo?
- come attacchi il bozzetto all'albero per farci passare la drizza? La faresti correre esterna o interna all'albero?
Citazione:albert ha scritto:
...a quel punto non capisco dove stia il problema ad agganciare a quell'accrocchio lo strallo insieme col bozzello.
Hai un esempio di accrocchio da mostrare? L'avevo cercato anche io un 'accrocchio' così, ma si trovano solo quello per singolo attacco . ho cercato male io.

.