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30-11-2011, 19:17
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-11-2011, 19:24 da corradino.)
Citazione:Nanni64 ha scritto:
Quindi con un relè un possibile schema potrebbe essere questo?
[hide][Immagine: http://www.amicidellavela.it/uploads/ava... cyrix.jpg][/hide]
in linea di massima si ma nel mio caso il comando del relè non è subordinato allo stacca batterie ma esclusimante al D+ dell'alternatore (questo morsetto è notorimente un negativo se l'ltrnatore è fermo e diventa un positivo, facendo chiudere il relais in questione nel momento che il motore gira e l'alternatore inizia a caricare) questo evita che le due batterie travasino l'una nell'altra in quanto il collegamento tra esse avviene solo sotto carica dell'alternatore se non ti fidi di un circuito fatto in casa puoi acquistare in rete un accoppiatore CIRYX che fà l'accopppiamento tenendo conto delle tensioni
P.S io ho messo un relais in cascata con il primo che fa aprire il parallelo nel caso in cui chiudo lo stacca bipolare del salpa ancora..
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. quello che ho capito il relè 'intelligente' va bene se a monte viene messo un diodo che eviti il travaso tra un blocco e l'altro quando l'impianto viene 'parallelato'.
Ho visto però in rete un prodotto della Bep che dovrebbe ovviare all'inconveniente (correggimi se sbaglio). si tratta di questo 'http://uflex.ultraflexgroup.com/articoli.asp?sart=158&art=103'
e questo è lo schema:
[hide][Immagine: . rele.JPG][/hide]
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Citazione:Nanni64 ha scritto:
. quello che ho capito il relè 'intelligente' va bene se a monte viene messo un diodo che eviti il travaso tra un blocco e l'altro quando l'impianto viene 'parallelato'.
Ho visto però in rete un prodotto della Bep che dovrebbe ovviare all'inconveniente (correggimi se sbaglio). si tratta di questo 'http://uflex.ultraflexgroup.com/articoli.asp?sart=158&art=103'
e questo è lo schema:
[hide][Immagine: . rele.JPG][/hide]
per carità nessun diodo ....quando sono in parallelo con il motore acceso l'alternatore vince sulle due e le ricarica ognuna con la corrente che si merita.
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Ok .). Alla fine credo che la soluzione più semplice e tecnicamente accettabile sia quella dell'ultimo schema postato. Grazie a tutti per le dritte!!!!!  Se qualcuno vuole aggiungere qualcosa ben venga neh!...
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30-11-2011, 21:53
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-11-2011, 21:55 da corradino.)
ti allego un piccolo file con lo schemino
[hide][Immagine: .][/hide]
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troppo tardi
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Grande!!! Capito. Scusa ma quel relè (collegato al D+ dell'alternatore ed alle batterie) dove lo trovo? Abbi pazienza ma sono veramente ignorante........
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Citazione:Nanni64 ha scritto:
Grande!!! Capito. Scusa ma quel relè (collegato al D+ dell'alternatore ed alle batterie) dove lo trovo? Abbi pazienza ma sono veramente ignorante........
Guarda quello e lminimo io l'ho comprato da un ricambista per trattori l'importante è che tenga l'amperaggio massimo del tuo alternatore, es ilmio alternatore volvo 2002 carica circa 50A massimo ho preso un relè che tiene 70 ampere.. in più ho inserito in serie al relais un fusibile da 50 A
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. il mio stesso motore. Lo sai che significa .ò una piattola!! Non avrai scampo!
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corradino: .....quando sono in parallelo con il motore acceso l'alternatore vince sulle due e le ricarica ognuna con la corrente che si merita.
quindi se è così come dici tu per ricaricare in maniera ottimale, con motore in moto, basta mettere le batterie in parallelo a prescindere dal numero dal loro stato di carica e dalla loro . il motore si spegne bisogna ri-separarle o manualmente (come da me attualmente) od automaticamente con . avrei un ripartitore nuovo da . due relè da comprare (se metto terza . allora a che servono i ripartitori? quali vantaggi potrebbero avre rispetto ad un sistema a . fra gli esperti a difesa dei ripartitori?...
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siamo in tanti ad averlo quel macinino, quest'estate ho fatto rifare pompe ed iniettori dal pompista dei veicoli commerciali PRIMA faticava a partire adesso va come un missile..
a presto
Corrado
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30-11-2011, 22:57
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-11-2011, 22:59 da alx.)
io sui collegamenti 'temporanei' in parallelo tra batterie motore e servizi ci andrei piuttosto cauto... ogni volta che dei banchi diversi, sia di amperaggio che per stato di carica che per eta' ed utilizzo, vengono collegati in parallelo si generano dei travasi di corrente importanti ed improvvisi, cosa pessima per la durata delle batterie e per la sicurezza.
qua lo spiegano meglio... http://www.lsoft.it/tecnica/batterie.htm#par7
IMHO, meglio un bel ripartitore attivo con sensore di temperatura, o almeno un ripartitore avanzato tipo lo Sterling ProSplit R, non costa uno sproposito e ha una caduta di 0,01V, proprio quello che avevi indicato nel primo post Nanni64!  .
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. va tutto a ramengo. Infatti come avrete capito volevo rinnovare l'impianto per ora con poco rimandando il lavoro definitivo ad un futuro prossimo. Ora ho due batterie al pb una da 62Ah 510A e l'altra da 60Ah 510A. La mia intenzione è quella di prendere una nuova batteria di spunto da dedicare all'avviamento e parallelare le due batterie esistenti per i servizi. Rischio l'esplosione?
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30-11-2011, 23:28
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-12-2011, 00:01 da corradino.)
Citazione:alx ha scritto:
io sui collegamenti 'temporanei' in parallelo tra batterie motore e servizi ci andrei piuttosto cauto... ogni volta che dei banchi diversi, sia di amperaggio che per stato di carica che per eta' ed utilizzo, vengono collegati in parallelo si generano dei travasi di corrente importanti ed improvvisi, cosa pessima per la durata delle batterie e per la sicurezza.
qua lo spiegano meglio... http://www.lsoft.it/tecnica/batterie.htm#par7
IMHO, meglio un bel ripartitore attivo con sensore di temperatura, o almeno un ripartitore avanzato tipo lo Sterling ProSplit R, non costa uno sproposito e ha una caduta di 0,01V, proprio quello che avevi indicato nel primo post Nanni64! .
quello che dic è giusto se le batterie vengono collegate in parallelo come generatori se al contrario come nel mio esempio le batterie sono collegate da UTILIZZATORI non esiste il problema...
per questo il rele che parallela lo fa solo quando l'alternatore ha già iniziato a caricare-----
aggiungo che il solo vero problema si ha se ad esempio la batteria dei servizi dovesse andare in corto allora si che assorbirebbe in un sol colpo molta corrente ed è per questo che nel mio circuito è inserito il fusibile ....
più volte ho ricaricato in paralleo la batteria servizi da 100Ah e completamente scarica in parallelo con il mio circuito e il mio fusibile da 50 ampere non ha ancora reso le armi cio significa che le correnti malgrado tutto non sono poi così alte....
provare per credere...
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Citazione:corradino ha scritto:
Citazione:alx ha scritto:
io sui collegamenti 'temporanei' in parallelo tra batterie motore e servizi ci andrei piuttosto cauto... ogni volta che dei banchi diversi, sia di amperaggio che per stato di carica che per eta' ed utilizzo, vengono collegati in parallelo si generano dei travasi di corrente importanti ed improvvisi, cosa pessima per la durata delle batterie e per la sicurezza.
qua lo spiegano meglio... http://www.lsoft.it/tecnica/batterie.htm#par7
IMHO, meglio un bel ripartitore attivo con sensore di temperatura, o almeno un ripartitore avanzato tipo lo Sterling ProSplit R, non costa uno sproposito e ha una caduta di 0,01V, proprio quello che avevi indicato nel primo post Nanni64! .
quello che dic è giusto se le batterie vengono collegate in parallelo come generatori se al contrario come nel mio esempio le batterie sono collegate da UTILIZZATORI non esiste il problema...
per questo il rele che parallela lo fa solo quando l'alternatore ha già iniziato a caricare-----
Si' in condizioni normali dovrebbe funzionare, non so come si comporterebbe in caso di grande squilibrio di carica tra le due batterie o con una batteria in corto, sospetto che la batteria carica verrebbe ugualmente drenata... non so.. e' una soluzone intelligente ma personalemente preferisco mantenere sempre separati gli impianti.
Nanni64, due batterie vecchie, diverse, in parallelo nel banco servizi non ce le metterei... se le cambi, considera anche che con le deep cycle puoi raggiungere percentuali di scarica superiori rispetto a quelle da avviamento, quindi a partita' di amperaggio nominale avresti una quantita' maggiore di corrente disponibile
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non fatto in tempo a postare lamia risposta mentre scrivevi
aggiungo che il solo vero problema si ha se ad esempio la batteria dei servizi dovesse andare in corto allora si che assorbirebbe in un
sol colpo molta corrente ed è per questo che nel mio circuito è inserito il fusibile ....
più volte ho ricaricato in paralleo la batteria servizi da 100Ah e completamente scarica in parallelo con il mio circuito e il mio fusibile da 50 ampere non ha ancora reso le armi cio significa che le correnti malgrado tutto non sono poi così alte....
provare per credere...
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Modificato da - corradino in data 30/11/2011 17  1:35
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Si ma per le deep cycle ci vuole un mutuo!!! Ora al limite posso pensare di prendere due batterie stagne normali da 60/80Ah.
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Citazione:corradino ha scritto:
ciao d'accordo con te se davvero il tutto costa 100 euro ma io credo che tra monito shunt e montaggio il prezzo sia più alto, ma non è poi questo il punto come tutti sappiamoil prezzo è relativo al potafogliio
il mio dubbio è sull anecessità o meno di avere questo accessorio l'utilità reale che esso ha e poi il fatot che l'impianto diventsa necessariamente più complicato con ulteriori motivi di PANNE..
poi il resto come dice qualcuno è un opppinione.
Il prezzo si aggira sui 115€ tutto compreso per il modello più evoluto.
Per quello più semplice, ovvero solo una batteria monitorata, mi sembra sia 95€.
Concordo sul portafogli; giustamente ognuno ha il suo.
Per il montaggio: in 3 ore circa (dipende dal tipo di barca; considerando anche la foratura del pannello della barca per il display) e con 5 € di materiali ci stai dentro, considerando anche birra e panino (panino 3€, birra 2€, fascette e viteria offerte dal vicino di barca).
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Per tutte le ragioni emerse nel mio nuovo primario (anch'io ho una barchetta del 1984) non ci sarà ne un separatore e ne un parallelatore.
O farò un banco solo mettendo tutto in parallelo o continuerò a tenere una batteria di riserva fuori linea con il deviatore.
La batteria di riserva viene ricaricata (per compensare la corrente di fuga) dal caricabatterie da Imarroncinichegalleggiano.....
In questo modo niente cambi con il deviatore per indirizzare la ricarica dell'alternatore verso questo o quel banco.
Uniche novità: pannello solare da 60W e monitor dello stato di carica delle batterie in uso.
Allego schema lo schema che mi consente di essere meno 'invasivo' rispetto all'esistente (ho differenziato i nuovi collegamenti usando i puntini):
[hide][Immagine: .][/hide]
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ho l'impressione che per scegliere fra relè e ripartitore (ovviamente di quelli a bassa caduta di tensione) ci vorrebbe l'esperienza di qualcuno che ha sperimentato i due tipi di impianto e ne ha verificato la . vedere, a parità di alternatore, di tipo e condizioni di batterie, nello stesso tempo, di quanto sono più cariche le batterie con il sistema a . se con un alternatore di 50/60 A, cambia qualcosa se invece di due batterie da 80 e 100 A, ne mettiamo una terza da voler utilizzare in maniera separata... per esempio, io mi ero orientato per il ripartitore anche per la mia esperienza di ri-carica in parallelo che era andata bene fin quando non si è sfasciata quella dei servizi da 100 . effetti dopo lunghe smotorate mi accorgevo di avere non solo quella dei servizi ma anche quella del motore mezza scarica con il rischio di non riuscire a rimettere in moto dopo una sosta di qualche .è avendo una delle due batterie in parallelo abbastaza guasta anche l'altra si ricaricava . ho cambiato la batteria ormai guasta ma pensavo di prevenire questo problema con , appunto, un buon ripartitore,.....
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