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Queste sono le foto del mio drifter autoportante che metto in tensione con la drizza dello spi.
C’erano circa 4-4,5 nodi di vento reale che, per la bolina, sono le sue condizioni ideali.
Come vedete si nota una certa catenaria che, tuttavia, non mi impediva di stringere sull’apparente (tra 5,5 e 6 nodi) sui 40 gradi come mostra dal windex in testa d’albero.
Ora il mio dubbio è questo.
E’ normale una catenaria del genere per vele di questo tipo, oppure avrei dovuto cazzare di più sulla drizza per tendere maggiormente l’inferitura (il margine c’era ma avevo preferito non caricare troppo)?
Mi sembra di aver letto, proprio su questo forum, di qualcuno che riusciva a stringere anche 30 gradi.
Grazie
PS. Non fatevi ingannare dall’effetto ottico che crea il genova avvolto. Le due inferiture non sono parallele. Il punto di drizza più o meno coincide ma le due mure sono distanziate tra loro di circa 1 mt. per via del bompresso.
Immagine: [hide] ![[Immagine: 20098118755_caten%201.jpg]](http://www.amicidellavela.it/uploads/avatars/vento%20forza10/20098118755_caten%201.jpg) [/hide] 105,48 KB
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11-08-2009, 14:14
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 11-08-2009, 14:14 da cicciopettola.)
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da vento forza10
Queste sono le foto del mio drifter autoportante che metto in tensione con la drizza dello spi.
C’erano circa 4-4,5 nodi di vento reale che, per la bolina, sono le sue condizioni ideali.
Come vedete si nota una certa catenaria che, tuttavia, non mi impediva di stringere sull’apparente (tra 5,5 e 6 nodi) sui 40 gradi come mostra dal windex in testa d’albero.
Ora il mio dubbio è questo.
E’ normale una catenaria del genere per vele di questo tipo, oppure avrei dovuto cazzare di più sulla drizza per tendere maggiormente l’inferitura (il margine c’era ma avevo preferito non caricare troppo)?
Mi sembra di aver letto, proprio su questo forum, di qualcuno che riusciva a stringere anche 30 gradi.
Grazie
PS. Non fatevi ingannare dall’effetto ottico che crea il genova avvolto. Le due inferiture non sono parallele. Il punto di drizza più o meno coincide ma le due mure sono distanziate tra loro di circa 1 mt. per via del bompresso.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
per me è inevitabile. puoi cazzare quanto vuoi.
l'inferitura è in spectra?
che barca è?
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...no, io credo che con il poco vento che hai dichiarato, non è possibile tutta quella ., a mio avviso, cazzare molto di più di drizza.....
(mode cazzeggio=on)
c'è un bel sito 'amicidellafotografiamessaafuoco'    
(mode cazzeggio=off)
.à il caldo 
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Il vero problema non è nello spectra o nella drizza(che comunque per aumentare la tensione sarebbe meglio
fosse parancata)il problema è negli alberi che sono morbidi. Queste sono vele che per fare bolina al massimo,
i 30° apparenti, hanno bisogno degli alberi in carbonio di nuova generazione, quelli molto rigidi, che flettono
pochissimo anche lateralmente. Con gli alberi normali in alluminio penso che sia inutile tirare, tirare, tirare,
si rischia alla fine i fletterli e far fare ancora + catenaria. Cerco di mettere una foto
di un albero rigido
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23-08-2009, 17:20
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-08-2009, 17:39 da einstein.)
x vento forza 10
Scusami se intervengo solo ora, sono appena rientrato dalle vacanze dove, visto le ariette, anch'io mi sono cimentato con code 0 e gennaker.
Da quello che vedo dalle diapositive, mi sentirei di suggerirti:
1° Catenaria, anche se impossibile da eliminare, penso si possa ridurre ulteriormente, altrimenti la vedo dura arrivare ai 30° apparenti.
2° Grasso, lo vedo troppo indietro e il meolo troppo cazzato.
Imho, quando il vento e' cosi' leggero e' ballerino sia in direzione che intensita', percio' ti consiglierei di portare il grasso piu' avanti
per avere cosi' una certa tolleranza; e' cosi' difficile mantenere il flusso laminare in queste condizioni che basta un motoscafo e ti tocca
ricominciare tutto da capo. Di bolina, il grasso cosi' indietro potrebbe andar bene solo con vento costante, mare piatto e timoniere DOC.
ciao
PS. Se hai una buona barca, dovresti raggiungere piu' o meno la stessa velocita' del vento reale, per cui, con 4,5 nodi di TW, per arrivare ai 30° apparenti, dovresti crearti un AW di ca 7,8 nodi.
"Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. Sempre la pratica dev'esser edificata sulla bona teorica". Leonardo da Vinci.
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A mio modesto modo di . direi che vedi poco dalle foto.
Onestamente dare una valutazione sulla quantita' e disposizione di
catenaria su queste foto mi risulta un attimo difficoltoso.
Probabilmente (anzi sicuramente) Einstein, Ale e Vince sono piu' bravi di me. 
Ben tornato Einstein...
- Quanto manca alla boa?
- Zitto e schiaccia!
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Dipende anche dalla forma della vela. Io su Argeste ho due vele diverse tipo Code0, da murare in testa al bompresso (sbraccio di due metri) per venti da leggerissimi a medio-leggeri:
un drifter da 90mq, con bordo di attacco negativo e grande sovrapposizione (circa 160%), che uso con vento leggero da 55 gradi (sul reale), e che rieco a portare fino a 110 con vento più forte. Lo ho tenuto sino a 17 nodi di reale, più è forte il vento più l'angolo di utilizzo è spostato verso il traverso-lasco stretto;
Un 'mega fiocco' al 100%, di circa 70 mq, che mi serve per stringere fino a 8 nodi di reale circa. Lavora con gli stessi angoli di apparente del fiocco (cioè fino a 21 gradi), ho l'infieritura dritta.
Tutte e due le vele su frullino e drizza in testa d'albero, parancata e usando il belin sdoppiato (costituito da due cime, una con attacco in testa e una all'altezza dello strallo di trinchetta). Con il drifter dò meno carico e diminuisco man mano che allargo l'angolo, con il mega fiocco tiro alla morte. Per il drifter uso le scotte gennaker, eventualmente con un barber, mentre per il mega fiocco uso le scotte del fiocco e relativi tweakers.
E comunque, come dice Aleufo, serve un albero rigido.
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Grazie a tutti per i suggerimenti.
In effetti le foto non sono granché. Purtroppo quelle avevo 
Mi riprometto sempre di portare in barca la macchina fotografica… che poi resta sistematicamente nel dimenticatoio 
Per ora l’unico fattore che mi consente di agire sulla catenaria è la drizza che, come ho già detto, in occasione delle foto non era stata cazzata a ferro (forse ci sarebbe stato almeno un altro mezzo giro del winch).
La cosa è ovviamente fattibile se non avessi qualche dubbio sulla tenuta del bompressino, costituito da un semplice tubolare inox da 50 mm di diametro e 2 mm di spessore per una lunghezza di 70 cm.
Casomai valuterò la possibilità di inserire un tirante agganciato alla parte bassa del dritto di prua (che ridurrebbe anche la flessibilità del bompresso).
PS.
In ogni caso il mio obiettivo non è quello di poter stringere, ad ogni costo, i famosi 30 gradi... ma quello, forse ben più modesto (e relativo, come dice Enzo), di ottimizzare l’impiego delle cose di cui ora dispongo
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Metti senz'altro la briglia al bompresso, se puoi paranca la drizza. CHiedo ai rigger del forum se non serve anche un paio di volanti, visto che la vela non è armata in testa e quindi il belin non lavora (ma le crocette sono acquartierate). I carichi di una vela come quella, già con sette-otto nodi di vento, sono molto alti, se l'armo non è adeguato e ti arriva una botta di vento rischi danni ...
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