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Ieri, 11:06
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: Ieri, 11:06 da Silviooooo.)
Chiedo scusa in anticipo se l'argomento è già stato trattato, ma sto incontrando difficoltà con la funzione cerca.
Un po' di dati:
Ho a bordo un boiler Ariston 220v da 10 litri (di quelli da casa, sulla targhetta leggo 1200w).
Il parco batterie è composto da due servizi da 100 ah cad e una motore da 80.
Il motore è un Volvo penta 2003 28cv con il suo alternatore originale.
La domanda è: potrei, a motore acceso, alimentare il boiler tramite un inverter (che ancora non ho, quindi in caso di risposta affermativa sono graditi suggerimenti) per il tempo necessario a riscaldare l'acqua presente (in b-anchina ho visto che in 15 minuti raggiunge già una temperatura adeguata)?
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: Ieri, 11:58 da bludiprua.)
Se vuoi distruggere l'alternatore è la strada giusta!
1200 W in alternata passata poi in continua dall'inverter (e quindi il calcolo peggiora) sono più di 100 A continuativi! Pensi che alternatore, cavi e batterie possano reggere un simile carico???
Se hai questa esigenza la strada giusta è prendere un boiler nautico con la serpentina alimentata dal liquido motore.
Ti costa più l'inverter che non cambiare il boiler!
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Cercare il modo di avere sempre acqua calda a borso è cosa buona e giusta ma la tua soluzione non mi pare molto prudente. Quanto suggeritoti dell' amico bludiprua è l' unica via.
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Boiler nautico misto (Imarroncinichegalleggiano....) la soluzione
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: Ieri, 12:52 da Silviooooo.)
(Ieri, 11:57)bludiprua Ha scritto: Pensi che alternatore, cavi e batterie possano reggere un simile carico???
Se l'avessi pensato non avrei chiesto, non credi?
Grazie comunque per la risposta.
Chiedo per capire: ho letto di alcuni che utilizzano la macchina del caffè nespresso collegata ad un inverter, o un asciugacapelli, cosa cambia? Sempre di oltre 1000w parliamo...
(Ieri, 12:25)Discola Ha scritto: Bludiprua+1
Boiler nautico misto (Imarroncinichegalleggiano....) la soluzione
Il motore è a raffreddamento diretto: come si concilia?
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11 ore fa
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 10 ore fa da bludiprua.)
(Ieri, 12:32)Silviooooo Ha scritto: Se l'avessi pensato non avrei chiesto, non credi?
Chiedo per capire: ho letto di alcuni che utilizzano la macchina del caffè nespresso collegata ad un inverter, o un asciugacapelli, cosa cambia? Sempre di oltre 1000w parliamo...
Il motore è a raffreddamento diretto: come si concilia?
Guarda che non volevo essere ironico, è che a volte non si ha percezione del carico.
Gli esempi che porti, di solito, sono carichi brevi (qualche minuto al max) e soprattutto fatti su batterie al litio di capacità adeguata e comunque sono carichi gravosi per il sistema.
Il raffreddamento diretto complica le cose, bisogna vedere a che temperatura esce l'acqua dopo il motore.
Per scaldare 10 litri di acqua da 20 a 70°C con 1200 W servono 30 minuti, ossia l'intera capacità utile delle tue batterie attuali (spingendosi al 30% della capacità nominale, che è già tanto).
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9 ore fa
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 9 ore fa da Silviooooo.)
(11 ore fa)bludiprua Ha scritto: Guarda che non volevo essere ironico, è che a volte non si ha percezione del carico.
Gli esempi che porti, di solito, sono carichi brevi (qualche minuto al max) e soprattutto fatti su batterie al litio di capacità adeguata e comunque sono carichi gravosi per il sistema.
Il raffreddamento diretto complica le cose, bisogna vedere a che temperatura esce l'acqua dopo il motore.
Per scaldare 10 litri di acqua da 20 a 70°C con 1200 W servono 30 minuti, ossia l'intera capacità utile delle tue batterie attuali (spingendosi al 30% della capacità nominale, che è già tanto).
Nessun problema 
Il problema era infatti il raffreddamento diretto, oltre al fatto che cercavo una soluzione più semplice ed economica, non avendo grandi o ripetute necessità di avere acqua calda in barca.
In realtà a me non serve portare l'acqua a 70 gradi, non ho una doccia in barca, mi basta portarla a 35-40 gradi solo in inverno per quei pochi week end che faccio in rada, quanto basta per sciacquarsi con acqua tiepida e non fredda; in estate l'acqua a temperatura ambiente va più che bene.
Ho visto che collegata alle 220v in meno di 10 minuti è già a quella temperatura.
La mia ipotesi era di accendere il boiler per quei pochi minuti con la barca in navigazione a motore (quindi non al minimo di giri) in modo che l'alternatore potesse parzialmente sopperire al consumo senza rovinare le batterie.
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L'alternatore originale non è pensato per quel tipo di carico gravoso, una soluzione potrebbe essere di cambiarlo con un alternatore di potenza, ma non costano poco
altre soluzioni sono:
- FACILE da fare, generatore piccolo a benzina, spendi 200€ e installazione praticamente nulla
- MEDIA, non sono sicuro si possa fare, ma forse puoi montare un riscaldatore ad acqua a diesel
- PER AUTOLESIONISTI, installazione alternatore 220v, qui però mi sa che devi anche far girare il motore ad un regime costante
P.S. installare uno scambiatore Acqua/Acqua prima del Riser la vedo come teoricamente possibile, ma bisogna vedere se ci sono gli attacchi sul motore. Mi pare che i motori a scambiatore diretto siano progettati per lavorare ad una temperatura di 55°C ma prova a cercare il manuale di officina per verificare a) se ci sono gli attacchi b) a che temperatura lavora
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Altra soluzione meno complicata e meno dispendiosa:
ancorare di fronte hotel 3 o 4 stelle e scendere a terra per doccia e aperetivo, finchè il budget lo consente, dopodichè per i restanti giorni di crociera, doccia fredda ed aperetico in pozzetto!!! (non trovo più dove sono le faccine di quello che ride ma consideratele aggiunte).
Oppure in alternativa sacca nera da appendere al sole.
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7 ore fa
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 7 ore fa da Silviooooo.)
(9 ore fa)fontma Ha scritto: Altra soluzione meno complicata e meno dispendiosa:
ancorare di fronte hotel 3 o 4 stelle e scendere a terra per doccia e aperetivo, finchè il budget lo consente, dopodichè per i restanti giorni di crociera, doccia fredda ed aperetico in pozzetto!!! (non trovo più dove sono le faccine di quello che ride ma consideratele aggiunte).
Oppure in alternativa sacca nera da appendere al sole.
Non ho capito perché hotel 3 o 4 stelle, mi stai dando del barbone? Io vado solo nei 5 stelle, rigorosamente!
(9 ore fa)clavy Ha scritto: L'alternatore originale non è pensato per quel tipo di carico gravoso, una soluzione potrebbe essere di cambiarlo con un alternatore di potenza, ma non costano poco
altre soluzioni sono:
- FACILE da fare, generatore piccolo a benzina, spendi 200€ e installazione praticamente nulla
- MEDIA, non sono sicuro si possa fare, ma forse puoi montare un riscaldatore ad acqua a diesel
- PER AUTOLESIONISTI, installazione alternatore 220v, qui però mi sa che devi anche far girare il motore ad un regime costante
P.S. installare uno scambiatore Acqua/Acqua prima del Riser la vedo come teoricamente possibile, ma bisogna vedere se ci sono gli attacchi sul motore. Mi pare che i motori a scambiatore diretto siano progettati per lavorare ad una temperatura di 55°C ma prova a cercare il manuale di officina per verificare a) se ci sono gli attacchi b) a che temperatura lavora
A quella facile effettivamente avevo pensato, potrebbe essere la soluzione.
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7 ore fa
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 7 ore fa da Frappettini.)
Vista la situazione (raffreddamento diretto) e le francescane necessità dell' amico Silviooo, si potrebbe ipotizzare un' altra soluzione: installare un boiler a 220 V. un poco più grande e avente un' ottima coibentazione, regolare il termostato alla temperatura massima ed installare all' uscita del boiler un miscelatore termostatico automatico regolato a circa 40°C.. Così facendo si scalda bene l' acqua in Imarroncinichegalleggiano.... con la 220 V. attaccata, quando viene aperta l' acqua calda il miscelatore parzializza l' uscita dell' acqua calda; così facendo, con un po' di attenzione, hai l' acqua tiepida per i tuoi week end in rada.
In alternativa, su Amazon, ho visto dei riscaldatori a gasolio che sccaldano anche l' acqua con prezzi sotto i 200 €; forse, tutto sommato sarebbe questa la migliore soluzione
.
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Si può scaldare una gran pignatta di acqua sul fornello, versarla nel serbatojo: l'acqua si scalderà di quel che basta per non morire congelati in bagno. Non serve caricare la barca di altri accrocchi.
l'erba più verde è la mia
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Pensandoci sopra, forse c'è un'altra possibilità: prendi un inverter con uscita regolabile e lo metti a 110 V e con quello alimenti la resistenza che assorbirà metà potenza, circa 600 W ossia circa 50 A, a motore allegro per diciamo per 15-20 minuti l'alternatore dovrebbe reggere (anzi regge), poi spegni l'inverter, ricarichi le batterie e ti godi la doccia tiepida. Bisogna provare e fare qualche misura con pinza aperometrica di controllo.
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4 ore fa
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 4 ore fa da Silviooooo.)
(7 ore fa)Frappettini Ha scritto: Vista la situazione (raffreddamento diretto) e le francescane necessità dell' amico Silviooo, si potrebbe ipotizzare un' altra soluzione: installare un boiler a 220 V. un poco più grande e avente un' ottima coibentazione, regolare il termostato alla temperatura massima ed installare all' uscita del boiler un miscelatore termostatico automatico regolato a circa 40°C.. Così facendo si scalda bene l' acqua in Imarroncinichegalleggiano.... con la 220 V. attaccata, quando viene aperta l' acqua calda il miscelatore parzializza l' uscita dell' acqua calda; così facendo, con un po' di attenzione, hai l' acqua tiepida per i tuoi week end in rada.
In alternativa, su Amazon, ho visto dei riscaldatori a gasolio che sccaldano anche l' acqua con prezzi sotto i 200 €; forse, tutto sommato sarebbe questa la migliore soluzione Sicuramente la soluzione migliore e li avevo visti anch'io, ma dovevo pensarci prima: ho montato da relativamente poco il riscaldatore a gasolio (che tra l'altro funziona meglio di quanto mi aspettassi).
(5 ore fa)alessandro alberto Ha scritto: Si può scaldare una gran pignatta di acqua sul fornello, versarla nel serbatojo: l'acqua si scalderà di quel che basta per non morire congelati in bagno. Non serve caricare la barca di altri accrocchi.
Insomma...
su serbatoi da 100 litri in plastica morbida o la metto bollente (e non è il caso) oppure, in inverno, non si scalda.
(5 ore fa)bludiprua Ha scritto: Pensandoci sopra, forse c'è un'altra possibilità: prendi un inverter con uscita regolabile e lo metti a 110 V e con quello alimenti la resistenza che assorbirà metà potenza, circa 600 W ossia circa 50 A, a motore allegro per diciamo per 15-20 minuti l'alternatore dovrebbe reggere (anzi regge), poi spegni l'inverter, ricarichi le batterie e ti godi la doccia tiepida. Bisogna provare e fare qualche misura con pinza aperometrica di controllo.
Molto interessante, cerco in rete
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3 ore fa
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 3 ore fa da silverialessio.)
Risposta Ai
Complimenti a tutti quasi come Gemini
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