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Qualche bravo Meteorista potrebbe spiegarmi perché ci sono crocette acquartierate con armo in testa d'albero? L'unica spiegazione che mi sono dato è quella di avere più spazio e più sovrapposizione per la parte alta della vela di prua.
Grazie in anticipo per le risposte
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Essendo armato in testa ha la possibilità con mare di armare uno stralletto a metà albero, la landa a prua dell'osteriggio con barra mettallica nella cabina di prua va ad agguantarsi in chiglia
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08-08-2026, 06:33
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-08-2026, 06:36 da opinionista velico.)
Ok, ma cosa c'entra lo stralletto (baby stay) con le crocette acquartierate che già spingono l'albero verso prua evitando l'inversione di flessione (prebend negativo)? Non sono esperto di Meteor ma credo di aver capito che il suo stralletto serva soltanto per tirare ulteriormente l'albero verso prua accentuando la flessione e smagrire così la vela (lo si potrebbe fare anche con il cunningham).
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(08-08-2026, 06:33)opinionista velico Ha scritto: Ok, ma cosa c'entra lo stralletto (baby stay) con le crocette acquartierate che già spingono l'albero verso prua evitando l'inversione di flessione (prebend negativo)? Non sono esperto di Meteor ma credo di aver capito che il suo stralletto serva soltanto per tirare ulteriormente l'albero verso prua accentuando la flessione e smagrire così la vela (lo si potrebbe fare anche con il cunningham).
Il Meteor (e come lui li 90% delle barche attualmente in commercio) ha crocette acquartierate perchè è l'armo più sicuro di tutti in mano a principianti.
Non è l'armo più performante (per questo ci aspetteremo crocette in linea, strette, più di una, volanti strutturali alte e basse e paterazzo rilegato a mera regolazione di fino non strutturale), ma è l'armo più facile e sicuro da usare in quanto la tendenza della crocette acquartierate di spingere avanti l'albero è controbilanciata dalla sartia bassa che appunto si aggancia alla base della crocetta ed ha pure la funzione di controbilanciare l'eventuale spinta prodiera dello stralletto.
Il cunningam ha un'altra funzione, ed è quella di spostare il grasso della vela verso prua, e questo in genere si fa in bolina con vento fresco, chiaro che se vogliamo smagrire ulteriormente la randa allora bisogna dare una certa curvatura all'albero e qua entra in gioco il paterazzo, ma si apre un altro capitolo..
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Grazie anche per le tue spiegazioni, per quanto non credo che i Meteoristi siano proprio così principianti e sprovveduti. Però ancora non ho capito bene cosa c'entri lo stralletto (baby stay) con le crocette acquartierate e perché Van de Stadt ha optato per questa combinazione tra crocette acquartierate e armo in testa
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Tutte le barche armate in testa con crocette acquartierate verso poppa devono avere uno stralletto che agguanti il movimento inverso da prua verso poppa.
Sui frazionati non serve cazzando il paterazzo a morte.
Ovvio che serve con mare e vento di bolina perchè l'albero non pompi.
Come ti spiega France con le crocette acquartierate verso poppa non puoi più di tanto imbananare l'albero,per appiatire la randa, nelle regolazioni sei un pò castrato, l'albero è un palo, le volanti pagano sul rating. Non si capisce perchè le barche da crociera che non hanno problemi di rating vengano armate con questi pali
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(08-08-2026, 11:01)opinionista velico Ha scritto: Grazie anche per le tue spiegazioni, per quanto non credo che i Meteoristi siano proprio così principianti e sprovveduti. Però ancora non ho capito bene cosa c'entri lo stralletto (baby stay) con le crocette acquartierate e perché Van de Stadt ha optato per questa combinazione tra crocette acquartierate e armo in testa
Non ho dato degli sprovveduti a meteoristi, ho detto che questo armo è presente su quasi tutte le barche perchè è il più sicuro (a maggior ragione in mano ai principianti).
Poi, che il Meteor sia condotto da principianti o professionisti poco importa, quando hanno inventato la barca l'hanno fatta a prova di stupido (ed hanno fatto bene), in quegli anni vigevano ancora gli alberi fini con volanti strutturali ma Van de Stadt ha deciso di dotare il Meteor di un armo meno performante, ma più sicuro. Quale fosse il suo fine lo ignoro, ci saranno state pure logiche commerciali e di prezzo dietro, ma credo abbia inventato una barca per la piccola crociera costiera che poi ha preso piede in regata, non credo avesse intenzione di disegnare una barca da regata, quando lo ha fatto le ha disegnate diverse e con ben altre performance, ma questa rimane una mia opinione.
Lo stralletto serve per montare una tormentina di 4mq (ovvero poco più grande della vela di un optimist).
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: Ieri, 08:24 da opinionista velico.)
(08-08-2026, 13:43)France WLF Sailing Team Ha scritto: Lo stralletto serve per montare una tormentina di 4mq (ovvero poco più grande della vela di un optimist).
Dubito che stralletti di questo tipo siano stati pensati per armare una tormentina. Infatti sul Meteor mi sembrano tutti stralletti molto parancati per tirare l'albero verso prua e non per armare vele. Inoltre 4 mq non ci starebbero. A occhio e croce considerando I e J create dallo stralletto, potresti amarne una da 1,5 mq circa, di cui vedo scarsa utilità (mi sembra che il regolamento di classe preveda la tormentina max 4 mq armata sullo strallo principale).
Mi interesserebbe però avere una risposta certa al mio quesito iniziale
Potrebbero anche essere fondate le ragioni semplificatrici e precauzionali che hai citato, però è anche vero che optando per le crocette acquartierate (anziché dritte e perfettamente compatibili con l'armo in testa senza volanti di sorta e complicazioni di altro tipo) perdi qualche decina di grado per lascare la randa nelle andature portanti. Se il Meteor era veramente nato come barchetta da piccola crociera costiera, allora andava considerato che forse pochi sarebbero stati disposti a sbattersi con lo spinnaker, per cui sarebbe stato opportuno massimizzare l'utilizzo delle vele bianche.
La mia curiosità deriva dal fatto che vorrei utilizzare questo sistema (crocette acquartierate con armo in testa) su un'altra barchetta ultracinquantenne attualmente armata in modo tradizionale (TA con crocette dritte). Acquartierando le crocette (le lande già ci sono perché le basse sono sdoppiate una prua e una poppa per lato) toglierei la funzione strutturale al paterazzo che servirebbe solo da regolazione e controventatura aggiuntiva (come nel Meteor). Così facendo potrei aggiungere un fliker in testa e armare una randa square top per potenziare un pochino il piano velico di una barchetta che, altrimenti, con poco vento, è quasi uno scoglio (poco invelata ma ben zavorrata). Avrei anche più spazio sul triangolo di prua per un genoa con balumina dritta steccata, guadagnando ancora un pochino sulla superficie velica.
Da qui la mia curiosità di capire, prima di fare….
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Lo scrivo per tutti quelli che hanno le crocette acquartierate verso poppa.
Con questo sistema l'albero non va in avanti ma cosa c'è per non farlo andare verso poppa, sui frazionati cazzando il paterazzo lo spinge in avanti opponendosi al movimento verso poppa, vedi i vecchi IOR a 7/8 dove lo bloccavi con paterazzo e volantine, su un'albero armato in testa con crocette acquartierate verso poppa per boccarlo di vuole uno stralletto a metà albero, non è un'oppppppinione
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Oggi, 05:08
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: Oggi, 05:15 da opinionista velico.)
(Ieri, 12:55)bullo Ha scritto: ... ma cosa c'è per non farlo andare verso poppa....
Su barche piccole e medie basterebbero le crocette acquartierate che spingono l'albero verso prua cazzando le sartie alte (che sono manovre fisse). Usi lo stralletto se serve anche una mavovra corrente per flettere l'albero (sempre verso prua) e smagrire la randa. A meno che ci sia un alberello modello stuzzicadenti, allora ptrebbe assumere importanza anche la componente strutturale alla quale mi sembra tu voglia accennare.
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(Oggi, 05:08)opinionista velico Ha scritto: Su barche piccole e medie basterebbero le crocette acquartierate che spingono l'albero verso prua cazzando le sartie alte (che sono manovre fisse). Usi lo stralletto se serve anche una mavovra corrente per flettere l'albero (sempre verso prua) e smagrire la randa. A meno che ci sia un alberello modello stuzzicadenti, allora ptrebbe assumere importanza anche la componente strutturale alla quale mi sembra tu voglia accennare.
esatto.. gli alberi con crocette acquartierate stanno in piedi da soli non c'è bisogno di uno stralletto sempre e comunque infatti sul 90% delle barche non si vede, la componente di spinta prodiera è data proprio dalla crocetta, a sua volta controventata dalla sartia bassa e le varie D1, D2..
Meglio senza quindi? no.. ma per semplicità non li usa praticamente nessuno
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(Ieri, 06:12)opinionista velico Ha scritto: Dubito che stralletti di questo tipo siano stati pensati per armare una tormentina. Infatti sul Meteor mi sembrano tutti stralletti molto parancati per tirare l'albero verso prua e non per armare vele. Inoltre 4 mq non ci starebbero. A occhio e croce considerando I e J create dallo stralletto, potresti amarne una da 1,5 mq circa, di cui vedo scarsa utilità (mi sembra che il regolamento di classe preveda la tormentina max 4 mq armata sullo strallo principale).
Mi interesserebbe però avere una risposta certa al mio quesito iniziale
Potrebbero anche essere fondate le ragioni semplificatrici e precauzionali che hai citato, però è anche vero che optando per le crocette acquartierate (anziché dritte e perfettamente compatibili con l'armo in testa senza volanti di sorta e complicazioni di altro tipo) perdi qualche decina di grado per lascare la randa nelle andature portanti. Se il Meteor era veramente nato come barchetta da piccola crociera costiera, allora andava considerato che forse pochi sarebbero stati disposti a sbattersi con lo spinnaker, per cui sarebbe stato opportuno massimizzare l'utilizzo delle vele bianche.
La mia curiosità deriva dal fatto che vorrei utilizzare questo sistema (crocette acquartierate con armo in testa) su un'altra barchetta ultracinquantenne attualmente armata in modo tradizionale (TA con crocette dritte). Acquartierando le crocette (le lande già ci sono perché le basse sono sdoppiate una prua e una poppa per lato) toglierei la funzione strutturale al paterazzo che servirebbe solo da regolazione e controventatura aggiuntiva (come nel Meteor). Così facendo potrei aggiungere un fliker in testa e armare una randa square top per potenziare un pochino il piano velico di una barchetta che, altrimenti, con poco vento, è quasi uno scoglio (poco invelata ma ben zavorrata). Avrei anche più spazio sul triangolo di prua per un genoa con balumina dritta steccata, guadagnando ancora un pochino sulla superficie velica.
Da qui la mia curiosità di capire, prima di fare…. 
Si mi sa che hai ragione, la tormentina sul Metero (che onestamente non ho mai visto armata) mi sa che la montano sullo strallo principale, in effetti sullo stralletto ci stanno giusto un paio di mutande.
Circa il tuo quesito visto il fine che ne vuoi fare qua si entra in un campo rischioso. Un conto è capire come mai e quali siano i pro ed i contro di alcuni tipi di armo, un altro è modificare un rig esistente arrangiandolo in maniera improvvisata, questo è potenzialmente pericoloso! Nessuno ti può dare una risposta sensata a questo, perchè ne andrebbe della sicurezza della barca stessa. A quanto ho capito l'albero di cui parli ha crocette dritte ma ha due lande per le intermedie poste una più a prua e l'altra più a poppa della landa principale, poste per evitare che l'albero pompi. Tu vorresti quindi modificare l'albero e trasformarlo con crocette acquartierate rilegando quindi tutto il tiro sulle lande poppiere ..secondo me questo è un rischio concreto, quelle lande non son fatte per reggere tutto l'armo ma solo la componente di pompaggio poppa/prua, è ben diverso da attaccarci tutto l'albero, poi va considerato che gli alberi con crocette acquartierate hanno tensioni maggiori, devi allungare le crocette, le sartie sono di spessore più grande, devono reggere un carico quasi doppio quelle lande ad occhio e croce, rischi.
Però di contro vedo che ti preoccupa il fatto di non poter lascare la randa completamente in poppa nel caso in cui tu facessi questa modifica, beh, questo è un falso problema, lascare completamente la randa in poppa e porla a 90° rispetto all'asse longitudinale della barca significa inchiodare la barca in acqua. Andare in poppa piena offrendo le vele come se fossero un muro è l'andatura più lenta, noiosa, pericolosa e pure brutta fra tutte quelle che ci permette di fare una barca a vela!
Lenta perchè non si può sfruttare il vento apparente, noiosa perchè quasi non senti il vento e ti regoli con il windex costantemente e la cervicale ringrazia, pericolosa perchè sei sempre a rischio abbattuta involontaria, brutta perchè hai la barca dritta, le vele che si gonfiano e sgonfiano, nessun flusso laminare, una roba che non si può davvero vedere.
Fatti due laschi, a conti fatti la VMG ringrazia nella quasi totalità dei casi, dico quasi perchè voglio lasciare uno spiraglio su qualcosa che non conosco o che non mi viene in mente, ma la poppa piena è la morte dell'andare a vela.
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(Oggi, 05:46)France WLF Sailing Team Ha scritto: ...... modificare un rig esistente arrangiandolo in maniera improvvisata........
Il mio DNA non contempla l'agire in questo modo. La soluzione del Meteor mi aiuterebbe senza allungare l'albero e sono qui per chiedere e capire (oltre a studiare per conto mio). Il progetto include ovviamente la revisione del resto (lande, crocette, sartiame, appoggio in coperta, ecc.) ma questa è la parte che mi preoccupa meno e che considero più facile (almeno per me).
(Oggi, 05:46)France WLF Sailing Team Ha scritto: Fatti due laschi, a conti fatti la VMG ringrazia nella quasi totalità dei casi
Forse non ci crederai, ma con armo frazionato e crocette acquartierate l'andatura a farfalla mi ha sempre favorito quando potevo andare dritto in boa rispetto a coloro che preferivano bordeggiare. Parlo ovviamente di competizioni a vele bianche tra schiappe, me compreso. Però concordo che sia un'andatura noiosa che richiede massima concentrazione, quindi stancante e poco adatta ai nevrotici.
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8 ore fa
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 8 ore fa da France WLF Sailing Team.)
(9 ore fa)opinionista velico Ha scritto: Il mio DNA non contempla l'agire in questo modo. La soluzione del Meteor mi aiuterebbe senza allungare l'albero e sono qui per chiedere e capire (oltre a studiare per conto mio). Il progetto include ovviamente la revisione del resto (lande, crocette, sartiame, appoggio in coperta, ecc.) ma questa è la parte che mi preoccupa meno e che considero più facile (almeno per me).
si.. questo lo avevo capito, ricordo la questione del barchino a motore forse a vela, forse con carrello forse no, ma la deriva chissene ecc.. ecc.. da un lato fai bene (anche io sono uno smanettone) dall'altro OCCHIO!! hehehe
(9 ore fa)opinionista velico Ha scritto: Forse non ci crederai, ma con armo frazionato e crocette acquartierate l'andatura a farfalla mi ha sempre favorito quando potevo andare dritto in boa rispetto a coloro che preferivano bordeggiare. Parlo ovviamente di competizioni a vele bianche tra schiappe, me compreso. Però concordo che sia un'andatura noiosa che richiede massima concentrazione, quindi stancante e poco adatta ai nevrotici.
Dipende quanto orzavano gli altri.. dipende da troppe cose, il conto lo fai bene con la TUA barca, prima e dopo, ma che dire, mi ricrederò..
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Con 20 nodi di reale conviene andare in poppa piena, con 2 nodi conviene orzare.
Dipende dall'intensità del vento, ricordate la vecchia coppa america, si passava dal genn con poco vento orzando molto, spi assimetrici quano aumentava orzando meno, fino allo spi simmetrico con vento forte quasi in rotta diretta, si deve sempre orzare almeno ndi 5°/ 10°
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