12-08-2026, 09:33
Mia oppppinione con onda e di bolina ci vuole lo stralletto
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Albero del Meteor
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12-08-2026, 09:33
Mia oppppinione con onda e di bolina ci vuole lo stralletto
13-08-2026, 20:54
mia ipotesi: VDS gli ha dato un po’ di quartiere per evitare che mollando il paterazzo in modo sconsiderato si potesse far danni.
Per quanto ne so era una barca per avvicinare e formare, non una macchina da boe. Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
[b]Rock On Sail Fast!![/b]
14-08-2026, 05:07
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 14-08-2026, 05:08 da opinionista velico.)
Quindi concordi con l'ipotesi di France, cioè una soluzione a prova di demente. Se così fosse, per il mio progetto andrebbe benissimo
![]() Dal sito https://www.assometeor.it/la-storia/ “Abbiamo pensato a voi, quando abbiamo deciso di costruire una barca completamente nuova. L’abbiamo voluta: molto sportiva e veloce, boliniera, scattante, stabile, sicura. Elegante e confortevole, facilmente manovrabile ed assolutamente irrovesciabile, adatta al più provetto regatista come al più inesperto principiante”, con queste parole – riportate nel depliànt illustrativo – fu imposto il Meteor sul mercato.
14-08-2026, 08:23
Ho capito che tutte le barche odierne sono armate a prova di demente
15-08-2026, 08:04
In fondo non sarebbe una cosa troppo sbagliata. Mica tutti sono come Bernard Moitessier, che poi qualche problemino e qualche gatta da pelare l'ha avuta pure lui. Il mare non fa sconti a nessuno
31-08-2026, 18:13
Non entro nel merito teorico della progettazione dell'armo ma, avendo regatato in Meteor, vi garantisco che condizioni dure (20 nodi con onda 0.5-1m) l'albero già pompa che è un piacere e lo stralletto serve a stabilizzare la situazione.
C'è anche da tenere conto della rigidità dello scafo nel considerare l'efficacia dell'armo e nel caso di vetroresine così datate non sono da escludere movimenti di centimetri. Il regolamento di classe Meteor prevede per le barche più vecchie la possibilità di installare un "traverso" in cabina tra le lande. Nel caso di opinionista velico, visto che si parla di barca datata prevederei lo stralletto.
31-08-2026, 18:48
(08-08-2026, 10:25)France WLF Sailing Team Ha scritto: Il Meteor (e come lui li 90% delle barche attualmente in commercio) ha crocette acquartierate perchè è l'armo più sicuro di tutti in mano a principianti. Mah! Messa così banalizza un po’ tutto, forse ci sono considerazioni di tipo economico/produttivo, di campo di utilizzo e di efficienza. Non so allora un Pogo o un class 40…
31-08-2026, 23:13
Le volanti pagano, più rating, lo stesso l'albero leggero. qualcuno quando veniva pesato dallo stazzatore ci metteva dentro qualcosa per aumentarne il peso.
01-09-2026, 05:21
(31-08-2026, 18:13)clavy Ha scritto: Nel caso di opinionista velico, visto che si parla di barca datata prevederei lo stralletto. Grazie per il suggerimento, sempre utile quando nasce dall'esperienza pratica. Come ho già spiegato nei precedenti interventi, non devo intervenire su un Meteor (barca) e neanche sull'albero del Meteor ("trapiantato" su una barca diversa). Ho citato il Meteor solo perché mi sembra l'esempio più diffuso e conosciuto della combinazione tra armo in testa e crocette acquartierate, la cui vera giustificazione sembra essere ancora un mistero. Avevo anche letto dei problemi dovuti alla deformazione dello scafo quando sollecitato dalle lande, ma pensavo fosse una carenza strutturale dei Meteor più datati (Sipla/Comar) che non avevano considerato bene questo aspetto, poi approfondito e risolto nelle versioni successive.
01-09-2026, 11:00
Mah .... ho letto tutto fin dall'inizio.
A mio parere non so se affronterei verifiche e modifiche strutturali su barca ed albero solo per farci stare la penna di una randa square top. Tra l'altro il paterazzo verticale con l'estensione non funzionerebbe più per tensionare lo strallo di prua, ma cazzandolo si trasmetterebbe solo un momento alla testa che farà flettere la parte alta del profilo che forse non era stato dimensionato per questo. Io sdoppierei semplicemente il paterazzo in due volanti, predisponendo il sistema con una regolazione lenta su un paranco centrale in comune ed una veloce separata per i due capi da lascare. Ovviamente quando in condizioni di vento forte poi si prendono le due mani di terzi la square top passa senza lascare i paterazzi.
01-09-2026, 16:09
(31-08-2026, 18:48)marmar Ha scritto: Mah! Messa così banalizza un po’ tutto, forse ci sono considerazioni di tipo economico/produttivo, di campo di utilizzo e di efficienza. eh si, è un modo molto sintetico per riassumere la questione, tuttavia le volanti strutturali ai giorni d'oggi, ma si può anche andare tranquillamente indietro di 30 anni, le trovi quasi esclusivamente su barche con vocazione da regata in equipaggio (vari X ormai datati, vari Farr 30/40/45). i Pogo ed i Class 40 sono da 1 o 2 persone di equipaggio, budget ridotto nonostante la caratura oceanica delle barche, insomma per trovare un solitario su una barca con volanti strutturali bisogna scomodare gli IMOCA (dove però solo un manipolo di skipper sovrumani al mondo le conduce). Più facile trovare barche con due paterazzi sdoppiati giusto per la penna randa generosa tipo TP52, NEO400 e superiori ed altri mostri da regata.
01-09-2026, 22:01
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-09-2026, 22:04 da marmar.)
Tornando al quesito iniziale, difficile immaginare o ricostruire le logiche realizzative di un progetto del 1968 però alcune tracce portano a ipotizzare due cose, che lo stralletto sia subentrato come opzione (come lo è anche oggi) e che quindi l'aggolettamento delle crocette consentiva dal punto di vista costruttivo un unico punto di ancoraggio del sartiame senza sdoppiare le basse e insieme alleggerendo di molto la funzione del paterazzo. Una logica parzialmente mutuata dalle derive ma senza la possibilità di sfruttare piede in chiglia e mastra.
02-09-2026, 05:31
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-09-2026, 05:47 da opinionista velico.)
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Grazie per gli ulteriori contributi @albert Non ho però capito bene questo passaggio "Tra l'altro il paterazzo verticale con l'estensione non funzionerebbe più per tensionare lo strallo di prua, ma cazzandolo si trasmetterebbe solo un momento alla testa che farà flettere la parte alta del profilo….". Quello che descrivi forse deriva da un fraintendimento di ciò che vorrei fare (probabilmente mi sono spiegato male io). L'idea sarebbe aggiungere una "estensione" non strutturale ma flessibile, cioè un buttafuori che serve soltanto per sollevare il paterazzo lasco e che si abbassa (flette) quando il paterazzo viene cazzato, formando così lo stesso angolo (con l'albero) che avrebbe un paterazzo senza bottafuori. Spero di essermi spiegato meglio. L'idea di sdoppiare il paterazzo potrebbe essere buona su barche con poppa molto larga (es. Minitransat) ma io ho una poppa classica piuttosto stretta tipo quella del Meteor. In questa situazione le complicazioni che derivano da due paterazzi e dalla moltiplicazione di rinvii e paranchi forse non pagano rispetto alla semplicità del paterazzo unico con buttafuori. Inoltre l'idea è quella di non esagerare troppo con la lunghezza della penna, ma quanto basta (circa 40/50 cm) per aggiungere 1-1,5 mq di tela ad una barca pesante e poco invelata che con poca aria è uno scoglietto. Non parlo di barca da regata ma da semplice divertimento. Acquartierando le sartie avrei anche più spazio a prua per un Genoa con balumina dritta, guadagnando ancora un pochino di superficie velica anche se il peso delle stecche potrebbe essere controproducente quando l'aria è proprio scarsa. Comunque non ero qui per discutere il mio progetto (non è detto che poi si farà) ma solo per capire le ragioni di un armo in testa con crocette acquartierate. @marmar La tua spiegazione potrebbe avere un senso, però allora mi chiedo perché non optare per il classico armo frazionato molto diffuso in barchette di questo tipo anche coeve. La risposta potrebbe essere che per guadagnare la regolazione della parte alta della randa si perderebbe la regolazione dello strallo, che potresti ottenere soltanto con l'aggiunta di volanti (non strutturali) che complicano le manovre. Un'altra risposta potrebbe essere l'esigenza di tenere il centro velico più basso possibile considerando lo scarso pescaggio del bulbo per ragioni di carrellabilità. Infatti mi sembra che le raccomandazioni "corsaiole" per il Meteor siano proprio quelle di tenerlo più piatto possibile navigando di bolina, ottimizzando così l'efficienza del piano antiscarroccio. Insomma, una scelta di compromesso che però non ha avuto grande successo fuori dall'area Meteor dove l'armo in testa è normalmente abbinato a crocette in linea. Ecco perché la mia curiosità
02-09-2026, 08:18
Sempre ipotizzabile che l'esigenza fosse non tanto l'abbassamento del centro velico ma il mantenimento di equilibrio, senza forzare sulla dimensione della randa, che avrebbe richiesto altro lavoro su superficie e allungamento delle appendici, timone in primis.
Trovo che sia un fraintendimento l'idea che la crocetta in linea si abbini all'armo in testa. Si ha armo in testa anche con crocette aggolettate. E' piuttosto la linea di tendenza attuale per N ragioni (anche molto diverse) che porta a limitare la sovrapposizione delle vele di prua al necessario per l'efficienza del piano (es 110%) e a semplificare le manovre fisse e a privilegiare quindi i 7/8 o 9/10. In realtà l'aggolettamento richiede più compromesso e capacità di regolazione per lavorare bene.
02-09-2026, 08:32
Sull'altro tema trovo che il suggerimento del doppio paterazzo sia corretto e non vada pensato come complicazione. Il flicker si usa tipicamente proprio sui frazionati, mentre il doppio paterazzo con l'armo in testa è proprio concettualmente più corretto. Oltretutto potrebbero essere tessili e se non si vuole complicare troppo anche con paranchi dedicati molto semplici.
02-09-2026, 09:57
Aggiungo che il flicker funziona bene per scavalcare allunamenti importanti, ma non funziona assolutamente per scavalcare la square-top orizzontale.
Dopo 3 volte che la stecca è stata flessa cazzando il paterazzo, non è più in grado di tornare in orizzontale (anche se preflessa con la base un po' inclinata verso l'alto) anche per il peso e gli attriti dei 2:1 e del paranco di regolazione.
02-09-2026, 15:39
Ok, grazie. Ora ho capito meglio il discorso flicker vs. paterazzo sdoppiato ad uso volante.
Però posso anche lavorare di più sull'allunamento con una soluzione a penna ellittica anziché squadrata orizzontale. È da studiare. Acquartierando bene le crocette potrei anche rinunciare al paterazzo tendi strallo come in tutti gli armi frazionati che lo usano solo per flettere la parte alta dell'albero, ma in certi casi manca pure questa regolazione (es. Explorer 20). Comunque non volevo sostenere che l'armo in testa richieda obbligatoriamente crocette in linea. Ho solo detto che questa è la soluzione più visibile girando per le darsene, mentre la soluzione Meteor rappresenta l'eccezione. Forse un motivo ci sarà.
02-09-2026, 20:37
(02-09-2026, 15:39)opinionista velico Ha scritto: Comunque non volevo sostenere che l'armo in testa richieda obbligatoriamente crocette in linea. Ho solo detto che questa è la soluzione più visibile girando per le darsene, mentre la soluzione Meteor rappresenta l'eccezione. La transizione è stata nei primi anni '90. Ci sono alcune imbarcazioni armate in testa che hanno adottato l'aggolettamento delle crocette (un esempio può essere l'X-442) ma in realtà la soluzione più razionale strutturalmente e costruttivamente (stante che il paterazzo deve necessariamente essere collocato superiormente allo strallo) era spostare lo strallo a 19/20 o 9/10, che è la soluzione comune oggi, riducendo l'affollamento in testa. E questo tralasciando tante altre considerazioni legate ai piani velici agli scafi alle regole di stazza.
03-09-2026, 06:04
(02-09-2026, 20:37)marmar Ha scritto: .... ma in realtà la soluzione più razionale strutturalmente e costruttivamente (stante che il paterazzo deve necessariamente essere collocato superiormente allo strallo) era spostare lo strallo a 19/20 o 9/10..... Infatti un'altra idea (balorda) che mi era frullata in mente era quella di portare l'armo a circa 19/20. L'albero attuale è lungo +/- 730 cm con un profilo simile a quello del Meteor ma leggermente più grosso (quindi un palo bello robusto). Siccome ho disponibile la testa di un albero Meteor spezzato e non riparabile, non sarebbe difficile aggiungere 40/50 cm, lasciando l'incappellaggio di sartie e strallo dove si trovano. In chiglia ci dovrebbero essere oltre 400 kg di zavorra, quindi dubbi sul momento raddrizzante non ci sarebbero. Ma probabilmente resterà tutto nella fantasia perché quando si mettono le mani su vecchie barche sai (all'incirca) da dove parti ma difficilmente sai dove potresti arrivare per vedere la luce in fondo al tunnel.
03-09-2026, 07:03
Ora non so di che barca si tratti.
Però è sempre meglio non partire da modifiche strutturali. Conviene mettere la barca in condizione di navigare e, passo dopo passo, in genere si trova il passo. |
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