01-11-2026, 23:36
(01-11-2026, 17:04)Resolution Ha scritto: Cioè se l'incendio sviluppato per una causa qualsiasi raggiunge la batteria LiFePO4 cosa succede? Tenderei a dire che se non sono infiammabili non succederebbe nulla di aggiuntivo all'incendio, in ogni caso le mie sono dentro un box metallico
E la stessa cosa con batterie al piombo acido? penserei che il box plastico si scioglierebbe e si spanderebbe l'acido che di per se non è infiammabile ma potrebbe generare idrogeno che potrebbe esplodere.
Le lfp in thermal runaway generano una quantità enorme di idrogeno rispetto al pb+acido per cui non si applicano le stesse misure: se dovesse incendiarsi sarebbe certamente più intenso rispetto all'analogo con il pb. L'offgassing del pb quando si incendia di solito si spegne da solo perché consuma tutto l'idrogeno in una fiammata sola (ma bella - mi ricordo la foto di una barca con il fianco sventrato dalle batterie agm esplose).
Detto questo, senza un corto interno alle celle, è praticamente impossibile somministrare abbastanza calore da mandare tutto per aria: se succede si parla di incendio ormai incontrollabile (che si è generato altrove) quindi il problema non si pone, indipendentemente da pb o lfp.
Attenzione a certi battery box: tenere le batterie lfp chiuse ermetiche non è consigliabile: l'ABYC infatti prevede che ci sia adeguata areazione per permettere al gas di disperdersi all'esterno, ma se poi metto le batterie dentro una scatola chiusa, sono al punto di partenza. Aggiungo io che deve essere aerazione passiva, altrimenti la scintilla ce la mette proprio la ventola. Altra mia considerazione: sono scettico riguardo alla sicurezza di batterie lfp drop-in sigillate che non abbiano una valvola di sicurezza.
Uno degli incidenti più gravi documentati riguarda un impianto solare a terra dove le batterie erano chiuse in una specie di bunker di cemento senza circolazione d'aria: ha fatto un bel botto.
La semplicità è la suprema sofististicazione. LdV
