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teak vissuto ma bello credo bastino alcune attenzioni: tenerlo pulito con il seguente prodotto fatto in casa: acqua dolce dentro un secchio + 5 limoni spremuti. Passare un limone spremuto su eventuali macchie direttamente sul teak, poi lavare con questo mix, evitando di grattarlo in senso orizzontale delle venature.
Risultato teak pulito, schiarito in modo molto naturale senza stressare il legno, senza levigare, ecc. ecc.
Poi 3 mani di olio trasparente naturale ad inizio stagione e 3 alla fine...
Risulta vissuto, pulito e molto naturale
   
Sono grato a tutte quelle persone che mi hanno detto "NO"!! Grazie a loro, c'è l'ho fatta da solo.:smiley53:
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OK, vedo che l'olio lo consigliano tutti. Allora affino la domanda: ce ne sono parecchi in commercio, noi l'anno scorso abbiamo usato quello della Sika. Magari ce ne sono di migliori a parità di prezzo (non è che costava poco)..
Si può navigare per un giorno, no? E' tutto lì: un giorno dopo l'altro. (cit)
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Citazione:stevenit ha scritto:
OK, vedo che l'olio lo consigliano tutti. Allora affino la domanda: ce ne sono parecchi in commercio, noi l'anno scorso abbiamo usato quello della Sika. Magari ce ne sono di migliori a parità di prezzo (non è che costava poco)..
tempo fà qualcuno aveva dato una ricetta per un olio da farsi in casa con petroilio bianco e non ricordo cos'altro ma se tra voi qualcuno la ricorda mi sarebbe d'aiuto
LA TERRA la madre terra.. non ci sopporta . la nostra economia funziona solo sulla crescita continua siamo un treno lanciato verso il binario morto
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Concordo con stevenit,vissuto e non trascurato. L'olio secondo me fa un effetto un po' leccato.Si dice che i ricchi e potenti di una volta sottoponessero l'equipaggio a passate col limone.Lo stesso o quasi risultato si può ottenere col Last al limone. Provare per credere.I tempi cambiano, ma forse è cambiato anche il Teak. R
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a mare non c'e' nulla per sempre,ma il teak e' ( quasi )per sempre.e poi oggi ci sono tanti buoni prodotti per conservarlo bene.
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La mia barca ha tutto il ponte e la coperta in teak, compresa la plancetta di poppa. E' il suo originale dal 1990, ha quel carattere di vissuto che mi piace tanto: l'AMO!
Giovinezza giovinezza che mi sfuggi tuttavia chi vuol esser lieto sia del doman non c'è certezza....
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purtroppo quello che che costa di piu', spesso e' piu' bello e dura piu' a lungo....
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(21-11-2010, 23:25)johnson Ha scritto: Ciao Dbk, vi rispondo molto volentieri...
L' iroko è un legno più duro del teak (vedi test di durevolezza) quindi la tua non è una opinione...
Dovete fare attenzione ad una cosa:
tutti credono che il teak sia utilizzato perchè è un legno duro... bene, non è così, il teak tutto sommato è morbido ma è un legno DUREVOLE E NON DURO!!!!
Se voi provate ad incidere con le unghie un pezzetto di teak e di iroko, vedrete da voi la differenza...
Provate ad avvitare a mano una vite prima in uno e poi nell' altro...
Poi provate a carteggiare con grana media 80/150 e vedrete che l' iroko produce una polvere leggera e fine mentre il teak vi si attaccherà alla carta.
Sapete perchè?
Perchè questo è un legno che per sua natura è oleoso e questo olio fa si che carteggiandolo si attacchi alle carte abrasive ed inoltre le sue polveri sono più pesanti dell' iroko.
E' per questo che il teak viene usato da sempre nelle coperte proprio perchè questa sua magnifica caratteristica lo rende quasi inattaccabile dagli agenti atmosferici!
L' iroko...
L' iroko non è un legno che dura poco, anzi... fate attenzione E' UN LEGNO PIù DURO DEL TEAK e se volete ci sono legni ancora più duri... ma non serve a nulla avere un legno duro, dovete mettere il marmo se volete un pavimento antigraffio.
Putroppo però l'iroko è un legno secco che non contiene olio e quindi è soggetto a screpolature che partono piccole ed aumentano sempre di più.
Inoltre non è dimensionalmente stabile come il teak.
Provate a mettere una doga di teak da 1,5/2 m al sole e provate con la stessa di iroko...
Dopo una stagione andatele a vedere e guardate qual'è rimasta la più stabile!
Se una doga da 10 mm fa una crepa superficiale,col passare del tempo è molto probabile che arrivi dalla parte opposta, spaccandosi per tutti i suoi 10 mm.
Inoltre le crepe dell' iroko non sono mai longitudinali come quelle del teak ma quasi trasversali (non perpendicolari ovviamente, chi cuole capire . questo fa si che le crepature siano più visibili.
Il teak è molto raro che crepi ma può farlo anche lui, soprattutto se mal segato e stagionato!
Quindi il fatto che oggi molte coperte siano di Iroko (sono sempre state costruite anche in passato), non è tanto legato alla sua durata ma al suo costo, reperibilità, ecc ecc.
Una coperta di iroko dura tanto quanto una di teak, ma passati gli stessi anni, (es. 10 anni) i due legni non saranno uguali, è questa la verità!!!
Inoltre l' iroko durante la sua ossidazione tende a diventare scuro color caffè, mentre il teak grigio chiaro ed è anche per questo che molti lo prediligono.
Anche la manutenzione cambia in quanto il teak tra i due è meno manutenzioso!
Nulla vieta a nessuno di fare una coperta in larice, mogano (ci sono barche che in passato sono state fatte con questo legno) ma mettetevi in testa che ogni legno che si discosta dalle caratteristiche del teak (quindi tutti) necessita di manutenzione e dell' utilizzo di prodotti per la sua cura.
Anche questi sono costi perchè i prodotti hanno un prezzo e la manodopera idem e spesso col passare del tempo a conti fatti, si spende di più che fare da subito una coperta in teak.
Noi prepariamo anche coperte di iroko che costano di meno, i clienti sono contenti ugualmente, anzi anche di più perchè risparmiano, ma il lavoro non sarà mai paragonabile ad una coperta in teak.
Io personalmente scommisi con un cliente che volle fare un pozzetto NON INCOLLATO per motivi particolari in iroko.
Gli dissi che si sarebbe storto e screpolato tutto, ma lui non ci credette e lo volle fare lo stesso perchè secondo lui ogni legno andava bene...
Dopo due anni quel pozzetto lo utilizzo per accendere la stufa di casa sua e perse la scommessa!
Ci sarebbero volendo tante altre cose da dire ma ci vorrebbe un' ora a scrivere tutto!
Ma ora basta perchè è Domenica e me ne vado a farmi un giro!
Ciao ciao a tutti
Grande! Grazie per l' ottimo articolo!
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(17-11-2010, 19:01)Frizzz Ha scritto: Cosa preferireste per rivestire la discesa a mare e per quale motivo?
Io vorrei farla in teak ma i prezzi sono abbastanza alti e quindi sto cercando un'alternativa.
Avanti con le vostre opinioni! Per riprendere il post iniziale, per quanto sia vecchio:
Io ho dovuto ricoprire la spiaggetta perchè il cane scivolava sul gelcoat.
La spiaggetta è un po' incurvata e allora ho messo il teak sintetico.
Non ci farei il pozzetto ma su quel gradino è ottimo. Costa poco, non è per niente delicato, il lavoro si fa da soli e si curva quasi con la gravità.
Veneto, Padova - Grecia, Nidri
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Se dovessi scegliere il miglior teak esistente, senza limite di budget, per quale dovrei optare?
Lock Crowther Windspeed 38
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Honda poco una nuova barca (9 anni di età) con le sedute in iroko... inutile dire che le screpolature sono incredibili e fanno inorridire... stessa situazione su barca appena vendita con sedute in teak (17 anni) e sono perfette... insomma dovrò sostituirle con il team senza nessun tentennamento...
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