Drizza genoa che si avvolge allo strallo
#1
Durante l'issata del genoa su avvolgifiocco (bamar a doppia canalina), succede che pur partendo con la drizza perfettamente in chiaro, arrivati all'ultimo quarto la girella fa un giro su se stessa e la drizza si avvolge allo strallo, rendendo l'issata durissima per cui per non fare danni immediatamente sospendiamo l'operazione, riammainiamo e ricominciamo.
Non parlo dell'avvolgimento della drizza attorno allo strallo durante la rullata causata da un errato angolo tra albero e uscita della drizza, quello che a me succede è che durante l'issata finché la drizza  rimane sempre in tensione, rimane perfettamente parallela allo strallo, ma se bisogna mollare un pò per abbassare qualche cm per far entrare bene il gratile nella canalina, in quel momento la drizza fa "catenaria" e complici le onde e il vento e una girella particolarmente scorrevole, fa un giro attorno allo strallo.

Con vento e mare (cioè esattamente quando bisogna cambiare il genoa con un fiocco  la cosa può essere complicata, complicatissima. 



Ho girato la drizza (invertendo la testa e la coda, l'ho munta per bene per stirare eventuali torsioni, ho provato a utilizzare un prefeeder ma niente da fare, se per qualche motivo bisogna mollare la tensione, alla successiva ripartenza la drizza fa un giro attorno allo strallo.

Avete qualche consiglio per evitare che ciò accada? Voi come fate (succede anche a voi?
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#2
Mi capitava con una mia precedente barca, forse colpa della troppa catenaria (strallo un po' troppo lungo), forse colpa della girella che non scorreva perfettamente. Io non avevo necessità di fare cambio vela durante la navigazione, perciò potevo alzare il genoa con calma; mettevo una cimetta a doppino sul grillo della girella e la tenevo in tensione. In questo modo la girella non poteva ruotare e riuscivo a tirare su il genoa senza far avvolgere la drizza. Alla fine filavo per occhio.
Ripeto però, lo facevo con calma, in assenza di vento e di onda.
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#3
Penso che si siano acculate delle "cocche" sugli ultimi metri di drizza.
Quando il carico è basso la forza di torsione delle "cocche" vince sull'attrito della girella.....
Prova a eliminarle in ogni caso ci sono cime piu' propense di altre a fare certi scherzi
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#4
(24-02-2026, 08:58)CkDre Ha scritto: Mi capitava con una mia precedente barca, forse colpa della troppa catenaria (strallo un po' troppo lungo), forse colpa della girella che non scorreva perfettamente. Io non avevo necessità di fare cambio vela durante la navigazione, perciò potevo alzare il genoa con calma; mettevo una cimetta a doppino sul grillo della girella e la tenevo in tensione. In questo modo la girella non poteva ruotare e riuscivo a tirare su il genoa senza far avvolgere la drizza. Alla fine filavo per occhio.
Ripeto però, lo facevo con calma, in assenza di vento e di onda.

Fantastico, faccio anche io esattamente così in porto, Quando ad esempio tolgo e rimetto il Genoa per la stagione dopo aver tenuto la barca a terra. Però una volta facendolo la scottina che ho utilizzato si è incattivita, quindi ho capito che non è una cosa da fare a Mare. Per due domeniche successive, ho avuto necessità di cambiare il Genoa 135% con il fiocco pesante 100%, dato che abbiamo regatato con 30 e più nodi e l'issata è stata una cosa tremenda, abbiamo dovuto ripeterla più e più volte, nonostante il motore acceso e la marcia ingranata per tenere la prua al vento. Sbatteva tutto furiosamente, l'albero pompava nonostante lo stralletto e il belin cazzati e non me la sentivo proprio di tirare su una cima a doppino senza sapere che fine avrebbe fatto.
Nel mio caso però la girella è scorrevolissima, proprio molto molto scorrevole, e penso che quella sia una delle cause perchè a drizza mollata basta che la barca rolli un pò (e in quelle condizioni rollava e beccheggiava che bisognava star seduti) e alla prima occasione  che la drizza fa un pò di catenaria, comincia a dondolare fino a fare  fa un giro attorno allo strallo e poi non torna più indietro. Stavo infatti pensando a qualcosa che possa tenerla ferma durante l'issata, ma che poi ceda durante il primo avvolgimento, un pò il concetto dei filetti di lana con cui si giuncavano gli spi

(24-02-2026, 09:20)BornFree Ha scritto: Penso che si siano acculate delle "cocche" sugli ultimi metri di drizza.
Quando il carico è basso la forza di torsione delle "cocche" vince sull'attrito della girella.....
Prova a eliminarle in ogni caso ci sono cime piu' propense di altre a fare certi scherzi

Pensavo anche io, ma come ho scritto nel primo messaggio ho provato a girarla (lho sfilata e ripassata al contrario) e con la drizza tutta stesa sul pontile l'ho "munta" più e più volte ma non è cambiato nulla.
Pensavo anche io che fosse colpa delle cocche, ma poi ho osservato il fenomeno mentre accade , ho cercato di descriverlo nei messaggi, la drizza fa una volta attorno allo strallo quando la si molla perchè durante l'issata la relinga esce dalla canalina, il prodiere grida "molla", abbassa quei 10 cm, la drizza fa un pò di catenaria,  e complici  le oscillazioni dell'albero,  nella successiva ricazzzata si trova avvolta attorno allo strallo.
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#5
Col PRE FIDER la ralinga non esce dal FIDER.
Fiocco genoa insaccato giusto con tutta la ralinga a prua, il prodiere attaccata la mura inserisce la ralinga nel pre fider e sul fider attacca la drizza e va all'albero a tirare su la drizza.
Suppongo che se la drizza si avvolge sullo strallo sia perchè è un serpente travestito
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#6
Quello che mi stupisce di più è che, ricazzandola, la drizza non torni a ridistendersi, visto l'estrema fluidità della girella. Ma quanti giri riesce a fare attorno allo strallo?
L'unica soluzione (banale) che mi viene in mente è tenere la drizza sempre in tensione durante le brevi fasi di ammainata per non farla stare in bando, ma dubito non ci abbiate già provato.
La risposta a tutti i vostri quesiti è già dentro di voi, epperò è quella sbagliata.
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#7
Le cocche non sono, perche' le hai giustamente escluse ripassando la drizza. 

Credo che la colpa non sia neanche della girella: sei provi a nastrarla o bloccarla per un po' di giorni (quindi rinunciando all'avvolgifiocco) vedrai che il problema migliora solo di poco. La drizza si avvolgera' ancora allo strallo, ma a doppino, nel tratto intermedio.

La sola cosa che puoi fare e' ammazzare il drizzista, oppure dargli qualche dritta. Quando gli urlano "molla", non deve staccare tutte e due le mani, mettersele dietro la nuca e vedere cosa succede.  E non deve nemmeno guardare fisso in coperta.  Deve guardare bene in alto, accertandosi che la penna scenda di pochi centimentri, senza dare imbando alla drizza. Smile
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#8
Il problema della girella che gira quando non dovrebbe (quella del code zero per esempio) si risolve con un bel giro di nastro di carta da parte del prodiere prima dell'issata tra parte fissa e parte mobile.
Quando poi la girella "deve" girare il nastro si rompe tra le due parti (ma i pezzi non devono staccarsi e cadere in acqua !!!!) e la vela si avvolge.

Ma mi sembra che tutti si parta da un presupposto sbagliato: l'avvolgifiocco non è adatto a fare cambi di vela e ad issare le vele in condizioni "dure".

Se dovete cambiare vele dovete togliere il tamburo, mettete la girella sotto il feeder e usate il profilo dell'avvolgifiocco come fosse un doppio strallo cavo (tuff-luff).
In poppa date spi e ammainate il genoa/jib, e in boa viceversa.

Inoltre, non so che tipo di regate facciate, ma in orc se godete dell'abbuono per l'avvolgifiocco (visibile nel disegnino della barca con il suo angolo di scotta disegnato in grigio) non potreste nemmeno cambiare il genoa ed issare un fiocco più piccolo del 5% di quello dichiarato nel certificato.
Ma se sono le regate della pastasciutta invece va bene tutto .......  32
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#9
Sono certamente regate della pastasciutta, ma se avessi saputo che non si poteva cambiare genoa non l'avrei fatto, e infatti non lo farò più.
Cmq devo assolutamente mettere a punto il sistema con il prefeeder perchè in caso di necessità in crociera voglio stare tranquillo di poter utilizzare un fiocco piccolo. Bella l'idea del nastro carta sulla girella, non mancherà più a bordo, grazie Albert!
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#10
P.S. i residui del nastro di carta devono poi essere rimossi, perchè se vengono lasciati là per settimane al sole, poi non si tolgono mai più. 32
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