05-02-2012, 22:53
Citazione:luciano sanna ha scritto:
Allora, faccio un po' di chiarezza:
la prima volta eravamo a circa 300/400 metri dalla boa, un bel vento sui 17/20 kn, facevamo un bell'angolo di poppa con il gennaker abbastanza 'inquadrato' (lasciatemi passare il termine) che ha quella bella pancia in alto ruotata sopravvento e noi si faceva una bella velocità con punte anche di 9 nodi spinti dall'onda. Ci siamo infilati fra Brancaleone (X382) e Fra Diavolo (Comet 41S). Li superiamo, siamo vicinissimi tutti e tre tipo qualche metro, il nostro gennaker si affloscia di colpo e viene verso prua perchè non ha nessuna pressione da dietro ma solo dal davanti per la velocità di avanzamento e si adagia sullo strallo. Dopo pochi secondi riprende vento la parte non coperta dalla randa che però non porta il gennaker fuori nella sua posizione canonica, ma lo gonfia facendo come perno sullo strallo e va dalla parte opposta, sottovento. Non potevamo orzare ne poggiare per evitare collisioni e il genna ha fatto il pitone sullo strallo.
1) L' infilarsi in poppa tra due barche più lente e vicine richiede da parte del tattico una buona dose di . poi ci si infila col gennaker tra due barche con lo spi ....non ho . volevate andare ???
2) Il gennaker quando si va oltre i 160 di apparente è una 'brutta bestia'...... lo si lasca per portarlo fuori dal rifiuto della randa...... e finchè il flusso sulla randa è parallelo e accompagnato a quello del gennaker, il gennaker sta bello pieno e .'é però un transitorio in cui la randa stalla o inverte il flusso, e il gennaker viene risucchiato sottovento nel . il bello é che se il tailer di riflesso al collasso cazza la scotta anzichè lascarla, la frittata è fatta e il gennaker si spiaccica dietro la randa e richiede anche una ventina di gradi di orzata decisa per potersi . ?? Manico, sintonia tra manico e tailer, dunque . se succede, catturare il centro della base e trattenerlo indietro e in basso per evitare il pitone sullo strallo, finchè orzando il gennaker non si rigonfia.
Ciao
