06-06-2012, 23:41
Citazione:Luca Falegname ha scritto:
Billy,
mi sembrava strano che nella capitale delle puglie, anche conosciuta come 'lu centru de lu munnu' non trovassi tutte i legni a te necessari!!!
Il rovere và bene per la chiglia, ma come tutte le quercie è un legno duro e altamente tannico.
Significa: incontrollabile (salvo costruzione adeguata) condizione di stabilità, e alterazione dei colori e alcuni tipi di vernice applicati ad esso.
Quindi,chiglie in quercia ne esistono tante nei secoli dei secoli, ma su barche che avevano esigenze strutturali estreme e pesanti chiglie da sostenere.
Definitivamente, se scegli il rovere, io procederei con soluzione lamellare accoppiato sull'altezza della chiglia.
Definitivamente, la 'durezza' della chiglia nel tuo caso la vedrei esclusivamente per la resistenza e durata allo sfregamento!!!
Il frassino andrebbe altrettanto bene nel tuo caso, il mogano lo scarterei.
buon seguito,
Ho letto qualcosa sul tannico e le vernici infatti, forse anche sui collanti? Che intendi per accoppiato sull'altezza? Guardando la barca lateralmente ci vedrei gli strati sovrapposti? io pensavo di incollarli di taglio, quindi se sei in barca e guardi la chiglia ci vedi gli strati. La cosa mi piace anche per una possibile facilità di gestione della scassa della deriva. Ma le mie, come sempre, sono esplorazioni mentali, sulle quali mi fa piacere leggere le vostre considerazioni. La chiglia è tutta protetta da una fascia metallica che elimina il problema dello sfregamento. Certo mi faccio ancora domande, pur sapendo che non è una barca da lavoro, sul perchè la chiglia non sia stato supportata da paramezzale (si chiama così o no?), forse per barche così leggere non è previsto? boh! Mi metto in ascolto, grazie
