21-07-2012, 15:24
Citazione:Messaggio di allacatallaCome dici tu appunto la fase risulta delicata, ma indipendentemente dal fatto che incocci prima o dopo scotte e mura, all'apertura ci sarà un momento che o sei all'albero alla calza o sei nel pozzetto, però mura e scotta l'avrai messa un po in tiro perchè la base può stare fuori completamente dalla calza. A me sembra che come fai va bene, se lo sventi troppo con la randa la vela ha difficoltà ad aprirsi e secondo me è peggio perchè svolazza accanto alle crocette. Io prima usavo la calza è trovavo le stesse difficolta di incasinamento e attorcigliamenti vari ma forse dipende anche come è fatta la calza; ora la calza l'ho tolta e aprirlo è molto più facile a scapito di qualche difficoltà appena (ma non troppo anche in solitario) superiore nell'ammainata. Però il mio è molto più piccolo circa 60 mq. Al momento mi sono fatto l'idea che sino a 60-70 mq è meglio non avere tanti amenicoli a bordo.
Innazitutto ciao a tutti.
Dopo lungo silenzio, avendo poco da dire, mi rifacio vivo.
Ho il gennaker ( Doyle, 100mq circa) con calza (anch’essa Doyle, con tasca per le cime di comando)
Drizzo, con barca poggiata quasi in poppa e genoa arrotolato, senza preventivamente incocciare mura e bugna perché altrimenti l'ambaradn spesso mi resta attorcigliato e quindi poi la calza non sale.
Pertanto:
1) drizzo libero di mura e bugna, così la calza può girare su se stessa
2) incoccio mura e bugna
3) isso calza
4) passo in pozzetto, belin mura ed il gennaker si apre
Il passaggio dalla fase 3 alla 4 risulta delicata perché se il gennaker riesce a prendere aria comincia a portare fuori controllo.
Qualcuno mi dice che incoccia preventivamente mura e bugna e non ha problemi con la calza.
Dove sbaglio?
Grazie
B.V.
b.v.
