06-11-2012, 15:39
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 09-06-2018, 00:29 da admin.)
capisco che quando si parla di spiegazioni tecniche qualcuno si annoi
ma a prescindere dalla dimostrazione scientifica che appunto non ho postato per non tediarvi, la questione è molto più semplice, basta gonfiare il vaso di espansione con una pressione pari alla pressione di attacco della vostra pompa/autoclave (cioè quella min.). Per sapere a che pressione la vostra pompa attacca basta leggerlo sulla scheda/manuale della .ù semplice di così.
per . è sicuramente un ottimo praticone ma se entrano in gioco calcolazioni scientifiche, forse non è il suo campo. Attenzione a non fare confusione, la pressione dell'impianto è dato solo dalle pressioni di lavoro della pompa, il vaso non centra niente. Il vaso influisce solo sul numero di attacchi/stacchi della pompa nel tempo, cioè limita l'usura e anche un pò il consumo della pompa. Inoltre rende il deflusso dai rubinetti più regolare. Per i più curiosi un esempio: supponiamo di avere un vaso da 2 litri e una pompa che lavora tra 2 atm e 1,2 atm.; cioè attacca quando la pressione cala a 1,2 atm e stacca quando arriva a 2 atm.se carico il vaso a 1,2 atm (cioè la pressione di attacco della pompa), quando la pressione nel circuito sarà minima (1,2 atm) nel vaso ci sarà un volume di aria pari a 2 litri mentre quando la pressione sale a 2 atm nel vaso ci sarà un volume di 1,2 l. Il vaso lavora con 0,8 l di variazione di volume, cioè è in grado di erogare 0,8 l di acqua senza che la pompa parta. Invece se con lo stesso vaso di espansione, per esempio carico il vaso a 1,6 atm, quando la pressione nel circuito sarà minima (1,2 atm) nel vaso ci sarà un volume di aria sempre pari a 2 litri mentre quando la pressione sale a 2 atm nel vaso ci sarà un volume di 1,6 l. Il vaso lavora con 0,4 l di variazione di volume, cioè è in grado di erogare 0,4 l di acqua senza che la pompa parta. Come si vede si è ridotto di ben il 50% l'efficienza del vaso. Caricando il vaso a 1.8 atm invece la variazione di volume sarà solo di 0.2 l cioè sarà quasi come non averlo. Se invece lo carico a 1.0 atm avrò 0.67 l di volume . così via. Cioè la massima efficienza si ottiene caricandolo alla min. pressione della pompa. Beh sono le 8.30, se ho fatto casini con i calcoli tenete conto del sonno

ma a prescindere dalla dimostrazione scientifica che appunto non ho postato per non tediarvi, la questione è molto più semplice, basta gonfiare il vaso di espansione con una pressione pari alla pressione di attacco della vostra pompa/autoclave (cioè quella min.). Per sapere a che pressione la vostra pompa attacca basta leggerlo sulla scheda/manuale della .ù semplice di così. per . è sicuramente un ottimo praticone ma se entrano in gioco calcolazioni scientifiche, forse non è il suo campo. Attenzione a non fare confusione, la pressione dell'impianto è dato solo dalle pressioni di lavoro della pompa, il vaso non centra niente. Il vaso influisce solo sul numero di attacchi/stacchi della pompa nel tempo, cioè limita l'usura e anche un pò il consumo della pompa. Inoltre rende il deflusso dai rubinetti più regolare. Per i più curiosi un esempio: supponiamo di avere un vaso da 2 litri e una pompa che lavora tra 2 atm e 1,2 atm.; cioè attacca quando la pressione cala a 1,2 atm e stacca quando arriva a 2 atm.se carico il vaso a 1,2 atm (cioè la pressione di attacco della pompa), quando la pressione nel circuito sarà minima (1,2 atm) nel vaso ci sarà un volume di aria pari a 2 litri mentre quando la pressione sale a 2 atm nel vaso ci sarà un volume di 1,2 l. Il vaso lavora con 0,8 l di variazione di volume, cioè è in grado di erogare 0,8 l di acqua senza che la pompa parta. Invece se con lo stesso vaso di espansione, per esempio carico il vaso a 1,6 atm, quando la pressione nel circuito sarà minima (1,2 atm) nel vaso ci sarà un volume di aria sempre pari a 2 litri mentre quando la pressione sale a 2 atm nel vaso ci sarà un volume di 1,6 l. Il vaso lavora con 0,4 l di variazione di volume, cioè è in grado di erogare 0,4 l di acqua senza che la pompa parta. Come si vede si è ridotto di ben il 50% l'efficienza del vaso. Caricando il vaso a 1.8 atm invece la variazione di volume sarà solo di 0.2 l cioè sarà quasi come non averlo. Se invece lo carico a 1.0 atm avrò 0.67 l di volume . così via. Cioè la massima efficienza si ottiene caricandolo alla min. pressione della pompa. Beh sono le 8.30, se ho fatto casini con i calcoli tenete conto del sonno


