08-11-2012, 17:14
Citazione:Petersail ha scritto:Sulle barche da regata di quegli anni si usava tondino con diametri abbastanza risicati, d'altra parte erano barche nate per correre e si cercava di avere il minor peso, poi ci sono alcune volte che si esagerava e altre no, allora i disalberamenti erano all'ordine del giorno tra profili esili, sartie sottodimensionate, volanti, armi con frazionamenti esagerati ecc....
Paolo ho guardato ora il tuo profilo e quindi il tuo mestiere ... non c'è proprio niente da fare per avere un po' di tranquillità?
grazie per la risposta
Un altro aspetto è come sono fatte le piombature, a quei tempi si usava pressare arridatoi e terminali direttamente sul tondino, così come si fà per lo . non lo fa nessuno, la garanzia della tenuta è troppo scarsa.
Se vuoi dormire tranquillo cambia tutto, non lo dico per farti spendere soldi, ma su certi diamteri, un accurato esame costa di più o poco meno che mettere tutto nuovo e sta attento a chi ti rilascia certificati, valgono come la carta igenica.
Il discorso di andare con vele ridotte per non sollecitare le attrezature non è così, riscrivo quello che ho già scritto un miglione di volte su questo sito.
i carichi sulle sartie sono dovuti al raddrizzamento della barca, non all'intensità del vento, cioè quando la barca raggiunge il raddrizzamento massimo, che non è quando la barca è sdraiata su un fianco, in quel caso il vento non spinge sulle vele, ma è all'incirca sui 30° (valore puramente teorico, da verificare su un eventuale certificato di stazza), a quell' inclinazione le satie sono sottoposte al maggior carico.
30° di sbandamento lo puoi ottenere con 8 nodi di vento se la barca è sovrainvelata o con 25 nodi su barche da crociera sottoinvelate, oppure in una straorza di spi ad esempio.
Quindi cosa fai? non fai sbandare la barca per paura di disalberare?
