19-11-2012, 04:08
supponiamo che la randa 'tiri' per 100 k; equivale ad avere appeso un peso di 100 kg.
1) se la issiamo con una puleggia fissata sulla testa d'albero (a parte gli attriti che esistono solo nella fase dinamica), la forza necessaria sarà di 100 kg; sarà questa la forza cui dovrà resistere lo stopper; se questo non è sull'albero, ma in coperta, l'albero ha un carico aggiuntivo di 100 kg.
2) se la issiamo con una puleggia fissata in testa d'albero, ed una mobile alla penna della randa (con il percorso della drizza: punto fisso in testa d'albero-carrucola mobile sulla penna della randa-carrucola fissa in testa d'albero), la forza necessaria sarà della metà, cioè 50 kg; per il doppio però della lunghezza di drizza da recuperare; è questa infatti la variabile da considerare nel caso del lavoro=forza per spostamento; per il teorema di conservazione dell'energia, questa non può variare;
molti di voi infatti conosceranno la carrucola cinese, che non carrucola niente nel nostro senso, ma demoltiplica lo sforzo allungando la parte di cavo da recuperare, stessa cosa che avviene per un paranco (per inciso, la carrucola cinese è un mezzo molto migliore di un paranco in taluni casi, perché permette rapporti di demoltiplica infiniti; non infiniti, ma finiti, nel caso funzionamento del winch, solo che qui la demoltiplica avviene per mezzo di due ruote dentate: infatti, quando si aumenta il rapporto, si devono dare più giri di manovella per recuperare la stessa quantità di cavo);
la forza cui dovrà resistere lo stopper sarà a questo punto di 50 kg; gli altri 50 kg sono retti dal punto fisso in testa d'albero; ed occorre conoscere tale forza per dimensionare il punto fisso.
quindi, in fase di dinamica (a meno degli attriti), nel caso 2 lo forza necessaria per issare è la metà (50 kg), ma il lavoro compiuto è lo stesso; ed è la minore forza necessaria lo scopo principale per cui si usa tale complicazione (anche se poi nei fatti non si usano cimette da 3mm); come vantaggio accessorio, si ha una riduzione della compressione dell'albero; riduzione modesta perché almeno di un ordine di grandezza inferiore rispetto a quanto già sopporta l'albero, o addirittura di più man mano che si cresce nel dislocamento della barca.
1) se la issiamo con una puleggia fissata sulla testa d'albero (a parte gli attriti che esistono solo nella fase dinamica), la forza necessaria sarà di 100 kg; sarà questa la forza cui dovrà resistere lo stopper; se questo non è sull'albero, ma in coperta, l'albero ha un carico aggiuntivo di 100 kg.
2) se la issiamo con una puleggia fissata in testa d'albero, ed una mobile alla penna della randa (con il percorso della drizza: punto fisso in testa d'albero-carrucola mobile sulla penna della randa-carrucola fissa in testa d'albero), la forza necessaria sarà della metà, cioè 50 kg; per il doppio però della lunghezza di drizza da recuperare; è questa infatti la variabile da considerare nel caso del lavoro=forza per spostamento; per il teorema di conservazione dell'energia, questa non può variare;
molti di voi infatti conosceranno la carrucola cinese, che non carrucola niente nel nostro senso, ma demoltiplica lo sforzo allungando la parte di cavo da recuperare, stessa cosa che avviene per un paranco (per inciso, la carrucola cinese è un mezzo molto migliore di un paranco in taluni casi, perché permette rapporti di demoltiplica infiniti; non infiniti, ma finiti, nel caso funzionamento del winch, solo che qui la demoltiplica avviene per mezzo di due ruote dentate: infatti, quando si aumenta il rapporto, si devono dare più giri di manovella per recuperare la stessa quantità di cavo);
la forza cui dovrà resistere lo stopper sarà a questo punto di 50 kg; gli altri 50 kg sono retti dal punto fisso in testa d'albero; ed occorre conoscere tale forza per dimensionare il punto fisso.
quindi, in fase di dinamica (a meno degli attriti), nel caso 2 lo forza necessaria per issare è la metà (50 kg), ma il lavoro compiuto è lo stesso; ed è la minore forza necessaria lo scopo principale per cui si usa tale complicazione (anche se poi nei fatti non si usano cimette da 3mm); come vantaggio accessorio, si ha una riduzione della compressione dell'albero; riduzione modesta perché almeno di un ordine di grandezza inferiore rispetto a quanto già sopporta l'albero, o addirittura di più man mano che si cresce nel dislocamento della barca.
