23-11-2012, 15:16
RMV2605D, concordo con i concetti che esprimi ma osservo :
- che non parla direttamente del peso ma afferma : 'Se per l'avviamento si ha una grande superficie di piastre sottili, per trazione si avra' una piccola superficie di piastre più spesse.'
Che equivale a parlare di maggior peso se si riporta a pari capacita'.
- che del sistema di ricarica 'intelligente' ne ha parlato (li fabbricano!) anche se fra parentesi, infatti dice : '(questo se la si carica correttamente con caricatori moderni e regolatori a corrente costante)'
E lo ripete in un paio di altri punti.
- che l'autoscarica bassa e' una caratteristica dell'elettrodo piu' che dell'elettrolita (ne parlavo proprio quest'anno con un fabbricante di batterie, anche lui velista) che si affianca alla proprieta' di certe composizioni dell'elettrodo di limitare la perdita d'acqua e la liberazione di gas. Semplicemente nelle batterie con elettrolita gelificato vengono usate piastre con composizione particolare (piu' costose) che migliorano le prestazioni sotto questo punto di vista, quello che e' poco noto (e che l'articolo non dice) e' che esistono batterie ad acido libero con piastre di tale tipo che presentano quindi un'autoscarica bassissima senza i rischi di danno permanente in caso di ricarica troppo veloce ma si tratta di prodotti di nicchia non facili da trovare perche' laddove si vogliono batterie che (godendo di bassa autoscarica) possano essere lasciate con poca assistenza si vuole anche che possano sopportare condizioni non adatte alle batterie ad acido libero e si tollera la limitazione di una ricarica un po' piu' lenta da cui risulta piu' facile trovarle al Gel (o AGM).
L'articolo inoltre afferma che non vi e' differenza fra batterie normali e marine, questo non e' proprio esatto perche' se e' vero che a pari tecnologia dichiarata gli elettrodi e l'elettrolita sono gli stessi il contenitore e il volume di elettrolita sono invece diversi, infatti la batteria impiegata in nautica ha normalmente un contenitore piu' alto per consentire inclinazioni rilevanti (o forti vibrazioni nel caso di mezzi a motore) senza spandimento e ha un livello di elettrolita proporzionalmente piu' alto per evitare che sotto sbandamento parte degli elettrodi rimangano 'all'asciutto' con riduzione di prestazione e danni da surriscaldamento localizzato.
- che non parla direttamente del peso ma afferma : 'Se per l'avviamento si ha una grande superficie di piastre sottili, per trazione si avra' una piccola superficie di piastre più spesse.'
Che equivale a parlare di maggior peso se si riporta a pari capacita'.
- che del sistema di ricarica 'intelligente' ne ha parlato (li fabbricano!) anche se fra parentesi, infatti dice : '(questo se la si carica correttamente con caricatori moderni e regolatori a corrente costante)'
E lo ripete in un paio di altri punti.
- che l'autoscarica bassa e' una caratteristica dell'elettrodo piu' che dell'elettrolita (ne parlavo proprio quest'anno con un fabbricante di batterie, anche lui velista) che si affianca alla proprieta' di certe composizioni dell'elettrodo di limitare la perdita d'acqua e la liberazione di gas. Semplicemente nelle batterie con elettrolita gelificato vengono usate piastre con composizione particolare (piu' costose) che migliorano le prestazioni sotto questo punto di vista, quello che e' poco noto (e che l'articolo non dice) e' che esistono batterie ad acido libero con piastre di tale tipo che presentano quindi un'autoscarica bassissima senza i rischi di danno permanente in caso di ricarica troppo veloce ma si tratta di prodotti di nicchia non facili da trovare perche' laddove si vogliono batterie che (godendo di bassa autoscarica) possano essere lasciate con poca assistenza si vuole anche che possano sopportare condizioni non adatte alle batterie ad acido libero e si tollera la limitazione di una ricarica un po' piu' lenta da cui risulta piu' facile trovarle al Gel (o AGM).
L'articolo inoltre afferma che non vi e' differenza fra batterie normali e marine, questo non e' proprio esatto perche' se e' vero che a pari tecnologia dichiarata gli elettrodi e l'elettrolita sono gli stessi il contenitore e il volume di elettrolita sono invece diversi, infatti la batteria impiegata in nautica ha normalmente un contenitore piu' alto per consentire inclinazioni rilevanti (o forti vibrazioni nel caso di mezzi a motore) senza spandimento e ha un livello di elettrolita proporzionalmente piu' alto per evitare che sotto sbandamento parte degli elettrodi rimangano 'all'asciutto' con riduzione di prestazione e danni da surriscaldamento localizzato.
