05-03-2013, 16:25
Ne esistono di vario tipo e sono tutti molto efficienti quindi, cosumano poco più di quanto consuma il carico. A vuoto hanno un consumo irrisorio, solo la corrente che serve a tenere acceso il circuito di pilotaggio. Se devi alimentare solo alimentatori e carcabatterie vanno bene i classici switching a forma d'onda quadra. Se al contrario li devi usare con utilizzatori più delicati tipo, impianti stereo, televisori, decoder, etc... è meglio averne uno che abbia in uscita una forma d'onda a sinusoide a 50 Hz, per evitare disturbi vari. C'è anche da dire che, le apparecchiature più moderne(per esempio i notebook), sono alimentate da alimentatori switching ad onda quadra(stesso principio degli inverter) quindi, si può dire che più l'utilizzatore è recente, più è difficile che sia sensibile a disturbi derivati dagli inverter ad onda quadra.
Con una batteria da 200AH hai una potenza teorica erogabile di circa 2200 - 2400 W quindi con 1000W di carico hai circa 2 ore di tenuta. In realtà sono probabilmente meno perchè, quando la batteria scaricandosi scende al di sotto di una certa soglia di tensione, il consumo di corrente aumenta e si innesca un fenomeno per cui, l'ultimo 30% circa di carica, si consuma molto più velocemente. Inoltre se la tensione scende al di sotto di una soglia prefissata che dipende dall'inverter, questo si spegne.
Con una batteria da 200AH hai una potenza teorica erogabile di circa 2200 - 2400 W quindi con 1000W di carico hai circa 2 ore di tenuta. In realtà sono probabilmente meno perchè, quando la batteria scaricandosi scende al di sotto di una certa soglia di tensione, il consumo di corrente aumenta e si innesca un fenomeno per cui, l'ultimo 30% circa di carica, si consuma molto più velocemente. Inoltre se la tensione scende al di sotto di una soglia prefissata che dipende dall'inverter, questo si spegne.
