17-04-2013, 22:52
Riflettendo, il carrello di randa ha nella teoria classica due usi:
- in caso di aumento del vento improvviso, (raffica), agire sul carrello permette di lasciare la randa con lo svergolamento desiderato (altezza boma-piano di coperta costante), tenendenzialmente randa poco svergolata) spostando però l'angolo di incidenza (e quindi riducendo la forza di sbandamento)
- in caso di vento leggero permette di fare l'opposto cioè lasciare una randa svergolata a piacere (altezza boma-piano di coperta regolata da scotta randa) ma spostando il boma in centro barca o anche oltre.
Vorrei con tutte le mie forze che queste due operazioni fossero vicariabili senza trasto, così da non dover pensare ad installarne uno, ma al momento non ne sono molto convinto.
I sostenitori del 'non trasto' rivalutano l'uso del vang. Il vang ha sempre avuto la funzione di controllare l'ampiezza dello spazio tra boma e coperta, impedendo che superasse un certo valore, ma era utilizzato per le andature portanti, cioè proprio laddove il carrello di randa perdeva la sua efficacia e la scotta di randa passava da regolatore dello svergolaemnto a regolatore dell'angolo di incidenza. Preservandogli questa nobile funzione si vorrebbe estendere la sua efficacia anche alla andature strette.
Ora: effettivamente se il vang è dimensionato opportunamente dovrebbe essere in grado, cazzato, di impedire al boma di alzarsi oltre il valore predefinito, ruolo che tradizionalmente assolveva la scotta di randa, per angoli stretti al vento.
Dunque lasciando cazzato a ferro il vang, sotto raffica, io lascando ragionevolmente la scotta di randa non allontano il boma dalla coperta (e di conseguenza non aumento lo svergolamento) ma cambio l'angolo di incidenza del boma al vento.
Mumble.
A seguito di quanto spiegato nel precedente post questo è vero solo quando la scotta viene lascata portando l'incoccio della scotta al boma oltre il bozzello sottovento (dei due in tuga).
E, ho provato oggi, è una gran-gran lascata.
Chiedo ai guru del forum ,che usano con profitto una imbarcazione filosoficamente senza trasto, è dunque normale effettuare una ampia lascata? O mi sfugge qualcosa?
Nella seconda condizione (poco vento) invece il vang mi fa sì sempre il suddetto lavoro di controllo dello svergolamento. ma la scotta non può portare il boma oltre il centro barca e dunque manca un punto di applicaizone della forza sopravvento al boma (con la fantasia si può ipotizzare di fare una sorta di barber volante per il boma, ma....)
- in caso di aumento del vento improvviso, (raffica), agire sul carrello permette di lasciare la randa con lo svergolamento desiderato (altezza boma-piano di coperta costante), tenendenzialmente randa poco svergolata) spostando però l'angolo di incidenza (e quindi riducendo la forza di sbandamento)
- in caso di vento leggero permette di fare l'opposto cioè lasciare una randa svergolata a piacere (altezza boma-piano di coperta regolata da scotta randa) ma spostando il boma in centro barca o anche oltre.
Vorrei con tutte le mie forze che queste due operazioni fossero vicariabili senza trasto, così da non dover pensare ad installarne uno, ma al momento non ne sono molto convinto.
I sostenitori del 'non trasto' rivalutano l'uso del vang. Il vang ha sempre avuto la funzione di controllare l'ampiezza dello spazio tra boma e coperta, impedendo che superasse un certo valore, ma era utilizzato per le andature portanti, cioè proprio laddove il carrello di randa perdeva la sua efficacia e la scotta di randa passava da regolatore dello svergolaemnto a regolatore dell'angolo di incidenza. Preservandogli questa nobile funzione si vorrebbe estendere la sua efficacia anche alla andature strette.
Ora: effettivamente se il vang è dimensionato opportunamente dovrebbe essere in grado, cazzato, di impedire al boma di alzarsi oltre il valore predefinito, ruolo che tradizionalmente assolveva la scotta di randa, per angoli stretti al vento.
Dunque lasciando cazzato a ferro il vang, sotto raffica, io lascando ragionevolmente la scotta di randa non allontano il boma dalla coperta (e di conseguenza non aumento lo svergolamento) ma cambio l'angolo di incidenza del boma al vento.
Mumble.
A seguito di quanto spiegato nel precedente post questo è vero solo quando la scotta viene lascata portando l'incoccio della scotta al boma oltre il bozzello sottovento (dei due in tuga).
E, ho provato oggi, è una gran-gran lascata.
Chiedo ai guru del forum ,che usano con profitto una imbarcazione filosoficamente senza trasto, è dunque normale effettuare una ampia lascata? O mi sfugge qualcosa?
Nella seconda condizione (poco vento) invece il vang mi fa sì sempre il suddetto lavoro di controllo dello svergolamento. ma la scotta non può portare il boma oltre il centro barca e dunque manca un punto di applicaizone della forza sopravvento al boma (con la fantasia si può ipotizzare di fare una sorta di barber volante per il boma, ma....)
