12-12-2013, 04:12
facciamo le seguenti considerazioni:
- i regolatori hanno una tensione di regolazione in uscita stabilizzata, ma difficilmente
sono perfettamente uguali, per cui non sarà possibile ripartire il carico in eguale misura,
anche se i pannelli sono uguali ed egualmente illuminati.
- il risultato è che l'uscita di un regolatore influenza l'altro, ossia che uno potrebbe
lavorare a pieno carico mentre l'altro è scarico, o meglio il carico viene ripartito in maniera casuale.
infatti nei generatori in parallelo la regolazione è ben più complessa di una semplice verifica della tensione d'uscita, ma c'è un regolatore unico che ripartisce e il carico tra i vari generatori.
- in pratica, se un regolatore ha una soglia di taratura anche leggermente più alta dell'altro
impedisce a quest'ultimo di dare carica anche se lui è in ombra e l'altro in piena luce.
conclusioni: conviene collegare in parallelo (tramite diodi) i pannelli ed utilizzare un unico
regolatore più potente.
- i regolatori hanno una tensione di regolazione in uscita stabilizzata, ma difficilmente
sono perfettamente uguali, per cui non sarà possibile ripartire il carico in eguale misura,
anche se i pannelli sono uguali ed egualmente illuminati.
- il risultato è che l'uscita di un regolatore influenza l'altro, ossia che uno potrebbe
lavorare a pieno carico mentre l'altro è scarico, o meglio il carico viene ripartito in maniera casuale.
infatti nei generatori in parallelo la regolazione è ben più complessa di una semplice verifica della tensione d'uscita, ma c'è un regolatore unico che ripartisce e il carico tra i vari generatori.
- in pratica, se un regolatore ha una soglia di taratura anche leggermente più alta dell'altro
impedisce a quest'ultimo di dare carica anche se lui è in ombra e l'altro in piena luce.
conclusioni: conviene collegare in parallelo (tramite diodi) i pannelli ed utilizzare un unico
regolatore più potente.
