13-12-2013, 18:35
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 13-12-2013, 18:40 da Mikey.)
Ritengo che le ore motore siano un parametro importante ma non certo l'unico per valutare l'anzianità di un motore.
Un motore marino patisce importanti fenomeni di corrosione che ne intaccano l'affidabilità e questi fenomeni sono legati al trascorrere del tempo più che alle ore motore.
Volendo semplificare un motore con 2.000 ore e 10 anni è una cosa un motore con 2.000 ore e 30 anni è tutt'altra. Inoltre è corretto quanto sottolineato da Nessuno ovvero che andrebbero attentamente verificate 'come' sono state fatte le ore motore. I motori delle barche da charter, per esempio, possono esser alla frutta con poche ore perchè malamente bistrattati.
Poi vanno valutati anche altri parametri che danno conto dei primi segni di anzianità: difficoltà di avviamento, fumosità anomala, trafilaggi d'olio, perdita di compressione.
Infine, nella valutazione circa l'anzianità di un motore (e quindi prospettive di sostituzione o revisione) credo sia prioritario sapere cosa ci si farà con quel motore. Se della barca si farà un utilizzo costiero o dentor fuori dal porto per un bagnetto un motre marino diventa vecchio quando ti molla, mentre se con la barca si fanno navigazioni più impegnative un motore diventa vecchio molto prima.
Io ho sostituito il mio MD 2030 con un nuovo D1 30 dopo 20 anni (e circa 1800 ore) perchè nell'ambito di un refitting completo della barca quello era il primo componente che volevo mi desse massima sicurezza. Ho sempre trovato molto saggio un vecchio detto marinaro: barca vecchia, motore nuovo.
C'è poi un dato di comune esperienza che ho potuto verificare sia consultando gli annunci nautici sia nelle chiacchiere da Imarroncinichegalleggiano....: molto spesso i 20-25 anni di anzianità per un motore sono la soglia oltre la quale molti o sostituiscono (opzione a mio avviso largamente consigliabile) o Piccoletto.
Un motore marino patisce importanti fenomeni di corrosione che ne intaccano l'affidabilità e questi fenomeni sono legati al trascorrere del tempo più che alle ore motore.
Volendo semplificare un motore con 2.000 ore e 10 anni è una cosa un motore con 2.000 ore e 30 anni è tutt'altra. Inoltre è corretto quanto sottolineato da Nessuno ovvero che andrebbero attentamente verificate 'come' sono state fatte le ore motore. I motori delle barche da charter, per esempio, possono esser alla frutta con poche ore perchè malamente bistrattati.
Poi vanno valutati anche altri parametri che danno conto dei primi segni di anzianità: difficoltà di avviamento, fumosità anomala, trafilaggi d'olio, perdita di compressione.
Infine, nella valutazione circa l'anzianità di un motore (e quindi prospettive di sostituzione o revisione) credo sia prioritario sapere cosa ci si farà con quel motore. Se della barca si farà un utilizzo costiero o dentor fuori dal porto per un bagnetto un motre marino diventa vecchio quando ti molla, mentre se con la barca si fanno navigazioni più impegnative un motore diventa vecchio molto prima.
Io ho sostituito il mio MD 2030 con un nuovo D1 30 dopo 20 anni (e circa 1800 ore) perchè nell'ambito di un refitting completo della barca quello era il primo componente che volevo mi desse massima sicurezza. Ho sempre trovato molto saggio un vecchio detto marinaro: barca vecchia, motore nuovo.
C'è poi un dato di comune esperienza che ho potuto verificare sia consultando gli annunci nautici sia nelle chiacchiere da Imarroncinichegalleggiano....: molto spesso i 20-25 anni di anzianità per un motore sono la soglia oltre la quale molti o sostituiscono (opzione a mio avviso largamente consigliabile) o Piccoletto.
