04-09-2014, 10:16
Io vorrei solo aggiungere che dire "lo usano per i giubbotti anti-proiettile" equivale a dire che l'acqua è durissima perchè se ci impatti cadendo da 50 metri ti fai male.
L'utilizzo dei vari materiali nelle varie conformazioni per usi differenti da quello in cui si stà facendo la comparazione non ha significato.
Nei giubbotti antiproiettile la quantità di energia da assorbire è enorme, ed a una velocità transonica. Il kevlar è ottimo per i giubbotti per la sua capacità di trasmettere energia e dissiparla come in una ragnatela, ma non è in grado di arginare la penetrazione da punzonamento (cioè il carico sul punto di impatto della punta dell'ogiva) tant'è che all'interno vengono messe due piastre ceramiche una anteriore e una posteriore proprio per non permettere la perforazione, ma dare tempo al kevlar di trasmettere e dissipare.
Detto questo sono sicurissimo che sia un ottimo prodotto per la costruzione ma non vuol dire che sia necessariamente il migliore o il più resistente. A bassa velocità in un reef (dove il corallo è super tagliente) vorrei vedere la resistenza... ah, non tutti i giubbotti anti proiettile sono anti-taglio (dove la forza di perforazione della lama è molto ridotta ma concentrata in un unico punto minuscolo sviluppando una capacità di penetrazione elevata) figuriamoci quindi la forza di spinta del peso dell'imbarcazione e della pressione dell'acqua applicati su 1-2 millimetri di superficie di contatto tra scafo e corallo...
Oltre al fatto che come anche nelle vetture ha una importanza enorme la "DEFORMAZIONE PROGRESSIVA", meglio secondo me una imbarcazione in metallo (non ho esperienze tali da poter dire quale) dove la capacità di deformazione prima del carico di rottura è sicuramente maggiore rispetto ad altri materiali (quali ad esempio la vetroresina).
IMHO
L'utilizzo dei vari materiali nelle varie conformazioni per usi differenti da quello in cui si stà facendo la comparazione non ha significato.
Nei giubbotti antiproiettile la quantità di energia da assorbire è enorme, ed a una velocità transonica. Il kevlar è ottimo per i giubbotti per la sua capacità di trasmettere energia e dissiparla come in una ragnatela, ma non è in grado di arginare la penetrazione da punzonamento (cioè il carico sul punto di impatto della punta dell'ogiva) tant'è che all'interno vengono messe due piastre ceramiche una anteriore e una posteriore proprio per non permettere la perforazione, ma dare tempo al kevlar di trasmettere e dissipare.
Detto questo sono sicurissimo che sia un ottimo prodotto per la costruzione ma non vuol dire che sia necessariamente il migliore o il più resistente. A bassa velocità in un reef (dove il corallo è super tagliente) vorrei vedere la resistenza... ah, non tutti i giubbotti anti proiettile sono anti-taglio (dove la forza di perforazione della lama è molto ridotta ma concentrata in un unico punto minuscolo sviluppando una capacità di penetrazione elevata) figuriamoci quindi la forza di spinta del peso dell'imbarcazione e della pressione dell'acqua applicati su 1-2 millimetri di superficie di contatto tra scafo e corallo...
Oltre al fatto che come anche nelle vetture ha una importanza enorme la "DEFORMAZIONE PROGRESSIVA", meglio secondo me una imbarcazione in metallo (non ho esperienze tali da poter dire quale) dove la capacità di deformazione prima del carico di rottura è sicuramente maggiore rispetto ad altri materiali (quali ad esempio la vetroresina).
IMHO
Tutto nella vita è questione di scelte. Si inizia con “Ciuccio o capezzolo?”, e si finisce con “Quercia o abete?”
Money doesn't buy you happiness. but it buys you a big enough yacht to sail right up to it. Johnny Depp
Fere libenter homines id quod volunt credunt
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