07-06-2015, 20:01
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 07-06-2015, 20:08 da sergiolino.)
(19-02-2013, 17:12)Maro Ha scritto:riprendendo questa discussione, voglio precisare (credevo fosse ovvio) che per me il termine "lancio" è gergale, nel senso che io non penso di "lanciare" il salvagente (tanto più se è impedito da qualcosa) ma di toglierlo dalla sella con un semplice gesto (non ce l'ho mai legato) e lasciarlo cadere a mare assieme alla boetta e all'ancora galleggiante.Citazione:sergiolino ha scritto:Scusami ma, anche con la barca attaccata alla Imarroncinichegalleggiano.... (per non esser agitato neanche dalla sensazione di pericolo), hai mai provato a lanciare il salvagente e vedere, con la cima sul rocchetto, a quanti metri arriva????
... 60 mt ossia il doppio di quanto prescritto di cima galleggiante arrotolata su una bobina fissata sul pulpito di poppa, cima non fissata alla barca.
quando è servito (per una caxxata ma è servito), lancio salvagente che si trascina boetta e ancora galleggiante, che frena e trascina la cima che si svolge dal tamburo,....
Al di là delle resistenze al trascinamento di un rocchetto fermo lì da anni, anche solo la sua inerzia non ti fa lanciare(sic!) quello che è attaccato a più di un metro oltre la lunghezza del suo imbando(= a circa 25-30 metri dal naufrago)!
immagino che nessuno pensi di "lanciare" letteralmente il salvagente: lo si farebbe comunque tardi, dopo qualche decina di metri, non andrebbe oltre i 3 metri e magari il vento lo fa ricadere a 2 metri dalla barca.
sono situazioni non proprio da calma piatta ...
caro marò, ti assicuro che l'ancora galleggiante frena bene il salvagente, la cima si svolge rapidamente e non si aggroviglia.
p.s. : il rocchetto può esser fermo anche da anni, ma basta che giri liberamente sul suo asse.
