08-09-2005, 19:16
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana, Arial, Helvetica' id='quote]quote:<hr height='1' noshade id='quote]Originally posted by Danilo
da qualsiasi andatura l'uomo finisca a mare devo strambare e ritornarci sopra di bolina lasciandomi il naufrago sopravento. Così mi è stato insegnato e così farei.
Spero di non dover mai verificare se sia effettivamente il modo migliore
Danilo
<hr height='1' noshade id='quote][color='quote]</blockquote id='quote]
Sì Piccoletto questo ma in pratica è una cosa che non farei mai. Credo che sia un esercizio per il conseguimento della patente nautica volto ad appurare unicamente la conduzione in tutte le andature .
L'uomo a mare non cade mai con mare piatto e 10 vento a nodi (e se cade in queste condizioni allora è un imbecille e va lasciato al suo destino) ma in situazioni di cattivo tempo. Se oltre alla difficoltà del recupero ci aggiungiamo anche il dover fare una strambata vuol dire che siamo proprio masochisti.
Ci sono manovre che permettono di ritornare sull'uomo senza strambare, come la virata in cappa (sempre che l'uomo a mollo sia visibile e che l'operazione riesca).
Cmq credo che innanzi tutto sia bene fermare la barca al solo scopo di far capire al malcapitato che ci siamo accorti dell'incidente (effetto psicologico).
Poi, personalmente, butto giù tutto e ci vado a motore
Una cosa invece utile che ho visto a bordo di alcune imbarcazioni è un piccolo paranco a due/tre vie. Nel caso di caduta di uomo a mare (che pesa un accidente)ne facilita il recupero se agganciato a una drizza. Inoltre può essere utilizzato anche come ritenuta al boma o, se la prua lo consente, come buttafuori per il gennaker.
bv
da qualsiasi andatura l'uomo finisca a mare devo strambare e ritornarci sopra di bolina lasciandomi il naufrago sopravento. Così mi è stato insegnato e così farei.
Spero di non dover mai verificare se sia effettivamente il modo migliore
Danilo
<hr height='1' noshade id='quote][color='quote]</blockquote id='quote]
Sì Piccoletto questo ma in pratica è una cosa che non farei mai. Credo che sia un esercizio per il conseguimento della patente nautica volto ad appurare unicamente la conduzione in tutte le andature .
L'uomo a mare non cade mai con mare piatto e 10 vento a nodi (e se cade in queste condizioni allora è un imbecille e va lasciato al suo destino) ma in situazioni di cattivo tempo. Se oltre alla difficoltà del recupero ci aggiungiamo anche il dover fare una strambata vuol dire che siamo proprio masochisti.
Ci sono manovre che permettono di ritornare sull'uomo senza strambare, come la virata in cappa (sempre che l'uomo a mollo sia visibile e che l'operazione riesca).
Cmq credo che innanzi tutto sia bene fermare la barca al solo scopo di far capire al malcapitato che ci siamo accorti dell'incidente (effetto psicologico).
Poi, personalmente, butto giù tutto e ci vado a motore

Una cosa invece utile che ho visto a bordo di alcune imbarcazioni è un piccolo paranco a due/tre vie. Nel caso di caduta di uomo a mare (che pesa un accidente)ne facilita il recupero se agganciato a una drizza. Inoltre può essere utilizzato anche come ritenuta al boma o, se la prua lo consente, come buttafuori per il gennaker.
bv
