05-06-2016, 14:04
Sto anche io valutando un impianto e finora cio che mi sembra di aver capito che una soluzione realmente "low cost" non c'e' e che ci siano fondamentalmente 3 strade:
1. Breve/brevissimo termine portatile con compressore esterno. Questi sono abbastanza evoluti e alcuni hanno anche pompe per l'eliminazione della condensa. Hanno il problema che costano sensibilmente di piu dei monoblocco, hanno pero in compenso il vantaggio di servire a qualcosa. Il punto e' che la differenza di costi con un sistema specifico per imbarcazioni rischia di non vaelre la pena per la provvisorieta dell'installazione e del fatto che comunque si tratta di una soluzione ingombrante e assolutamente temporanea
2. sistema self-contained cioe con compressore e distribuzione ad aria in un'unica macchina. questo richiede come si diceva un sistema di raffreddamento con acqua di mare. Chiaro che se si usano prese a mare esistenti (ma qui credo bisogna valutare le portate etc) il lavoro e' anche tutto sommato semplice. Lo svantaggio di questa soluzione e' che la distribuzione dell'aria e' ingombrante (condotti flessibili, che ovviamente bisogna che non siano strozzati, di una decina di cm) e non si puo viaggiare molto, quindi in barche di una certa dimensione bisogna necessariamente mettere piu macchine. Altro svantaggio e' che siccome il ricircolo d'aria e il compressore sono sullo stesso assemblaggio e' necessario ssitemare il compresso all'interno degli ambienti climatizzati con il problema di dover insonorizzare in qualche modo. Queste macchine epro non sono eccessivamente cosotose e possono avere il ciclo inverso e quindi funzionare anche come riscaldamento.
3. La terza soluzione e' simile alla seconda ma il compressore e' separato e cio che viene distribuito e' il liquido a dei fancoil (stesso sistema degli split resdienziali). In questo modo si puo' posizionare il compressore dove si vuole, anche in sala macchine per chi ne avesse una, e la distribuzione e' molto meno ingombrante perche si tratta di tubi coibentati di sezione ridotta, ma bisogna collocare gli evaporatori da qualche parte negli ambienti da condizionare e non e' detto che sia sempre possibile. Per barche un po' grandi e' l'unica vera strada praticabile. Questo sistema e' ovviamente molto piu dispendioso e complesso.
Questo piu o meno quello che mi sembra di aver raccolto nelle ricerche fatte finora.
Monoblocco sarebbe facile ma non funziona. Split portatile secondo me funziona ma se lo avessi gia lo userei senz'altro... comprarlo come soluzione temporanea non mi sembra valga la pena. La soluzione 2 e' quella che mi sembra piu ragionevole. Sono stato su alcuni trawler americani con questo sitema e se l'insonorizzazione e' buona e la pompa della presa mare e' silenziosa tutto sommato non da troppo fasstidio, o comunque un fastidio inferiore all'afa, su un 45' penso che con una macchina messa in quadrato si fa tutto. La terza e' lusso ma secondo me costosa e laboriosa. Aspetto fondamentale e' l'aspetto elettrico e se si vuole utilizzare A/C solo in Imarroncinichegalleggiano..... Faro' vedere la barca ad un installatore e vediamo cosa dice.
1. Breve/brevissimo termine portatile con compressore esterno. Questi sono abbastanza evoluti e alcuni hanno anche pompe per l'eliminazione della condensa. Hanno il problema che costano sensibilmente di piu dei monoblocco, hanno pero in compenso il vantaggio di servire a qualcosa. Il punto e' che la differenza di costi con un sistema specifico per imbarcazioni rischia di non vaelre la pena per la provvisorieta dell'installazione e del fatto che comunque si tratta di una soluzione ingombrante e assolutamente temporanea
2. sistema self-contained cioe con compressore e distribuzione ad aria in un'unica macchina. questo richiede come si diceva un sistema di raffreddamento con acqua di mare. Chiaro che se si usano prese a mare esistenti (ma qui credo bisogna valutare le portate etc) il lavoro e' anche tutto sommato semplice. Lo svantaggio di questa soluzione e' che la distribuzione dell'aria e' ingombrante (condotti flessibili, che ovviamente bisogna che non siano strozzati, di una decina di cm) e non si puo viaggiare molto, quindi in barche di una certa dimensione bisogna necessariamente mettere piu macchine. Altro svantaggio e' che siccome il ricircolo d'aria e il compressore sono sullo stesso assemblaggio e' necessario ssitemare il compresso all'interno degli ambienti climatizzati con il problema di dover insonorizzare in qualche modo. Queste macchine epro non sono eccessivamente cosotose e possono avere il ciclo inverso e quindi funzionare anche come riscaldamento.
3. La terza soluzione e' simile alla seconda ma il compressore e' separato e cio che viene distribuito e' il liquido a dei fancoil (stesso sistema degli split resdienziali). In questo modo si puo' posizionare il compressore dove si vuole, anche in sala macchine per chi ne avesse una, e la distribuzione e' molto meno ingombrante perche si tratta di tubi coibentati di sezione ridotta, ma bisogna collocare gli evaporatori da qualche parte negli ambienti da condizionare e non e' detto che sia sempre possibile. Per barche un po' grandi e' l'unica vera strada praticabile. Questo sistema e' ovviamente molto piu dispendioso e complesso.
Questo piu o meno quello che mi sembra di aver raccolto nelle ricerche fatte finora.
Monoblocco sarebbe facile ma non funziona. Split portatile secondo me funziona ma se lo avessi gia lo userei senz'altro... comprarlo come soluzione temporanea non mi sembra valga la pena. La soluzione 2 e' quella che mi sembra piu ragionevole. Sono stato su alcuni trawler americani con questo sitema e se l'insonorizzazione e' buona e la pompa della presa mare e' silenziosa tutto sommato non da troppo fasstidio, o comunque un fastidio inferiore all'afa, su un 45' penso che con una macchina messa in quadrato si fa tutto. La terza e' lusso ma secondo me costosa e laboriosa. Aspetto fondamentale e' l'aspetto elettrico e se si vuole utilizzare A/C solo in Imarroncinichegalleggiano..... Faro' vedere la barca ad un installatore e vediamo cosa dice.
Grand Soleil 45 - GF
