03-07-2020, 13:22
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 03-07-2020, 13:27 da bellubentu.)
(03-07-2020, 09:34)lord Ha scritto: Non sono un ing. e la conosco così .E' questa la risposta giusta alla domanda di Antres.
La deriva viene colpita dal fluido con un angolo di incidenza. Quest'angolo che e' lo scarroccio impone al fluido di separarsi per poi ricongiungersi a fine deriva. Visto l'angolo di incidenza, le due strade hanno lunghezza differente, si crea una pressione dove il fluido e' piu compatto e fa il giro piu'corto. Come per un ala di una aereo o un vela, si crea portanza. Questa forza combinata ad altre fa andare la barca verso il vento.
In termini ancora più intuitivi:
di bolina la rotta effettivamente tracciata non coincide con l'asse longitudinale della barca (cioè con la sua prua), ma è un po' di gradi spostata sottovento (a causa dello scarroccio). Pertanto se noi proiettiamo due linee immaginarie che coincidono rispettivamente con la rotta effettiva e con quella dell'asse longitudinale della barca, esse formeranno un angolo; questo angolo è l'angolo di incidenza della pinna di deriva con il flusso dell'acqua. Conseguenza di tale angolo di incidenza è la "portanza" che spinge la barca sopravvento (allo stesso modo in cui l'ala di un aereo spinge verso l'alto l'aereo stesso).
Lo stesso effetto lo fa il timone e se la barca ha una tendenza leggermente orziera (che costringe a dare un certo angolo sottovento al timone) la portanza di questo aumenta ulteriormente; oltre un certo limite di incidenza però stalla e il suo effetto portante si annulla di colpo
