31-05-2021, 18:36
Dopo lunghi studi sono arrivato finalmente ad una conclusione sul passaggio dal piombo al litio, conclusione che voglio condividere con voi. Affinchè il cambio abbia un senso e cioè consentire un effettiva svolta di utilizzo rispetto al vecchio e collaudato sistema sfruttando completamente le potenzialità della nuova tecnologia con un impianto a prova di charter (e cioè che non richieda una preventiva profonda conoscenza della barca nonchè un costante intervento su settaggi vari), ho capito che ci sono solo due strade percorribili: la principale (ed a conti fatti più economica) prevede il montaggio di un secondo alternatore di potenza con regolatore esterno litio compatibile, una sua linea dedicata per la (nuova) batteria servizi, lasciando il vecchio alternatore a fare il suo solito lavoro sulla sua solita linea.
Per chi non ha possibilità di montare il secondo alternatore per motivi di spazio, bisognerà sostituire il vecchio alternatore sempre con uno di potenza munito di regolatore esterno litiocompatibile, passare una nuova linea elettrica che porti la carica alla batteria servizi lasciando che il motore si avvii dalla linea vecchia, ma interrompendo il collegamento fra motorino di avviamento e alternatore e installare un piccolo dc/dc charger (una decina di amperes) per caricare la batteria motore da quella al litio. Tutte le altre strade che ho battuto sono finite sempre in un vicolo cieco: caricare la litio con il dc dc, oltre ad essere uno spreco di energia (sono macchine con efficienza poco superiore all’80%), non consente di sfruttare completamente una delle caratteristiche migliori della tecnologia litio e cioè la velocità di ricarica, usare il vecchio alternatore ne compromette l’affidabilità perchè lo si spingerebbe oltre le sue caratteristiche di progetto, mantenere i vecchi cablaggi idem essendo stati progettati per portare poca corrente continuativamente. Insomma, per quanto la tentazione di sostituire solo la batteria con la nuova più qualche piccolo accorgimento sia forte, il rischio di fare pasticci è parecchio alto... io alla fine ho resistito, ho comprato delle nuove agm e sto pianificando un lento passaggio alla nuova tecnologia per il prossimo anno iniziando ad ammodernare l’impianto e cercando i vari componenti necessari un po’ alla volta (sperando di risparmiare qualcosa) con l’obiettivo di affrancarmi completamente sia dalla ricarica con la 220v e sia dai pannelli solari.
Per chi non ha possibilità di montare il secondo alternatore per motivi di spazio, bisognerà sostituire il vecchio alternatore sempre con uno di potenza munito di regolatore esterno litiocompatibile, passare una nuova linea elettrica che porti la carica alla batteria servizi lasciando che il motore si avvii dalla linea vecchia, ma interrompendo il collegamento fra motorino di avviamento e alternatore e installare un piccolo dc/dc charger (una decina di amperes) per caricare la batteria motore da quella al litio. Tutte le altre strade che ho battuto sono finite sempre in un vicolo cieco: caricare la litio con il dc dc, oltre ad essere uno spreco di energia (sono macchine con efficienza poco superiore all’80%), non consente di sfruttare completamente una delle caratteristiche migliori della tecnologia litio e cioè la velocità di ricarica, usare il vecchio alternatore ne compromette l’affidabilità perchè lo si spingerebbe oltre le sue caratteristiche di progetto, mantenere i vecchi cablaggi idem essendo stati progettati per portare poca corrente continuativamente. Insomma, per quanto la tentazione di sostituire solo la batteria con la nuova più qualche piccolo accorgimento sia forte, il rischio di fare pasticci è parecchio alto... io alla fine ho resistito, ho comprato delle nuove agm e sto pianificando un lento passaggio alla nuova tecnologia per il prossimo anno iniziando ad ammodernare l’impianto e cercando i vari componenti necessari un po’ alla volta (sperando di risparmiare qualcosa) con l’obiettivo di affrancarmi completamente sia dalla ricarica con la 220v e sia dai pannelli solari.
