20-11-2024, 19:50
Scusate il punto, ma si è impallato il pc ??♂️ Allora, uno dei sistemi per calcolare i carichi di scotta delle vele, a meno di non avere un programma di calcolo strutturale dedicato, è la formuletta di Marshall. Il calcolo della portanza va anche bene, ma è solo la prima parte del problema. Ed è per questo che i tuoi risultati differiscono in maniera sostanziale da quelli che trovi nei siti dei produttori di attrezzature. La vela non è un’ala rigida o un portone, e quando sottoposta all’azione del vento tende ad assumere la forma di una “velaria”, che è un tipo di catenaria, e per limitarla vanno incrementate le reazioni ai vincoli. Banalmente è come se salissimo su una fune tesa e pensassimo che le reazioni ai vincoli corrispondessero a metà del nostro peso come se la fune fosse un’asta rigida. Più vogliamo tenere la fune tesa, che equivale a tenere chiusa la balumina, maggiore è il carico che dobbiamo dare alle estremità. Altra banalità: non è detto che a randa più grande corrisponda carico maggiore. Il carico dipende anche dal dislocamento e dal momento raddrizzante della barca. Più la barca è rigida alla tela e lenta e pesante maggiore è il carico. Perciò ti suggerisco di credere alle tabelle e non alla tua “semplificazione”. ?
