26-09-2026, 14:15
Quindi usare il BMS invece del BMV-Smart Shunt è un po’ come misurare la temperatura dei bambini con il termometro industriale del sistema antincendio. Tuttavia può fornire alcune indicazioni molto utili.
Il vero problema in navigazione è capire se il BMV sta lavorando bene quando è lontano dalle condizioni di sincronizzazione di fine carica. A me interessa solo per il litio: nell’ultima crociera sono rimasto sempre sotto il 100% (mediamente tra il 60% e l’80%), e volevo capire se al passare del tempo stavo ripristinando la carica precedente, o stavo in realtà esaurendo la riserva. Con il piombo, nenche perdevo tempo tempo ad affinare la decina di parametri del BMV diversi dai 3 di fine carica: tendevo sempre al 100%, con reset automatici giornalieri, con pochissimo margine per cumulare gli errori.
Come capire se il BMV è troppo “ottimista”? Il punto di partenza, anche per un prova rapida, è impostare nel BMV le condizioni di sincronizzazione (tensione caricata/tail current/tempo) coerenti con le impostazioni del caricabatteria e del file di Andrea, quindi procedere con una ricarica a fondo, per mettere sotto processo le altre regolazioni.
A seconda degli altri parametri impostati (es. efficienza di carica e scarica, soglia micro-correnti, etc.), possiamo avere due errori opposti. Il più facile è se il conteggio degli ampere è troppo ottimista, e interviene bruscamente il reset, con una velocità incompatibile con la capacità del caricabatterie (es. si passa da meno 30Ah a meno 0Ah in pochi secondi). Se invece il BMV commette l’errore opposto e dà indicazioni ottimiste, non si vedono “gradini” ed è molto meno facile accorgersi dell’errore. Ovviamente, la situazione che ci piacerebbe di più è vedere un gradino, ma piccolo; e sperare che valga anche con le diverse condizioni di scarica e ricarica che useremo in crociera.
Io mi ritengo in una situazione abbastanza fortunata. Il BMV fa un gradino piccolo e il BMS lo fa abbastanza netto, indicando sottostima (comincio a pensare che sia il caso normale). La buona notizia è che in un mese senza sincronizzazione, la differenza tra i due strumenti è rimasta relativamente contenuta: poco superiore al 10%. Quindi utilizzo con una certa tranquillità il BMV, ma tengo sempre d’occhio il BMS, che funziona come soglia di sicurezza attendibile.
Il vero problema in navigazione è capire se il BMV sta lavorando bene quando è lontano dalle condizioni di sincronizzazione di fine carica. A me interessa solo per il litio: nell’ultima crociera sono rimasto sempre sotto il 100% (mediamente tra il 60% e l’80%), e volevo capire se al passare del tempo stavo ripristinando la carica precedente, o stavo in realtà esaurendo la riserva. Con il piombo, nenche perdevo tempo tempo ad affinare la decina di parametri del BMV diversi dai 3 di fine carica: tendevo sempre al 100%, con reset automatici giornalieri, con pochissimo margine per cumulare gli errori.
Come capire se il BMV è troppo “ottimista”? Il punto di partenza, anche per un prova rapida, è impostare nel BMV le condizioni di sincronizzazione (tensione caricata/tail current/tempo) coerenti con le impostazioni del caricabatteria e del file di Andrea, quindi procedere con una ricarica a fondo, per mettere sotto processo le altre regolazioni.
A seconda degli altri parametri impostati (es. efficienza di carica e scarica, soglia micro-correnti, etc.), possiamo avere due errori opposti. Il più facile è se il conteggio degli ampere è troppo ottimista, e interviene bruscamente il reset, con una velocità incompatibile con la capacità del caricabatterie (es. si passa da meno 30Ah a meno 0Ah in pochi secondi). Se invece il BMV commette l’errore opposto e dà indicazioni ottimiste, non si vedono “gradini” ed è molto meno facile accorgersi dell’errore. Ovviamente, la situazione che ci piacerebbe di più è vedere un gradino, ma piccolo; e sperare che valga anche con le diverse condizioni di scarica e ricarica che useremo in crociera.
Io mi ritengo in una situazione abbastanza fortunata. Il BMV fa un gradino piccolo e il BMS lo fa abbastanza netto, indicando sottostima (comincio a pensare che sia il caso normale). La buona notizia è che in un mese senza sincronizzazione, la differenza tra i due strumenti è rimasta relativamente contenuta: poco superiore al 10%. Quindi utilizzo con una certa tranquillità il BMV, ma tengo sempre d’occhio il BMS, che funziona come soglia di sicurezza attendibile.
