17-10-2026, 15:51
(17-10-2026, 13:08)giodag Ha scritto: In questa ipotesi del fuoco, non sarebbe meglio poter allargare, avendo un vano adeguato a questa eventualità?
Il fuoco deve essere prevenuto quindi avere un sistema per portare via i gas pericolosi è la cosa più importante.
Va anche considerato che una barca come le nostre è un concentrato di roba che prende fuoco benissimo: legno per avviare il fuoco e vetroresina per tenerlo bello vivace. Quando si innesca, non si ferma e provarci è molto più pericoloso che scappare.
Allagare in teoria funziona, ma una barca progettata bene ha le batterie sopra la linea di galleggiamento, quindi l'acqua ci va portata, il ché può essere non facilissimo.
Esiste un sistema molto furbo fatto da tesla che fa scattare scintille a intervalli ravvicinati in modo da far incendiare eventuali gas nel vano. Essendo molto ravvicinati, il gas non ha tempo di raggiungere quantità pericolose quindi si incendia senza danno. Non esiste però una versione commerciale.
Considera però che gli incendi in barca sono provocati quasi sempre dal cablaggio e non dalle batterie. Il classico filo in corto o connessione corrosa che fa incendiare la roba che gli sta attorno. L'altra causa relativa all'elettricità è la ricarica impropria di batterie di giocattoli (scooters, droni, utensili, ...), ma questo è un problema che non si affronta con gli impianti ma con il cervello. Purtroppo gli incendi provocati da questo tipo di batterie non si possono estinguere con mezzi tradizionali (raffreddamento e soppressione) perché le reazioni coinvolte generano tantissimo calore e producono ossigeno insieme all'idrogeno. In pratica bruciano anche sott'acqua.
La semplicità è la suprema sofististicazione. LdV
