18-05-2009, 16:34
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da francocr68
Normalmente la 'biella' ha alle estremita come vincoli delle cerniere proprio per non trasferire momenti alla biella stessa o alla restante struttura a cui è vincolata.
Il puntone, o asta compressa, può avere come vincoli anche un incastro, il carico esterno su di esso (puntone) sarà sempre a compressione pura, invece le reazioni interne ed ai vincoli presenterenno anche momenti.
Zanki, concordo che la sartia deve essere bloccata sulla testa della croc ma avere le croc qualche grado verso l'alto non aiuta ad avere una struttura più rigida?
Ti parlo per esperienza diretta.
Su un albero 2 croc in linea incernierate con sartie continue ci è capitato che se posizionavamo le croc basse perfettamente ortogonali all'albero, nonostante le testa della crocetta morsasse alta ed intermedia, dopo un pò di bordi le crocette tendevano ad abbassarsi (scivolando sulle sartie, forse le teste un pò consumate).
Con le crocette con qualche grado verso l'alto si risolveva il problema.
Del resto su qualiasi struttura reticolare gli elementi che evitano la deformazione sono inclinati.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
La condizione migliore è quella che ci siano cerniere nei vincoli come dici tu, se il sartiame è interrotto questo è incernierato all'estremità ma se è continuo occorre sia bloccato se la crocetta è incernierata sull'albero se no sottovento quando si lascano le sartie la crocetta perde la sua posizione.
Per quanto riguarda l'inclinazione ci sono due fattori che fanno decidere l'alberaio o il progettista su quale sia la migliore, come gia detto da una parte la corretta inclinazione non trasmette flessioni alla crocetta, dall'altra un inclinazione molto accentuata trasmette il carico prodotto dalle sartie sull'albero non solo trasversalmente ma anche verso il basso aumentando il carico di punta e in teoria il dimensionamento del profilo.
Di conseguenza dato che il tensionamento del sartiame è inversamente proporzionale alla lunghezza delle crocette si tende a inclinare le crocette nella bisettrice se le crocette sono lunghe e a metterle un po più orizzontali su alberi leggeri con crocette corte.
Vorrei precisare però che nel 90% degli alberi di serie gli attacchi crocette sull'albero sono fissi con un inclinazione predefinita e quasi sempre seguono esigenze di produzione standardizzate più che soddisfare un inutile pignoleria progettuale, un questo caso la cosa migliore è non forzare la crocetta fuori dalla sua inclinazione naturale, per non sforzare gli attacchi che sono il vero punto debole della struttura albero.
Normalmente la 'biella' ha alle estremita come vincoli delle cerniere proprio per non trasferire momenti alla biella stessa o alla restante struttura a cui è vincolata.
Il puntone, o asta compressa, può avere come vincoli anche un incastro, il carico esterno su di esso (puntone) sarà sempre a compressione pura, invece le reazioni interne ed ai vincoli presenterenno anche momenti.
Zanki, concordo che la sartia deve essere bloccata sulla testa della croc ma avere le croc qualche grado verso l'alto non aiuta ad avere una struttura più rigida?
Ti parlo per esperienza diretta.
Su un albero 2 croc in linea incernierate con sartie continue ci è capitato che se posizionavamo le croc basse perfettamente ortogonali all'albero, nonostante le testa della crocetta morsasse alta ed intermedia, dopo un pò di bordi le crocette tendevano ad abbassarsi (scivolando sulle sartie, forse le teste un pò consumate).
Con le crocette con qualche grado verso l'alto si risolveva il problema.
Del resto su qualiasi struttura reticolare gli elementi che evitano la deformazione sono inclinati.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
La condizione migliore è quella che ci siano cerniere nei vincoli come dici tu, se il sartiame è interrotto questo è incernierato all'estremità ma se è continuo occorre sia bloccato se la crocetta è incernierata sull'albero se no sottovento quando si lascano le sartie la crocetta perde la sua posizione.
Per quanto riguarda l'inclinazione ci sono due fattori che fanno decidere l'alberaio o il progettista su quale sia la migliore, come gia detto da una parte la corretta inclinazione non trasmette flessioni alla crocetta, dall'altra un inclinazione molto accentuata trasmette il carico prodotto dalle sartie sull'albero non solo trasversalmente ma anche verso il basso aumentando il carico di punta e in teoria il dimensionamento del profilo.
Di conseguenza dato che il tensionamento del sartiame è inversamente proporzionale alla lunghezza delle crocette si tende a inclinare le crocette nella bisettrice se le crocette sono lunghe e a metterle un po più orizzontali su alberi leggeri con crocette corte.
Vorrei precisare però che nel 90% degli alberi di serie gli attacchi crocette sull'albero sono fissi con un inclinazione predefinita e quasi sempre seguono esigenze di produzione standardizzate più che soddisfare un inutile pignoleria progettuale, un questo caso la cosa migliore è non forzare la crocetta fuori dalla sua inclinazione naturale, per non sforzare gli attacchi che sono il vero punto debole della struttura albero.
