13-06-2009, 02:32
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da Sebàstian
Scusate ma il discorso, secondo me, andrebbe personalizzato alle esigenze dell'armatore.
Si è parlato di lunghe crociere.
Pertanto, la regolazione costante di vele (base, drizze, belin, scotte e varie) non è una priorità. Anzi, credo che la priorità sia l'opportunità di effettuare una navigazione il più possibile rilassante e rilassata.
Se si è soli o con inesperti non si può regolare tutto ad ogni variazione d'intensità del vento. Ma allora la barra diventerebbe una trappola.
Dovreste timonare sottovento spingendo con i piedi per contrastare la tendenza orziera data dallo sbandamento.
Se poi si fa un traverso sostenuto sono . amari.
Non discuto, in assoluto, della praticità in rada, del divertimento e della soddisfazione, della sensibilità sull'onda e sotto raffica. Questi punti sono dati di fatto a favore della barra.
Ma 40 ore con mare formato vuol dire grandi problemi con autopilota e quasi obbligo di restare costantemente al timone.
Inutile parlare di 'mettere a segno le vele', alla fine uno esce con la famiglia e la birretta diventa più importante del mezzo nodo in più.
Aggiungo che lo stick, in certe occasioni, è molto complicato da usare in quanto si usano solo bicipiti e incastrare il sedere tra paraonde e falchetta diventa scomodo. Molto meglio seduti in pozzetto con le gambe piantate sulla panca sottovento e le mani saldamente sulla barra (bicipite-tricipite e dorsali). L'uso del polso va bene in deriva.
C'è un ultimo aspetto su cui vorrei soffermarmi.
Dire 'lo scafo è progettato male' è fuorviante.
Qui il discorso riguarda non imbarcazioni da 15 ton, con poppa norvegese o chiglia lunga, ma barche moderne, le cui linee d'acqua sono progettate con molta attenzione ai volumi interni.
Le poppe larghe, i timoni appesi, la forma della deriva e il dislocamento leggero non danno alcuna stabilità di rotta. Quando lo sbandamento supera i 15-20% la tendenza orziera diventa notevole, indipendentemente dalla regolazione di albero e vele.
BV!
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]ok su tutta la linea
Scusate ma il discorso, secondo me, andrebbe personalizzato alle esigenze dell'armatore.
Si è parlato di lunghe crociere.
Pertanto, la regolazione costante di vele (base, drizze, belin, scotte e varie) non è una priorità. Anzi, credo che la priorità sia l'opportunità di effettuare una navigazione il più possibile rilassante e rilassata.
Se si è soli o con inesperti non si può regolare tutto ad ogni variazione d'intensità del vento. Ma allora la barra diventerebbe una trappola.
Dovreste timonare sottovento spingendo con i piedi per contrastare la tendenza orziera data dallo sbandamento.
Se poi si fa un traverso sostenuto sono . amari.
Non discuto, in assoluto, della praticità in rada, del divertimento e della soddisfazione, della sensibilità sull'onda e sotto raffica. Questi punti sono dati di fatto a favore della barra.
Ma 40 ore con mare formato vuol dire grandi problemi con autopilota e quasi obbligo di restare costantemente al timone.
Inutile parlare di 'mettere a segno le vele', alla fine uno esce con la famiglia e la birretta diventa più importante del mezzo nodo in più.
Aggiungo che lo stick, in certe occasioni, è molto complicato da usare in quanto si usano solo bicipiti e incastrare il sedere tra paraonde e falchetta diventa scomodo. Molto meglio seduti in pozzetto con le gambe piantate sulla panca sottovento e le mani saldamente sulla barra (bicipite-tricipite e dorsali). L'uso del polso va bene in deriva.
C'è un ultimo aspetto su cui vorrei soffermarmi.
Dire 'lo scafo è progettato male' è fuorviante.
Qui il discorso riguarda non imbarcazioni da 15 ton, con poppa norvegese o chiglia lunga, ma barche moderne, le cui linee d'acqua sono progettate con molta attenzione ai volumi interni.
Le poppe larghe, i timoni appesi, la forma della deriva e il dislocamento leggero non danno alcuna stabilità di rotta. Quando lo sbandamento supera i 15-20% la tendenza orziera diventa notevole, indipendentemente dalla regolazione di albero e vele.
BV!
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