06-11-2009, 04:41
Eccoci qua!!!
Allora questa 'tecnica' mi è stata spiegata da Massimo Paperini, architetto che ha disegnato barche famose, sono sue Duck, Duffy, e recentemente anche il GS40, naturalmente anche molte altre.
Quando presi Roba da Pazzi (Duffy 30 stratirato) con il quale Pellasca aveva vinto 3 italiani, tantissime regate nazionali e internazionali ed era arrivato 4° ad un mondiale, questo per dire quanto la barca era stata 'tirata', venne in una regata a controllare la rigidità della barca e mi fece fare questa operazione. Barca in acqua all'ormeggio.
Tendere una cimetta da 4mm tra il pulpito di prua e il pulpito di poppa (ben tesa), prendere un peso, in quel caso un paio di pinze a grip e attaccarle a metà del cavo e misurare la distanza fra la parte inferiore del peso e la coperta( o la tuga).
Poi mi fece cazzare a ferro le volanti alte e basse (o il belin in una barca normale) come, in una bolina da 25kn. A questo punto verificare la distanza tra pinza e coperta. Se la distanza è la stessa di prima, vuol dire che la barca è rigida, se la distanza è diminuita vuol dire che la barca si è chiusa.. Se non si è chiusa, cominciare le prove ., se si è chiusa....
Questa è una prova empirica che serve solo a stabilire a occhio la rigidità e non è detto che se è positiva tutto il resto sia ok, ma è un buon punto di partenza. E' chiaro che dipende da un sacco di fattori, lunghezza barca, sistema di costruzione,ma ri peto mi sembra un buon punto di partenza.
Allora questa 'tecnica' mi è stata spiegata da Massimo Paperini, architetto che ha disegnato barche famose, sono sue Duck, Duffy, e recentemente anche il GS40, naturalmente anche molte altre.
Quando presi Roba da Pazzi (Duffy 30 stratirato) con il quale Pellasca aveva vinto 3 italiani, tantissime regate nazionali e internazionali ed era arrivato 4° ad un mondiale, questo per dire quanto la barca era stata 'tirata', venne in una regata a controllare la rigidità della barca e mi fece fare questa operazione. Barca in acqua all'ormeggio.
Tendere una cimetta da 4mm tra il pulpito di prua e il pulpito di poppa (ben tesa), prendere un peso, in quel caso un paio di pinze a grip e attaccarle a metà del cavo e misurare la distanza fra la parte inferiore del peso e la coperta( o la tuga).
Poi mi fece cazzare a ferro le volanti alte e basse (o il belin in una barca normale) come, in una bolina da 25kn. A questo punto verificare la distanza tra pinza e coperta. Se la distanza è la stessa di prima, vuol dire che la barca è rigida, se la distanza è diminuita vuol dire che la barca si è chiusa.. Se non si è chiusa, cominciare le prove ., se si è chiusa....
Questa è una prova empirica che serve solo a stabilire a occhio la rigidità e non è detto che se è positiva tutto il resto sia ok, ma è un buon punto di partenza. E' chiaro che dipende da un sacco di fattori, lunghezza barca, sistema di costruzione,ma ri peto mi sembra un buon punto di partenza.
