09-11-2009, 19:07
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da Ulisse 47
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Per Albert: Il gratile della ralinga , nella parte inferiore, quasi all'attacco del boma, è interrotto. Toccando con le dita, si sente che non c'è continuità tra il gratile dell'inferitura sull'albero e quella della base. E' normale? Spero di essermi espresso correttamente ed in modo comprensibile. La vela, quando viene alzata, va su regolarmente e cazzando la drizza si tende regolarmente. ma la tensione deve scaricarsi sulla vela o sul gratile? Il gratile serve a d assorbire lo sforzo o solo a non far sfilare la vela dalla canalina dell'albero? Grazie, Prof.
Ciao
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
La ralinga non necessariamente è solidale col gratile di base come veniva fatto una volta, o ancora adesso sulle vele d'epoca.
Usualmente viene saldato sul rinforzo di penna e su quello di mura con una cucitura.
Nel caso di vela a garrocci (come la tua) non serve nemmeno a tenere la vela nella canalina, ma solo a dare una certa consistenza al bordo d'entrata, cosa che si può fare anche raddoppiando la fettuccia, ma a costo superiore.
Purtroppo, tutte le cime ritorte hanno il problema che quando assorbono acqua si ispessiscono e si accorciano ('acqua alle corde' ti ricorda niente ?) perchè le fibre si comportano come una spugna. Se si asciugano quando non sono in tensione restano gonfie e corte.
Per sapere se la vela 'si tende regolarmente' il tessuto nei pressi della ralinga deve essere liscio ed esente da pieghe orizzontali/diagonali.
Ribadisco comunque che se si forma una piega tra la fine prodiera della tasca stecca e il puntastecca in plastica (vedi seconda foto) il problema sta nella tensione della stecca, dunque nel tensionatore o nella lunghezza (o anche nella consistenza) della stecca.
Ciao
P.S. Purtroppo sei distante, altrimenti venivo a vedere e a bere un caffè !!
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Per Albert: Il gratile della ralinga , nella parte inferiore, quasi all'attacco del boma, è interrotto. Toccando con le dita, si sente che non c'è continuità tra il gratile dell'inferitura sull'albero e quella della base. E' normale? Spero di essermi espresso correttamente ed in modo comprensibile. La vela, quando viene alzata, va su regolarmente e cazzando la drizza si tende regolarmente. ma la tensione deve scaricarsi sulla vela o sul gratile? Il gratile serve a d assorbire lo sforzo o solo a non far sfilare la vela dalla canalina dell'albero? Grazie, Prof.
Ciao
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La ralinga non necessariamente è solidale col gratile di base come veniva fatto una volta, o ancora adesso sulle vele d'epoca.
Usualmente viene saldato sul rinforzo di penna e su quello di mura con una cucitura.
Nel caso di vela a garrocci (come la tua) non serve nemmeno a tenere la vela nella canalina, ma solo a dare una certa consistenza al bordo d'entrata, cosa che si può fare anche raddoppiando la fettuccia, ma a costo superiore.
Purtroppo, tutte le cime ritorte hanno il problema che quando assorbono acqua si ispessiscono e si accorciano ('acqua alle corde' ti ricorda niente ?) perchè le fibre si comportano come una spugna. Se si asciugano quando non sono in tensione restano gonfie e corte.
Per sapere se la vela 'si tende regolarmente' il tessuto nei pressi della ralinga deve essere liscio ed esente da pieghe orizzontali/diagonali.
Ribadisco comunque che se si forma una piega tra la fine prodiera della tasca stecca e il puntastecca in plastica (vedi seconda foto) il problema sta nella tensione della stecca, dunque nel tensionatore o nella lunghezza (o anche nella consistenza) della stecca.
Ciao
P.S. Purtroppo sei distante, altrimenti venivo a vedere e a bere un caffè !!
