13-01-2010, 00:27
Leggendo accuratamente :
http://www.lsoft.it/tecnica/batterie.htm
.#
http://www.batteryuniversity.com/partone-13.htm
http://www.powerstream.com/SLA.htm
http://www.batterystuff.com/tutorial_battery.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Lead-acid_battery
http://www.solarnavigator.net/battery_charging.htm
http://www.chem.hawaii.edu/uham/bat.html
La regola della corrente di carica uguale a 1/10 della capacita' nominale e' assunta quale regola generale di sicurezza per essere certi che non si abbia eccessiva liberazione di gas (la batteria si dice che 'bolle') durante il processo, il gas cosi' liberato si intrappola in parte fra gli elettrodi e ne riduce l'efficienza. Lo stesso effetto si puo' avere raggiunta la fine carica lasciando inserito il caricatore (intendo quelli non previsti per questa funzione) che, non avendo piu' nulla da caricare, dissipa la sua energia in calore ed elettrolisi danneggiando la batteria cui non piace ne una ne l'altra cosa.
E' chiaro che, di solito, si tratta di processi di decadimento lenti di cui spesso non ci accorgiamo perche' agiscono in archi di tempo che possono coprire anni, secondo me avere una batteria che invece di 3 - 5 anni ne dura 7 - 10 fa una grande differenza (anche di spesa) : questa differenza si puo' ottenere da una corretta gestione dell'oggetto.
Queste affermazioni sono di massima, come linea guida, le batterie al piombo sono oggi realizzate in varie e diverse (anche se non molto di principio) tecnologie e ad ognuna bisognerebbe applicare i parametri prescritti dal fornitore.
http://www.lsoft.it/tecnica/batterie.htm
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http://www.batteryuniversity.com/partone-13.htm
http://www.powerstream.com/SLA.htm
http://www.batterystuff.com/tutorial_battery.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Lead-acid_battery
http://www.solarnavigator.net/battery_charging.htm
http://www.chem.hawaii.edu/uham/bat.html
La regola della corrente di carica uguale a 1/10 della capacita' nominale e' assunta quale regola generale di sicurezza per essere certi che non si abbia eccessiva liberazione di gas (la batteria si dice che 'bolle') durante il processo, il gas cosi' liberato si intrappola in parte fra gli elettrodi e ne riduce l'efficienza. Lo stesso effetto si puo' avere raggiunta la fine carica lasciando inserito il caricatore (intendo quelli non previsti per questa funzione) che, non avendo piu' nulla da caricare, dissipa la sua energia in calore ed elettrolisi danneggiando la batteria cui non piace ne una ne l'altra cosa.
E' chiaro che, di solito, si tratta di processi di decadimento lenti di cui spesso non ci accorgiamo perche' agiscono in archi di tempo che possono coprire anni, secondo me avere una batteria che invece di 3 - 5 anni ne dura 7 - 10 fa una grande differenza (anche di spesa) : questa differenza si puo' ottenere da una corretta gestione dell'oggetto.
Queste affermazioni sono di massima, come linea guida, le batterie al piombo sono oggi realizzate in varie e diverse (anche se non molto di principio) tecnologie e ad ognuna bisognerebbe applicare i parametri prescritti dal fornitore.
