01-11-2010, 17:25
Io continuo a quotare sarastro. Saro' noioso. Capisco che la massima parte dei frequentatori di questo thread evidentemente usano la barca sempre come fossero in regata: io no
.
Il problema della visibilita' e' stato posto in evidenza ed e' il primo: sottovento si vedono meglio le vele ma a meno di non avere un fiocco tagliato molto alto - taciamo di qualsivoglia genoa - davanti si ha un angolo morto mostruoso. Se non si e' ultrasicuri di quello che c'e' a prua - o non si ha un prodiere sul pulpito davanti - il rischio di non vedere qualcuno e' grande e stando al centro o sopravento diminuisce parecchio.
Poi viene il problema - evidentemente diminuito dal pilota automatico ma non rimosso - dei turni al timone un po lunghi: se voi riuscite a non farvi venire degli attacchi di cervicale folgoranti complimenti, io non ci riesco - e se il mare e' bruttino, preferisco essere in piedi e appoggiato che non seduto sulla panca con la testa girata... di nuovo perche' ci vedo meglio e perche' le gambe mi permettono di ammortizzare un po'.
Infine viene il problema concettuale: tiger, ti sei lanciato in un anatema che pero' non offre spiegazioni che mi convincano: tu fai riferimento a *un certo tipo* di regata, quella di breve durata e con numeroso equipaggio, e se posso o meno condividere la tua interpretazione in tal senso (gia non mi trova d' accordo quella, ma passiamo oltre) non faccio fatica ad evidenziare che la massima parte delle miglia in barca non vengono fatte con quelle premesse. Non riesco, pertanto, a trovare svantaggi ne concettuali ne pratici a una posizione che nella maggior parte dei casi mi consente di tenere un' occhio sulle vele e di vedere davanti, mi da migliore visibilita' sull' acqua (vedi sotto) e mi permette anche di star piu comodo, seduto o in piedi secondo le circostanze, cosa non trascurabile quando non manchino sei minuti alla prossima boa ma quattro ore alla fine del turno... certo, se dovessi lanciarmi davanti per qualsivoglia motivo potrei metterci uno o due secondi in piu, qualora il layout della barca non avesse le manovre a portata di timoniere. Per fortuna le circostanze nelle quali mi trovo solo in pozzetto e col bisogno di quei due secondi non le ho ancora trovate e faccio fatica a immaginarle.
Quanto, infine, al discorso tratto dal libro dei Malingri, a memoria si trova nel libro su CS&RB, ove si parlava degli svantaggi della cupola del Koala 50: una delle cose poste in evidenza e' il fatto che appunto a livello piu o meno conscio per tenere dritta la barca si tengano d' occhio le onde subito davanti alla prua. Questo non e', ovviamente, fattibile da dentro la cupola (chiunque abbia visto un Koala sa che da dentro la cupola si puo si e no vedere se e' ancora su l' albero...) e questo rendeva parecchio piu difficile e faticoso il turno al timone. Sono il primo a essere scettico, pero' facendo la prova io la differenza l' ho trovata. A ciascuno la sua esperienza a questo riguardo, chiaramente.
.Il problema della visibilita' e' stato posto in evidenza ed e' il primo: sottovento si vedono meglio le vele ma a meno di non avere un fiocco tagliato molto alto - taciamo di qualsivoglia genoa - davanti si ha un angolo morto mostruoso. Se non si e' ultrasicuri di quello che c'e' a prua - o non si ha un prodiere sul pulpito davanti - il rischio di non vedere qualcuno e' grande e stando al centro o sopravento diminuisce parecchio.
Poi viene il problema - evidentemente diminuito dal pilota automatico ma non rimosso - dei turni al timone un po lunghi: se voi riuscite a non farvi venire degli attacchi di cervicale folgoranti complimenti, io non ci riesco - e se il mare e' bruttino, preferisco essere in piedi e appoggiato che non seduto sulla panca con la testa girata... di nuovo perche' ci vedo meglio e perche' le gambe mi permettono di ammortizzare un po'.
Infine viene il problema concettuale: tiger, ti sei lanciato in un anatema che pero' non offre spiegazioni che mi convincano: tu fai riferimento a *un certo tipo* di regata, quella di breve durata e con numeroso equipaggio, e se posso o meno condividere la tua interpretazione in tal senso (gia non mi trova d' accordo quella, ma passiamo oltre) non faccio fatica ad evidenziare che la massima parte delle miglia in barca non vengono fatte con quelle premesse. Non riesco, pertanto, a trovare svantaggi ne concettuali ne pratici a una posizione che nella maggior parte dei casi mi consente di tenere un' occhio sulle vele e di vedere davanti, mi da migliore visibilita' sull' acqua (vedi sotto) e mi permette anche di star piu comodo, seduto o in piedi secondo le circostanze, cosa non trascurabile quando non manchino sei minuti alla prossima boa ma quattro ore alla fine del turno... certo, se dovessi lanciarmi davanti per qualsivoglia motivo potrei metterci uno o due secondi in piu, qualora il layout della barca non avesse le manovre a portata di timoniere. Per fortuna le circostanze nelle quali mi trovo solo in pozzetto e col bisogno di quei due secondi non le ho ancora trovate e faccio fatica a immaginarle.
Quanto, infine, al discorso tratto dal libro dei Malingri, a memoria si trova nel libro su CS&RB, ove si parlava degli svantaggi della cupola del Koala 50: una delle cose poste in evidenza e' il fatto che appunto a livello piu o meno conscio per tenere dritta la barca si tengano d' occhio le onde subito davanti alla prua. Questo non e', ovviamente, fattibile da dentro la cupola (chiunque abbia visto un Koala sa che da dentro la cupola si puo si e no vedere se e' ancora su l' albero...) e questo rendeva parecchio piu difficile e faticoso il turno al timone. Sono il primo a essere scettico, pero' facendo la prova io la differenza l' ho trovata. A ciascuno la sua esperienza a questo riguardo, chiaramente.
