04-01-2011, 15:19
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 04-01-2011, 17:37 da tiger86.)
Però sono un po disorientato, l'episodio mi sembra abbastanza singolare, eppure qui leggiamo che accade a parecchi AdV.
A tanti la drizza in bando se ne va a prua, scavalca la crocetta, ruota attorno il faretto e si incastra fra esso e .... tanti anni che vado per mare e una cosa così non mi è mai ..
Secondo me c'è qualcosa che non quadra sulla gestione delle drizze.
Credo si lasci troppo imbando sulle stesse.
Per fare un esempio, io, quando la randa è a riposo, la drizza o la tolgo e la fisso sulla varea, oppure se la lascio incocciata alla penna la fisso nei pressi della trozza, o dandole volta da qualche parte o facendogli una bozza o parlato con un sagolino fissato appositamente nei pressi. Poi, come si dice 'asciugo la drizza', cioè recupero l'imbando e chiudo lo stopper.
Solo quando devo issare, libero tutto con l'attenzione di recuperare subito l'imbando, ma in ogni caso non è mai così generoso da andare a fare tutti quei giri...
A tanti la drizza in bando se ne va a prua, scavalca la crocetta, ruota attorno il faretto e si incastra fra esso e .... tanti anni che vado per mare e una cosa così non mi è mai ..
Secondo me c'è qualcosa che non quadra sulla gestione delle drizze.
Credo si lasci troppo imbando sulle stesse.
Per fare un esempio, io, quando la randa è a riposo, la drizza o la tolgo e la fisso sulla varea, oppure se la lascio incocciata alla penna la fisso nei pressi della trozza, o dandole volta da qualche parte o facendogli una bozza o parlato con un sagolino fissato appositamente nei pressi. Poi, come si dice 'asciugo la drizza', cioè recupero l'imbando e chiudo lo stopper.
Solo quando devo issare, libero tutto con l'attenzione di recuperare subito l'imbando, ma in ogni caso non è mai così generoso da andare a fare tutti quei giri...
Tra me e il mare comanda il tempo...
Leandro
Leandro
