28-01-2011, 02:19
un semplice ripartitore di carica è fatto cosi'. per quanto riguarda il costo dell'estruso di alluminio per il dissipatore, in qualsiasi negozio di elettronica a seconda delle dimensioni costa da qualche euro a 15-20. Se il ripartitore di carica è di tipo attivo al posto dei diodi sono montati dei mosfet in serie(come i transistori tipo 2n3055 dei vecchi alimentatori) che sono pilotati sul gate in maniera tale che a batteria scarica si limita la corrente mentre man mano che la batteria si carica diminuisce la resiatenza in serie per poter caricare in minor tempo. Con il sistema dei diodi la carica è di tipo a tensione costante per cui quando la batteria è vero la fina della carica la corrente diminuisce impiegando un tempo maggiore per terminare la carica (io non fretta). la toria recita che sono necessari un decimo della capacità della batteria per almeno 14 ore per compensare le perdite.Per quanto riguarda la caduta di tensione basta procurarsi un tester in funzione diodi e controlla re che da un lato presenti resistensa infinita e dall' altra da 0,1V a 0,15 a seconda dei modelli. Quello da me proposto il s60sc3ml presenta 0,104. questo valore moltiplicato per la corrente ci da il valore in Watt che il diodo sta dissipando. Le due sezioni del semiconduttore le ho collegate in parallelo per aumentare la corrente di carica (considerate sempre la dissipazione), avrei potuto tranquillamente usarne solo uno e tenermi l'altro di scorta in caso di avaria.
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